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PRIMA DI AMARE TE… AMO ME

Lascia che ti dica che prima di consegnarmi a te, ho bisogno di consegnarmi a me stessa, di conoscere le mie tortuosità e addentrarmi nelle zone più silenziose e buie della mia anima. Voglio conoscere tutti i miei segreti, sapere cosa mi fa stare bene e cosa mi fa stare male e indagare sui loro perché. Appartengo a quella categoria di persone che pensa che prima di un “ti amo”, bisogna saper dire “mi amo” per essere corretto con l’altro.

Ho bisogno di sapere quali sono le mie ferite e qual è il punto esatto che le fa sanguinare di nuovo. Conoscere le mie forze e sapere cosa mi definisce di più, qual è la mia impronta, il mio punto forte…per poi, quando l’occasione lo vorrà, regalartelo con un sorriso. Preferisco amare prima me per poi, così, poterti amare bene e in modo sano. E, se dubiti ancora, non preoccuparti, quando finirai di leggere questa lettera, comprenderai tutto quello che ho da dirti.

Ho iniziato a capire quanto fosse importante amarmi quando avevo ormai dimenticato come farlo. Proprio quando stavo peggio e mi dedicavo ad elemosinare amore agli altri per stare bene.

Il mio falso benessere dipendeva dall’approvazione altrui e dal loro stato d’animo. Se decidevano di valorizzarmi e di regalarmi qualche lusinga, pensavo di essere felice; quando mi criticavano o disprezzavano, invece, mi consideravo una fallita. Senza saperlo, avevo consegnato le chiavi del mio benessere a chiunque, dimenticandomi di me stessa.

Mi sono spinta tanto da diventare quella che volevano le altre persone e una totale sconosciuta ai miei occhi. Non sapevo nemmeno cosa mi piaceva, dove volevo andare o quali erano i miei sogni, perché mi veniva detto tutto dagli altri. Negavo a me stessa l’opportunità di conoscermi, benché la verità fosse che non sapevo che era possibile.

Un bel giorno sono scoppiata, da sola, ma l’ho fatto. All’inizio non capivo cosa mi stesse succedendo, provavo solo malessere e piangevo, ma con il passare del tempo, mi sono accorta che si trattava di una chiamata d’aiuto a me stessa. Da quel momento, ho capito che non potevo continuare ad essere una persona a metà e a spese di quello che pensavano gli altri. Mi ero stancata di essere chi non ero affinché gli altri stessero bene e ho iniziato a scoprirmi poco a poco. Ho iniziato ad amarmi.

Mi amo così, imperfetta, ma autentica

All’improvviso ho preso coscienza di poter essere più indipendente di quanto immaginavo, che anche la mia opinione era valida e che i miei occhi erano belli. Adoravo rendermi conto di saper agire senza che gli altri mi dessero il loro consenso (anche se, credimi, è stato difficile…).

Mi apprezzavo, mi chiedevo come stavo e se la giornata era nuvolosa, pensavo a come far uscire il soleNon avevo più bisogno che gli altri mi dicessero quanto valessi perché io, in modo autonomo, ero capace di riconoscerlo: se mi rivolgevano qualche critica o non sapevo fare qualcosa, non era di me che dubitavo.

Ho imparato ad amare i miei difetti e ho provato a migliorarli e a valorizzare i miei successi e le mie abilità, e con ciò ho abbandonato il pensiero ossessivo di essere perfetta per piacere a tutti. Adesso amo le mie imperfezioni perché, altrimenti, sarebbe come amputare una parte di me.

Mi amo per potermi mostrare autentica a te e non fingere di essere chi non sono.

Mi amo per evitare che tu debba salvarmi

Di certo ti starai chiedendo cos’abbia a che vedere tutto ciò con noi due, ma devi saperlo perché così comprenderai come sarebbe potuta essere la mia relazione con te quando nemmeno io scommettevo su me stessa.  

Se non mi amassi, affiderei a te l’obbligo di ricordarmi chi sono e di saziare di continuo i miei dubbi sull’amore e sulla mia diffidenza. Saresti il responsabile del mio stato d’animo o, almeno io ti vedrei in questo modo e agirei di conseguenza. Dovresti salvarmi tutte le volte che le mie insicurezze si presentano per mettere in dubbio il mio valore.

Non sarebbe un amore sano, bensì la nostra relazione sarebbe il tentativo di sanare le mie ferite. Con ciò non voglio dire che quando sto male tu non debba apportarmi il tuo calore o offrirmi le tue braccia come rifugio, ma che non tocca a te ricordarmi ogni giorno chi sono e quanto valgo affinché io stia bene. È compito mio.

Mi rifiuto di farti pagare per i fantasmi del mio passato. Per questo motivo, ho bisogno di tempo per amarmi, per mettere a posto le mie paure e le mie vulnerabilità e non trascinarle affinché ci danneggino. Perché non devi liberarmi né salvarmi dai miei vuoti, non sei il mio salvatore.

Mi amo per darti il meglio di me e non renderti responsabile del mio malessere. Mi amo, perché il mio obiettivo è crescere insieme a te.

Quello che voglio è condividere il mio cammino con te a partire dalla fiducia e dalla comprensione per costruire un amore lontano dal bisogno e continuare a crescere. Per questo, prima di amare te, amo me. Perché non voglio perdermi nella relazione, ma con te.

fonte: la menteemeravigliosa.it

10 MALATTIE SPIRITUALMENTE TRASMITTIBILI

C’è una giungla là fuori e questo è vero per la vita spirituale non meno che per ogni altro aspetto della vita. Crediamo davvero che una persona, per il semplice fatto di avere fatto meditazione per cinque anni, o pratiche yoga per 10 anni, sia meno nevrotica di un’altra? Nel migliore dei casi sarà un po’ più consapevole di esserlo.

E’ per questo che ho speso gli ultimi 15 anni della mia vita facendo ricerche e scrivendo libri sul coltivare il discernimento nel percorso spirituale. Dopo aver conosciuto centinaia di insegnanti spirituali e migliaia di praticanti, attraverso il mio lavoro e i miei viaggi, sono rimasta colpita dal modo in cui le nostre opinioni spirituali, esperienze e prospettive possano divenire similmente “infette” da “contaminanti concettuali”. Ecco perché un relazionarsi confuso e immaturo con principi spirituali complessi, può risultare alla lunga qualcosa di pericoloso, malsano e insidioso.

Ho stilato una decina di classificazioni riguardanti alcuni tipici errori – “Malattie Spiritualmente Trasmissibili” – in cui è possibile incappare nel percorso spirituale. Essi sono da intendersi come puro strumento di conoscenza e di consapevolezza.

1- Spiritualità Fast-Food: mescolando la spiritualità con una cultura che celebra la velocità, il multitasking e la gratificazione istintiva, il risultato è molto simile ad una “Spiritualità Fast Food”. E’ un prodotto della fantasia comune, secondo cui il sollievo dalla sofferenza della condizione umana, può essere veloce e facile. Una cosa è chiara comunque: la trasformazione spirituale non può essere ottenuta con una soluzione tampone.

2- Spiritualità d’imitazione: è la tendenza a parlare, vestirsi e comportarsi come immaginiamo farebbe una persona spirituale. E’ un tipo di imitazione che emula la realizzazione spirituale, così come una fabbrica di pelle di leopardo cerca di imitare la sembianza della vera pelle di un leopardo.

3- Motivazioni confuse: sebbene il nostro desiderio di crescita possa essere genuino e puro, finisce spesso mischiato con motivazioni minori, quali il desiderio di essere amati, il desiderio di appartenenza, il bisogno di colmare il nostro vuoto interiore, la credenza che il sentiero spirituale eliminerà la nostra sofferenza, l’ambizione spirituale, il desiderio di essere speciali, migliori degli altri, “unici”.

4- Identificazione con le Esperienze Spirituali: in questa malattia l’ego si identifica con le proprie esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziando a credere di incarnare intuizioni speciali. Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo in coloro che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali.

5- L’Ego Spiritualizzato: questa patologia si produce quando la struttura della personalità egoica diviene profondamente intrisa di concetti e idee spirituali. Il risultato è una struttura egoica “anti-proiettile”. Quando l’ego diventa spiritualizzato, siamo invulnerabili all’aiuto, a nuovi stimoli o a feedback costruttivi. Diventiamo esseri umani impenetrabili e bloccati nella crescita spirituale, paradossalmente, tutto nel nome proprio della spiritualità.

6- Produzione di massa di Insegnanti Spirituali: ci sono diverse tradizioni spirituali trendy, che producono persone convinte di essere ad un livello di illuminazione spirituale o Maestria, che è ben al di là del loro reale livello. Queste persone si sentono illuminate e quindi pronte ad illuminare altri in modo simile. Il problema non è che questi “insegnanti” insegnino, ma che rappresentino se stessi agli allievi come veri maestri spirituali.

7- Orgoglio Spirituale: nasce quando il praticante, dopo anni di sforzi laboriosi, ha effettivamente raggiunto un certo livello di saggezza e usa questo traguardo per giustificare la chiusura verso un’ulteriore esperienza. Un sentimento, insomma, di “superiorità spirituale”, che si manifesta come una sottile sensazione del tipo: “Io sono migliore, più saggio e al di sopra degli altri, perché sono spirituale”.

8- Mente di Gruppo: anche descritta come pensiero di gruppo, mentalità cultica o malattia dell’Ashram, la mente di gruppo è un virus insidioso che contiene molti elementi della tradizionale co-dipendenza. Un gruppo spirituale sigla in modo inconscio e sottile, degli accordi rispetto al modo corretto di pensare, di parlare, vestire e comportarsi. Individui e gruppi contagiati dalla “Mente di Gruppo” rigettano, quindi, altri individui, atteggiamenti e circostanze che non si conformano alle regole, spesso non scritte, del gruppo.

9- Il Complesso dei Prescelti: è la credenza per la quale “Il nostro gruppo è spiritualmente più evoluto, potente, illuminato e, per farla semplice, migliore di ogni altro”. C’è un’importante differenza tra il riconoscere di aver trovato il sentiero, l’insegnante o la comunità giusta per se stessi, e l’aver trovato l’Unico sentiero.

10- Il Virus Mortale: “sono arrivato”. Questa patologia è così potente da essere terminale e mortale per la nostra evoluzione spirituale. E’ la credenza di essere ormai giunti all’obiettivo ultimo del sentiero spirituale. Il nostro progresso termina nel momento in cui questa credenza si cristallizza nella nostra psiche, perché appena cominciamo a credere di aver raggiunto la fine del sentiero, cessa ogni crescita ulteriore.

Secondo gli insegnamenti di Marc Gafni “L’essenza dell’amore è la percezione, quindi l’essenza dell’amore per se stessi è la percezione di se stessi. Puoi innamorarti soltanto di qualcuno che riesci a vedere chiaramente, incluso te stesso. Amare è avere occhi per vedere. Solo quando guardi te stesso chiaramente, puoi cominciare ad amare te stesso”.

Credo che una parte decisiva nell’apprendere il giusto discernimento nel sentiero spirituale, sia la scoperta della pervasiva malattia dell’ego e dell’auto-inganno presenti in tutti noi. Ed è qui che abbiamo bisogno di una buona dose di senso dell’humor e del supporto di veri amici spirituali. Via via che affrontiamo i nostri impedimenti alla crescita spirituale, arrivano momenti in cui è facile cadere nella disperazione, nell’auto svalutazione e perdere fiducia nella Via. Dobbiamo, tuttavia, sforzarci di mantenere la fede, in noi stessi e negli altri, se vogliamo fare una qualche differenza in questo mondo.

Tratto da “Eyes Wide Open: Cultivating Discernment on the Spiritual Path” di Mariana Caplan

Amatorialmente tradotto in italiano da: http://lameditazione.com

PERSONALITA’ O INDIVIDUALITA’ ? dalla mente alla non-mente

La più grande avventura che possa accadere all’essere umano, è il passaggio tra lo stato di mente a quello di non-mente, dalla personalità all’individualità.

Lo stato di non-mente ha un’individualità, la mente invece è uno stato sociale. Tutte le personalità sono assolute maschere che nascondono la tua individualità. Io sono qui per distruggere la vostra personalità, e per darvi la nascita dell’individualità. Andare dal maestro significa andare alla ricerca della tua innocenza, in cerca della tua infanzia perduta, in cerca della tua originalità… in cerca della tua individualità, in cerca della libertà.

Ricordate: nessun attaccamento potrà farvi crescere, nessun attaccamento cresce. Essi sono tutti contro la vostra indipendenza, la vostra libertà e la vostra individualità. Amare l’uomo e rispettarlo, rispettarne l’individualità e le sue differenze, è possibile, ma solo se prima hai rispetto per la tua individualità. Tutto ciò è possibile solo se tu hai consolidato le radici del tuo essere individuale senza temerlo. L’amore con i suoi occhi sa quando dire di sì e quando dire di no. L’amore non è soggetto a interferenze dalle vite degli altri, e non permette che nessuno interferisca con la sua esistenza. L’amore dona l’individualità agli altri, senza però togliere l’individualità a sé stesso.

Prova a cercare la tua individualità, la tua integrità e prova a farlo senza compromessi. Perché più cercherai di ottenere l’individualità con i compromessi e meno sarai individuale. In quel caso, diverrai solo una parte della ruota, un ingranaggio di un vasto meccanismo, e quindi non un essere individuale nella tua bellezza, nella tua verità…

 Io sono assolutamente contro il compromesso. La morte è meglio di una vita di compromessi. Una cosa è certa: non potrai divenire nulla nella vita se non te stesso e meno sarai te stesso e più sarai infelice. La felicità accade solo quando da un roseto cresceranno delle rose; e quando fioriscono? Quando hanno la loro individualità. Il fatto che da un roseto cresca un fior di loto è creare qualcosa di insano.

Vuota la mente, cancellala. La Via della non-mente non è la Via del conflitto: la Via della non-mente è la Via della Consapevolezza. La sparizione della tua personalità non è la sparizione di te stesso, ricordalo; invero è la tua Manifestazione.Come la tua persona svanisce, così svanisce la tua personalità, mentre la tua individualità ascende. Avere una personalità è ipocrita, avere la propria individualità è l’essenza primordiale.

Ogni uomo nasce con un’unica individualità, ed ogni uomo ha un suo destino. L’imitazione è un crimine, è criminale. Se tenterai di diventare un Buddha, diverrai un’imitazione di Buddha. Sarai simile a Buddha, camminerai come lui, parlerai come lui, ma ti perderai. Perderai tutto ciò che la vita ha da offrirti. Perché Buddha è vissuto una volta sola. Non è nella natura delle cose ripetersi. Dio è così creativo che non ripete mai nulla. Non troverai mai un essere umano nel presente, nel passato o nel futuro che apparirà esattamente come te. Non è mai successo. L’uomo non è un meccanismo. Non è come un’auto prodotta in serie in milioni di copie, esattamente uguali. L’uomo è la sua anima, egli è individuale per natura, l’imitazione è velenosa. Non imitare mai nessuno.

Essere un individuo è la cosa più difficile del mondo, perché nessuno desidera che tu diventi individuale. Tutti desiderano uccidere la tua individualità e farti diventare una pecora. Nessuno desidera tu sia te stesso. Ogni singolo individuo è unico nel suo genere. Quando l’individuo diventa un’illuminato, la sua unicità diventa qualcosa di più intelligente, chiara, cristallina, incontaminata, immacolata, diventa puro genio.

Il primo passo è accettare noi stessi, ognuno di noi. Non adempiere a nessun dovere fuorché a quello del cuore! Non devi diventare qualcun altro. Non è previsto dalla natura delle cose che tu faccia qualcosa che non segue la “Via di te stesso”, tu sei solo per te stesso. Rilassati! E sii solamente te stesso. Abbi rispetto della tua individualità e sii coraggioso di firmarti con la tua firma, non copiare quella degli altri. E’ importante. Di vitale importanza. Non avere interesse nel fatto di diventare un artista celebre a livello mondiale, non è quella la cosa importante. Piuttosto pensa a creare qualcosa, come una bella canzone, un piccolo motivo musicale, una danza, un quadro, un giardino… Esprimi la tua unicità in tutto ciò che fai. Esprimi la tua individualità. Lascia che la vita sia fiera di te. 

“A qualsiasi costo, desidero essere me stesso! Condannatemi, non accettatemi, fatemi perdere la rispettabilità… ma non posso più fingere di essere qualcun altro”. Questa decisione è una dichiarazione di libertà che trascende l’essere parte di una massa. Questo dà nascita alla tua naturalità, alla tua individualità. Dopo non avrai più   bisogno di alcuna maschera. Dopo, sarai semplicemente te stesso, semplicemente come sei. E nel momento in cui sarai come sei, proverai una tale pace che sorpassa la comprensione della mente.

L’ordinario, l’inconsapevole essere umano non ha un’individualità. Ha solo una personalità. La personalità è ciò che gli altri ti danno: i parenti, gli insegnanti, i preti, la società, tutto ciò che hanno detto di te. E tu desideri essere rispettabile, essere rispettato, per fare cose che vengano apprezzate, in modo che la società ti sia riconoscente, e che ti rispetti ancora… e ancora. Questo è il loro modo di creare una personalità.

Ma la personalità è una cosa molto sottile, superficiale. Non è la tua natura. Il bambino nasce senz’alcuna personalità, ma nasce con una potenziale individualità. La sua potenziale individualità semplicemente sta ad indicare la sua unicità, che lo rende differente dagli altri, lo rende unico.

La gente è parecchio confusa a proposito della personalità e dell’individualità. Credono che la personalità sia l’individualità… ma non è così, difatti c’è una barriera. Non raggiungerai mai l’individualità se non sarai pronto a frantumare la tua personalità.

Ci sono molte terapie, meditazioni, lavori interiori… ideati come Vie per la distruzione della tua personalità, l’artificiale Sé, che cercano di riportarti indietro alla tua individualità primordiale. L’individualità è nata con te, è il tuo Essere. La personalità è un fenomeno sociale, ti è stata data. Quando sei seduto in una caverna sull’Himalaya non hai alcuna personalità, ma hai la tua individualità. La personalità esiste solo in relazione agli altri. Più gente ti conosce e più personalità hai, quindi desideri avere un nome e fama. Più gente ti rispetterà, più accrescerai la tua personalità, a tal punto da rafforzarla continuamente. Ma ciò non corrisponderà mai con la tua individualità.

Osho Rajneesh

TI AMO PIU’ DELL’ATTACCAMENTO E DELLA PAURA DELLA SOLITUDINE

Amore senza dipendenza e attaccamento emotivo

Ti amo come si amano le stelle del cielo… so che non mi appartengono, ma illuminano la mia vita e i miei sogni. Accanto a te il mio mondo sembra più completo, riempi i miei angoli, disegni sentieri che desidero percorrere e che scelgo di condividere con te.

Questo è amore senza attaccamento. Un rapporto in cui non esiste una cieca dipendenza e in cui ognuno è in grado di rispettare gli spazi dell’altro, favorendo lo sviluppo personale di entrambi e arricchendo, quindi, il rapporto di reciprocità.

L’amore deve portare allegria e darvi l’opportunità di scoprire ogni giorno il meglio di voi stessi. Se vi dà sofferenza e tristezza, e non volete vederlo, si tratta di dipendenza. Se vi riempie di gelosia, paura e ossessioni esagerate, è attaccamento.

A volte la parola “attaccamento” genera qualche malinteso. Non possiamo negare che amare qualcuno significhi volergli stare accanto in ogni istante, preoccuparsi, desiderarlo, pensare ogni secondo al suo viso, alla sua voce, alla sua essenza che ormai forma parte di noi. L’amore è un po’ ossessione e un po’ necessità, ed è normale che sia così, soprattutto nelle prime fasi della relazione. Si parla invece di attaccamento, nel senso più stretto del termine, quando in qualche modo perdiamo la nostra identità e il nostro equilibrio interiore per amore dell’altra persona. Non ci concediamo spazi di crescita e di libertà personale. Ed è proprio a questo punto che sorgono la diffidenza e la necessità di controllo. Vale la pena approfondire l’argomento.

L’attaccamento emotivo è una dipendenza molto distruttiva

Parlare di attaccamento emotivo come di una dipendenza non è esagerato. Pensate alle relazioni passionali che si basano sulla necessità di avere sempre accanto la persona amata. Quando il partner non ci è accanto, il mondo crolla, siamo diffidenti e allora sviluppiamo la necessità di controllare la persona amata. Tutto questo rappresenta un rischio.

Desiderare qualcosa non è un male e non è nemmeno pericoloso. Il desiderio dà emozione alla vita, stabilisce propositi e piaceri. Il rischio ha inizio quando il desiderio si trasforma in necessità. È allora che compare l’attaccamento e la perdita di controllo su se stessi, pensando di non riuscire a vivere senza l’altra persona.

È invece importante poter e saper vivere senza l’altra persona. Non possiamo trasformarci in barche alla deriva quando il partner non è con noi per qualche giorno; se alla base del rapporto c’è fiducia, non ha senso sviluppare paure smisurate.Dobbiamo imparare a vivere con noi stessi e a sentirci pieni, sicuri e felici di quello che siamo, per poter costruire con una persona un rapporto sano e senza attaccamenti negativi. Amare non significa aver bisogno. Condividere va bene, ma non bisogna dare tutto senza aspettarsi nulla in cambio, nemmeno un riconoscimento.

Le persone hanno bisogno dell’attaccamento emotivo durante l’infanzia per creare un vincolo con i genitori. Questo vincolo dà sicurezza e la possibilità di crescere sentendosi amati e riconosciuti. Passata questa fase, però, ognuno deve costruire la propria identità, la propria personalità e l’integrità per sentirsi sicuri di sé, di quello che si è e che si è raggiunto.

Se una persona si sente bene, se si considera sicura di sé, felice e con una buona autostima, allora sarà in grado di costruire un rapporto di coppia stabile e felice. Non è necessario riempire i vuoti di nessuno, perché questi vuoti non esistono. Non c’è bisogno che nessuno trovi rimedio alla solitudine di qualcuno, perché non esiste solitudine. L’attaccamento è la più grande causa di sofferenza. Un eccessivo attaccamento agli altri è la più grande causa di sofferenza.

Evitate l’attaccamento o le relazioni co-dipendenti

Relazioni co-dipendentiL’amore non serve a nulla se viene inteso come sofferenza. Se è abitato dalle ombre della paura di essere abbandonati, di essere traditi o dal fatto di dipendere dal partner fino al punto di diventare marionette senza identità. Non diventate parte dell’altra persona, non fate qualsiasi cosa ad un prezzo esagerato, per poi fare la fine della carta da regalo che perde la sua anima, una volta aperto il regalo. Dovete vincere la vostra dipendenza all’attaccamento, lottare contro le relazioni dipendenti.

Sappiamo bene che tutto ciò è facile da leggere e da capire, ma non impedisce a nessuno di ritrovarsi poi nella vita reale in un rapporto basato sulla dipendenza. In amore, nessuno ha il controllo e se vi capita di ritrovarvi in un rapporto con le caratteristiche dell’attaccamento, allora è vostra responsabilità saper reagire, non appena ve ne rendiate conto. Sarà il momento di mettere in pratica il distacco emotivo per camminare più liberi, più sicuri, più saggi, capaci di amare con integrità e senza paure.

Se permettete al vostro partner di crescere come persona, lo aiuterete a diventare emotivamente più ricco, con tante sfumature che, a loro volta, arricchiranno la vostra relazione. Dovete capire che il distacco emotivo non significa rompere dei vincoli. Al contrario, significa rispettare voi stessi e rafforzare la fiducia in voi stessi, perché sapete di essere amati, perché amate e avete fiducia in chi vi ha scelto per quello che siete, e non per evitare la solitudine.

Distacco emotivo non vuol dire che non avete il diritto di amare, di desiderare, di entusiasmarvi per qualcuno con tutta la vostra anima e il vostro cuore. Significa semplicemente che “nessuno vi possiede”. Ciò che vi possiede pone dei veti e chi pone dei veti non vi permette di essere voi stessi. Essere liberi dentro non ha nulla a che fare con il creare un amore. Significa lasciare spazio all’altra persona per permettere alla passione di nutrire il rapporto senza necessità e paure, offrendo all’altro la versione migliore di sé.

Quando l’attaccamento cessa, nasce la vera libertà emotiva.

di Miriam Xillo

Fonte: http://lamenteemeravigliosa.it

IL CAMBIAMENTO CHE TERRORIZZA LA MENTE

Ciò che sto per dirti potrebbe non piacerti affatto. Tu non sei la tua mente! Ma saperlo a livello intellettuale, non ha granché di utilità. Divenirne realmente consapevole ti permette di uscire dal disco incantato del dolore in cui la mente si identifica. Perché non vuoi accorgerti che cerchi ancora la via breve, facile, indolore ma soprattutto che accontenti la tua idea di felicità? Non hai ancora capito che è proprio quell’idea che devi smantellare?

È un’illusione pensare che tutto sia perfetto e che dobbiamo lasciarlo così com’è. Se c’è un problema alla base, occorre andare all’origine o tutto continuerà a ripetersi. Basta con questa new age che dice che serve solo un pensiero positivo e il problema scompare. Il pensiero appartiene alla mente che poi genera l’emozione che a sua volta dà l’illusione di una reale percezione. La mente non va riprogrammata ma ripulita. Riprogrammare significa spostare il pattume da una mattonella all’altra, mentre ripulire significa eliminare tutta quella immondizia dal pavimento. Se hai un taglio profondo nella coscia, non serve a nulla immaginare di non avere quel taglio per non sentire il dolore perché il taglio esiste e anche il dolore. Ma tu vuoi continuare a lasciare la ferita abbandonata a se stessa anziché lavarla e disinfettarla per poi ripulirla. Fa apparentemente più male ripulire quella ferita, ma poi potrai camminare non più zoppo. Invece vuoi continuare che la tua vita sia così, nella sua falsa perfezione, un ideale mentale di sicurezza e confort. Non vuoi un reale cambiamento, ma un miglioramento di ciò che hai già. Cambiare tutto per non cambiare niente, ecco cosa vuoi. Non vuoi cambiare davvero, altrimenti cominceresti a fare il primo passo verso ciò che ti spaventa realmente, verso ciò che non hai mai fatto, verso l’ignoto, verso ciò che ti toglie ogni sicurezza, ogni comodità, verso ciò che abbatte la tua solita visione di te stesso, degli altri, del mondo, dell’amore, di Dio, della libertà. Il cambiamento è una scelta che spaventa la mente, al contempo è reale e si può attuare a costo di lasciare andare tutti i suoi attaccamenti. È come quando decidi fortemente di attraversare un ponte senza quello zaino che ti appesantisce. Ma tu continui a dire che sei vittima del sistema.

Non è il sistema che deve cambiare, ma l’essere umano. E se l’essere umano non è disposto a farlo, il sistema crollerà sulla sua testa affinché possano crollare le sue illusorie certezze affidate all’esterno di sé. Solo ciò che è dentro può essere autentico.

L’illusione di scegliere la libertà con gli stessi mezzi offerti da chi non vuole che siamo liberi è un tranello vecchio. L’intero sistema è fatto di menti parassite e parassitate da esseri che li manovrano a loro piacimento e a cui non interessa null’altro che potere, sesso e soldi in cambio dei quali hanno ceduto la propria anima. Non è mai esistita la democrazia nonostante l’illusione del voto a cui abbiamo sempre abboccato. “Vota quello o quell’altro” è sempre il trucco per dar l’illusione della scelta. Ma non si esce dalla prigione con gli stessi mezzi offerti da chi in prigione vuol tenerci. Il nuovo può nascere solo sulle ceneri del vecchio. Questo sistema non può essere modificato, travasato, cambiato, trasfusionato, sostituito o alleggerito con personaggi e ingranaggi fatti della stessa sostanza dell’incoscienza e nell’inconsapevolezza. VA BUTTATO GIU’ TUTTO, RASO AL SUOLO COMPLETAMENTE! Ma ci vuole un certo tempo. Finché l’essere umano rimarrà tale, ossia, alzarsi, trovare uno scopo materiale, lavorare per fini economici, mangiare per cacare, trombare per godere, approfittare per primeggiare, senza alcuna conoscenza autentica del mondo invisibile (anima, spirito ed entità “negative”), tale rimarrà il sistema di cui l’uomo stesso ha bisogno per non sentirsi morire. Il sistema e l’attuale essere umano vivono in simbiosi. L’umano non vuole il cambiamento, vuole l’illusione.

Quando te la racconti troppo fino a ritrovarti a vivere situazioni simili abbellite da contorni apparentemente diversi, significa che sei sempre lì all’interno del cerchio dal quale ti spaventa uscire. La mente non cerca un reale cambiamento ma solo comodità, sicurezza, considerazione, approvazione. Vorrebbe fare la vita che fa di solito, illudendosi di cambiare tutto per non cambiare niente, ma eliminando solo ciò che crede le causi sofferenza quando in realtà è proprio la sua vecchia vita a causarle dolore.

La mente accetta solo ciò che le piace, ma non è detto che corrisponda alla vera gioia né alla libertà, e così si trasforma in una fuga camuffata da ricerca della felicità.

Cosa fare? Come si può accettare l’ingiustizia?  Dobbiamo cercare di fare giustizia o accettare la situazione? Dobbiamo cercare di ottenere quello che ci spetta a tutti i costi, rimettendo le cose in equilibrio, o perdonare la persona che ci deve qualcosa lasciando la situazione sbilanciata, ingiusta?

Dipende dalle situazioni. A volte il passato trova mille modi per tenerci legati, altre volte per chiudere un ciclo serve uno scatto percettivo e, una volta fatto, i vecchi sospesi si ricompongono. 

Quando sei di fronte alla verità, sei di fronte ad una scelta: quella della responsabilità. Responsabilità verso un cambiamento che nulla ha a che vedere con il falso/vecchio te stesso. Ci saranno sempre dei salti da fare, che la mente vedrà come ostacoli, e davanti ai quali tentennerà rimpiangendo la comodità della sua zona di comfort. Proprio lì il vero guerriero decide di continuare sulla strada della verità, nonostante la sua mente, il suo ego e il volador gli suggeriscano di tornare indietro.

Ci vergogniamo nell’esprimere le nostre sofferenze per sensi di colpa, mancanza di umiltà, paura del giudizio, egoismo, e non riusciamo spontaneamente a trovare sollievo esprimendo ciò che realmente vorremmo e pertanto lo fa l’inconscio attraverso i suoi simboli attirando nella vita quotidiana, così come nel sogno, situazioni che compensino, dalla malattia, alla bruciatura, all’incidente. Ma ogni dolore è legato ad un’emozione del passato, inespressa, repressa, nascosta nei propri inferni interiori. Ad essa si agganciano i parassiti interdimensionali (volador) che si nutrono di quel dolore e che lo spingono fuori dalla zona della consapevolezza così da farlo apparire come l’unica realtà.

Come fare a capire se un disagio o un fatto che mi ritorna ciclicamente non sia frutto di un karma o di una strada sbagliata che si sta percorrendo?

Quel “loop” che continua a manifestarsi ti porta un messaggio. E’ come se volesse farsi guardare in faccia e mostrarti cosa bolle dentro di te e cosa lo sta attirando. Di solito dipende da una situazione accaduta nell’infanzia. I personaggi che incontri nella tua vita, e le situazioni che si creano, ti stanno mostrando quale emozione è rimasta sepolta, ma soprattutto legata proprio alla tua infanzia continuando a mantenerti sul giradischi incantato. Per andare oltre bisognerebbe andare all’origine. Se ad esempio da bambino papà ti ha dato l’esempio del fallimento (trasferito senza volerlo), il bambino che tu eri se n’è fatto carico ritenendolo un modello. Ci sono carichi che quel bambino si porta dentro e dietro, ma che non gli appartengono, conflitti e traumi che hanno creato in lui schemi, convinzioni, paure.

Non reggi più il sistema economico, non reggi più il sistema politico, non reggi più le ingiustizie sociali, non reggi più i soprusi e le guerre. Ma sei sicuro che sia questo che non riesci a mandare giù? Pensi di poter salvare il mondo se prima non salvi te stesso? Quante volte auguri di sparire dal tuo posto di lavoro, da casa tua, dalla tua famiglia, dal tuo partner, dalla tua città, dalla tua nazione? Quante volte maledici chiunque hai intorno solo perché ti mostra i tuoi limiti, i tuoi schemi, le tue abitudini e i tuoi condizionamenti? Ce l’hai con i tuoi genitori perché li accusi di qualcosa. Quel qualcosa è dentro di te e devi scoprire da solo cosa in realtà nasconde. Ce l’hai con tua moglie o tuo marito perché non è in grado di renderti felice o perché non lo sopporti più, ma continui a viverci insieme dicendo che un giorno te ne andrai. Ma chi in realtà non sopporti più? Quale volto invisibile usa la tua voce e i tuoi pensieri nascondendosi dietro il tuo dolore? Dici che sei stanco del tuo lavoro perché non rispecchia ciò che sei e guadagni poco, e non fai nulla, continui a rimanere lì. Ma chi sei in realtà? Quale ennesimo partner, quale altra città, quale ennesimo lavoro dovrai cambiare ancora prima di cominciare dalla base? Devi scoprire prima chi sei per comprendere cosa rispecchia il vero te stesso e, per farlo, devi portare alla luce il tuo falso te, colui che si spaccia per te, quella voce che dice continuamente quale emozione provare e quale reazione avere in ogni situazione, anche quelle che vivono solamente all’interno delle tue fantasie.

Rinnegherai ciò che vedrai perché non conforme a ciò ti eri costruito nella tua fantasia per scappare dalla verità. E scambierai per verità gli effetti scenici messi davanti per distrarti. Quella voce nella testa che hai scambiato per il tuo “io” è come un virus. È in circolo al tuo interno da tanto, tanto tempo. Ti accorgerai della sua presenza solo dopo che ti avrà tolto tutto. Non fidarti di questo finto dispensatore di doni. È furbo, ingannatore, adulatore, ti fa tante promesse, gioca sulle tue emozioni intrufolandosi nei tuoi pensieri, si finge te, si spaccia per la tua guida, ti dice che ha tanti bei regali per te se solo farai il bravo “bambino”. Ti minaccia con la scusa che è per il tuo bene, ma tutto vuole da te fuorché la tua felicità. È un fanatico dell’essere umano, tifa per la sua mente e la vuole schiava. Non farti abbindolare.
L’adulto che vuole ottenere di più di ciò che ha, in effetti può farlo ma a discapito di perdere se stesso. Quell’adulto è nella fase del bambino che gioca a fare il maghetto mentre il mago nero, grande illusionista e prestigiatore, lo distrae con i trucchi e le illusioni promettendogli tante cose belle in cambio del suo tempo, della sua attenzione e della sua energia.
Ricordati che nessuna falsa promessa vale quanto la tua anima. Pensi di trovare la libertà cercando invano di sconfiggere un nemico che reputi esterno. Ma la realtà dei fatti è che si trova proprio al tuo interno e si finge te.

“A volte non siamo in grado di comprendere i fatti che ci accadono, ma dobbiamo imparare a non avere il controllo di tutto. E questo processo ci aiuta ad avere fede che ogni cosa accade per un motivo e che a volte è giusto anche quello che non comprendiamo, che a prima vista ci appare sbagliato.” (Spirito)

Non scendere a compromessi con le emozioni. Il peggio non è mai esistito se non nel modo in cui tu vedi la tua vita

La paura ti tiene ancorato, non ti fa vivere, non ti fa scegliere, ti tiene bloccato. Hai paura di tutto quello che non conosci, ma il non metterti in discussione ti fa rimanere lì nel tuo labirinto scambiato per libertà. Tirati fuori da lì. (Spirito)

A volte chiedi come fare ad avere più fiducia in te stesso, ma non è continuare a dare importanza e fiducia al falso te stesso l’azione da compiere. È lui che ti ha portato ad essere ciò che non sei, a corrompere ogni cosa che fosse autentica, a prendersi i meriti e i privilegi, a giudicare te e gli altri, a confonderti con il tranello delle emozioni, degli attaccamenti, delle dipendenze, della considerazione, dell’ambizione, dell’assenza di umiltà. Dare fiducia, certo, ma al vero te stesso, che non è la mente con la sua storia, i suoi drammi, le sue idee e congetture. Ci sono altre due forze di cui continui ad ignorare l’esistenza. Anima e Spirito. Anima fa esperienza di tutte le menti di tutte le vite (incarnazioni), Spirito è il Sé che guida l’essere umano ma che nessuno ascolta perché tutti preferiscono la propria mente suggerita dalla voce nella testa (volador).

Il bello e il brutto sono due facce. Non puoi vedere solo un lato della medaglia, perché sarebbe un’illusione. Siamo scesi su questo pianeta per chiudere dei cicli aperti da millenni. Forze oscure impediscono il nostro risveglio usando ogni tipo di inganno, ma soprattutto cercando di convincerci che non esistono. Se non cominciamo a prendere coscienza della nostra esistenza anche in un mondo invisibile, della nostra anima imprigionata che occorre riprendersi, del nostro passato, delle nostre vite precedenti e della nostra vera Guida Interiore (Spirito), come potremo portare questa umanità ad un reale cambiamento? Se continui a difendere le tue illusioni, non sarai mai libero.

 

Tutte le volte che dici “si” alle tue illusioni, dici “no” alla tua Anima e volgi le spalle a Spirito.

 

fonte: www.claudioguarini.it

LA “TEORIA DEI MONDI MOLTEPLICI” E LE VITE PARALLELE

Quando fate una scelta importante nella vostra vita, voi scegliete in effetti tra due possibili situazioni future. Non appena fate la scelta, uno dei possibili futuri scompare. E’ vero? Oppure questo futuro alternativo seguita comunque ad esistere in un mondo parallelo, ed è vissuto da un’altra parte di voi?

Secondo la “teoria dei mondi molteplici” in fisica, ogni qualvolta ci sia un momento di scelta, avviene una divisione nell’universo: le varie possibilità coesistono in mondi paralleli. Da un punto di vista spirituale, qual è il significato dei mondi paralleli e come possiamo farne esperienza nella nostra vita quotidiana?

Introduzione

Vite paralleleL’interpretazione dei mondi molteplici della meccanica dei quanti, fu formulata dalla scienza già negli anni ’50. Questa teoria stabilisce che non appena si verifica una scelta nell’universo, esso si scinde ed entrambe le possibilità esistono dunque in due mondi paralleli. Secondo questa teoria, l’universo consiste in un’infinita varietà di mondi e il nostro cosmo è solo uno di questi mondi. Fin dalla sua introduzione, la “Teoria dell’interpretazione dei mondi molteplici”, ha acquisito molta popolarità tra gli scienziati, e, attraverso libri e film di fantascienza, essa è diventata accessibile ad un pubblico più vasto.

Sebbene questa teoria abbia, da un punto di vista spirituale, conseguenze interessanti, è una teoria scientifica che non parla del significato più profondo dell’esistenza dei mondi paralleli. La scienza non considera come proprio compito fare riflessioni sul significato e le implicazioni di vite parallele per la nostra vita di tutti i giorni.

Cosa implica la teoria dei mondi molteplici nella nostra comprensione dell’anima? Cosa significa “mondi paralleli” nello sviluppo della nostra consapevolezza? Perché l’anima sceglie di fare esperienza di vita in vari modi?

Le vite parallele non esistono indipendentemente l’una dall’altra ma sono – come ogni cosa nell’universo – internamente connesse tra di loro. Tutte vi appartengono. Come tali hanno uno scopo: espandere il campo di esperienza per la vostra anima e, di conseguenza, la vostra consapevolezza.

Linee temporali

Linee temporali dell'animaL’anima fa esperienza del mondo fisico attraverso di noi. Come umani, viaggiamo su una possibile strada attraverso il tempo. In questo contesto è più appropriato parlare di una possibile ‘linea temporale’, dove la nostra vita attuale è una di queste linee temporali. Nel momento in cui facciamo una scelta importante nella nostra vita, entra in campo una divisione di linee temporali. C’è la linea in cui voi provate la scelta A, e c’è la linea in cui voi provate la scelta B. Come umani, non siamo coscienti della seconda linea di cui non facciamo esperienza, ma la nostra anima sì. Per lei, la seconda linea è tanto reale quanto la prima.

Tuttavia, non tutte le linee temporali, generate dalle scelte che facciamo durante la nostra vita, sono ugualmente importanti per la nostra anima. Alcune sono più significative di altre. Possiamo paragonarle ai giorni della nostra vita: alcuni di essi – il giorno del nostro matrimonio, quelli in cui i nostri bambini sono nati, ecc. – sono profondamente significativi per noi e rimangono impressi nella memoria. Molti altri giorni trascorrono nella routine e vengono dimenticati. Naturalmente questi giorni ordinari hanno anch’essi la loro funzione, nel complesso; essi creano una tranquilla crescita ed integrazione, che porta ai momenti speciali. Lo stesso principio si applica alle linee di tempo.

Le linee di tempo si dividono in momenti di scelta che richiamano intense emozioni. Immaginate che dopo una profonda lotta interiore, voi decidiate di lasciare il vostro lavoro, dedicare la vostra vita alla vostra passione di dipingere. C’è però anche una linea di tempo in cui voi tenete il vostro lavoro in ufficio. La vita da pittore è molto intensa da un punto di vista emozionale, poiché avete paura e insicurezza da un lato e profonda ispirazione e realizzazione dall’altro. La linea di tempo in cui invece voi lavorate in un ufficio senza correre troppi rischi, è meno intensa da un punto di vista emotivo, ma vi porta comunque esperienze di valore. Questa linea di tempo può essere paragonata ad un giorno con meno avvenimenti nella vostra vita, mentre la linea di tempo da artista può essere paragonata ad un giorno sensazionale e memorabile.

La Terra vista come una casa multidimensionale

Terra: campo di infinite opportunitàDal punto di vista dell’anima, la Terra non è una “cosa”, un grumo di materia, ma un regno multistrato di esperienze, un campo di infinite opportunità in cui la mente umana può esplorarsi. L‘anima è curiosa e vuole arricchirsi con le esperienze di molte linee di tempo. Sarebbe dunque un peccato usare la magnifica personalità terrestre con tutti questi potenziali (voi) solo per una possibilità. Sarebbe un’enorme perdita di potenziale.

La realtà terrestre, la Terra stessa, è stata creata per permetterci di esplorare tutte queste possibilità perché, di nuovo, la Terra non è una cosa. A livello dell’anima, tutte le possibili linee di tempo sono sperimentate simultaneamente. La Terra è il vasto spazio sperimentale in cui questo insieme di linee di tempo ha luogo.

Per capire questo, dobbiamo realizzare che, anche in accordo con la scienza, la mente o spirito è più fondamentale della materia. La materia non è in effetti così materiale, come ci insegna la meccanica dei quanti. Da una prospettiva spirituale, la materia è creata affinché la mente/spirito umana esplori se stessa in tutte le sue infinite sfaccettature. Il fine della mente è – attraverso l’esperienza di se stessa nel mondo materiale – diventare completamente cosciente del suo potenziale interiore. Tale potenziale è infinito e questa è la ragione per cui la realtà materiale è anch’essa infinita, e più ricca e complessa di quanto non possiamo immaginare.

Come esseri umani possiamo avere l’idea che la materia ci limiti. Ad esempio, vorremmo volare come gli uccelli ma non possiamo, mentre nei nostri sogni possiamo farlo. In realtà, i limiti materiali del regno terrestre, fanno sì che noi facciamo esperienza di alcuni aspetti della vita molto intensamente. Ad esempio, se potessimo fare qualsiasi cosa e non avessimo il problema dei nostri corpi vulnerabili e delle emozioni umane, non potremmo mai scoprire il nostro coraggio. Abbiamo, cioè, bisogno dei limiti per scoprire questa qualità in noi stessi.

Per citare Goethe: “E’ nel lavoro con i limiti che il maestro rivela se stesso”. A causa dei limiti del mondo materiale, dobbiamo risvegliare e nutrire qualità interiori come l’intuizione, la comprensione e il coraggio. Possiamo paragonare la vita sulla Terra ad un gioco molto ricco e intricato. Tutti i giochi hanno le loro regole: da una parte queste regole rappresentano delle limitazioni, dall’altra rendono possibile lo svolgimento del gioco con tutta la sua gioia ed eccitazione.

In altre linee temporali della nostra vita attuale, vengono vissuti differenti aspetti della nostra personalità, che portano al risveglio di diverse qualità interiori. Il gioco si svolge in modo differente qui, e l’anima si arricchisce assorbendo tutti i differenti esiti.

Una vita umana è come una casa con un numero di stanze illimitato. Ogni stanza ci mostra un aspetto della nostra realtà interiore ed è destinato a portarci alla consapevolezza di una particolare sfaccettatura del nostro essere. In tal modo, l’esistenza di mondi paralleli è uno strumento per l’anima che promuove l’espansione della consapevolezza.

Il significato di vite parallele per la vostra personalità attuale

Significato delle vite paralleleFare l’esperienza di vite parallele, non solo arricchisce la nostra anima, ma ha anche valore per la nostra vita di tutti i giorni. La nostra anima fa l’esperienza di tutte queste vite e noi come esseri umani siamo connessi con la nostra anima. Questa è la ragione per cui, ad un livello profondo, noi siamo connessi anche a queste nostre altre vite.

Le nostre vite parallele possono quindi ispirarci e darci forza. Possono essere la spiegazione di talenti inaspettati, ma possono anche essere la causa di incomprensibili paure. Uno scambio energetico continuo avviene tra le diverse linee di tempo. Siamo, per così dire, un team che lavora sullo stesso progetto.

Alcune scelte possono condurre ad una vita calma e stabile, in cui accadono poche cose rilevanti. Quella linea temporale può allora emettere una certa calma ad altre linee di tempo, dove le cose accadono invece in modo più “turbolento”.

Può anche accadere che in una linea temporale si sviluppino alcuni talenti. Ad esempio, qualcuno decide di vivere in Francia e imparare il francese in quella specifica linea di tempo. In altre linee temporali della stessa vita, ci potrebbe essere allora un interesse naturale per la lingua e la cultura francese.

Come possiamo connetterci agli aspetti benefici delle nostre vite parallele?

La seguente tecnica può essere usata per creare un contatto con altre linee temporali:

– Rilassatevi fisicamente in un luogo tranquillo portandovi così in uno stato di calma. Poi, con l’occhio della mente andate a ritroso ad un momento della vostra vita in cui avete fatto una scelta importante. Lasciate andare ogni giudizio che potreste avere riguardo a quella scelta. Vedetela semplicemente come due possibilità; una non è migliore dell’altra. Sentitevi in pace con entrambe le possibilità. Accettate l’esistenza di entrambe.
– Poi immaginate di fluttuare in aria. Osservate quel momento dall’altro. Provate a innalzarvi interiormente al livello della vostra anima. Vedete come due strade si generano da quel momento, ognuna con le sue proprie esperienze. Una è la strada che avete scelto, l’altra è l’alternativa.
– Concentratevi sull’alternativa. Sentite la sua carica energetica. Cosa emana? Come vi ci sentite? Quali esperienze fate?
– Permettete a queste esperienze di essere; dite loro “sì”, interiormente. Sentite come queste esperienze possano arricchirvi e farvi assumere una posizione diversa nella vita. Immergetevi completamente in questa linea di tempo per un momento.
– Osservate lo scambio energetico tra la vostra linea temporale attuale e quella alternativa. Cosa potete imparare dall’altra linea temporale e quale messaggio avete per quell’altra linea temporale?

Come capita per qualsiasi meditazione guidata, continuate solo se essa vi porta chiarezza, ispirazione e forza. Se non vi fa sentire a vostro agio, lasciate stare e magari riprovate un’altra volta.

Articolo di Gerrit Gielen © (Titolo originale: “Lavorare con le vite parallele”)

Traduzione di Annalisa Mancini

Fonte: http://www.jeshua.net/it/articles/article5.htm

preso da: fisicaquantistica.it

IL GIURAMENTO DEI MAGHI ERRANTI

 

Mi impegno a investigare il vero potere, invisibile e silenzioso.
Questo potere non è mio e non è legato alla mia personalità. Mi impegno a ricordarmelo sempre.
Questo potere non è qualcosa di cui si possa parlare. Quando avrò bisogno di parlarne sarà la mia personalità a volerlo fare, perciò ricorderò sempre che il vero potere cresce solo nel silenzio.
Questo potere non è qualcosa che si possa trasmettere o insegnare. E’ qualcosa che c’è e alla quale tutti possono accedere, dunque, mi impegno a insegnare soltanto, e per lo stretto tempo necessario, i modi per restare in contatto con questo potere.

Mi impegno a eliminare dalla mia personalità i tre grandi veleni:
Il bisogno di approvazione.
Il bisogno di controllo.
Il bisogno di sicurezza.
Mi impegno a non parlare degli argomenti che non conosco, ma solo di quelli che conosco e che ho sperimentato.
Mi impegno a non aver nulla da dimostrare perchè è solo l’ego che vuole dimostrare.

Mi impegno a non avere scuse e a non aver paura di sbagliare perchè solo attraverso l’ammissione dell’errore posso evolvere.
Mi impegno a non fuggire il dolore, la sofferenza e tutto ciò che giudico negativo. Tutte queste sono mie creazioni e solo passandoci attraverso posso vederne l’illusorietà.
Mi impegno altresì a non focalizzarmi solo sul bello e sul positivo, poichè so che la crescita è integrazione e superamento e non esclusione degli opposti.

Mi impegno a lasciar andare la mia storia personale, chiunque io sia stato, per essere una persona nuova in ogni momento. Se questo implica rinunciare a vecchie idee e convinzioni, rinuncerò a queste idee e convinzioni che non assolvono più al loro scopo. Se questo implica abbandonare vecchie persone o ambienti che non risuonano più con la mia frequenza, lo farò.

Mi impegno a ricordarmi che amare non è possedere o essere posseduto e che lasciar andare è la capacità che ogni mago errante deve sviluppare prima di tutte le altre.
Mi impegno a ricordarmi che lasciar andare è fluire e non trattenere e non implica mai la perdita ma la trasformazione.

Mi impegno a dar retta alla mia guida interiore prima che a qualunque altra forma di conoscenza, mi ricorderò di questo tutte le volte che dovrò decidere quello che è giusto e quello che è sbagliato, perchè solo la mia guida interiore può dirmi quello che è giusto o sbagliato per me.
Mi impegno a ricordarmi che giusto o sbagliato sono solo categorie della mente e che il mio livello evolutivo sarà misurato da quanto io riesca ad essere pace con tutto ciò che c’è.
Mi impegno a ricordarmi che parlare di magia non è fare magia. Così come parlare di spiritualità non è fare spiritualità.

Mi impegno a ricordarmi che là fuori e qui dentro sono la stessa identica cosa e che questa legge è sempre in funzione.

Mi impegno ad ascoltare molto di più di quanto parli e a parlare molto meno di quanto vorrei.
Mi impegno a ricordarmi che le parole sono energia e come tali hanno un loro potere e un loro costo.

Mi impegno a fare in modo che i miei pensieri casuali siano il minor quantitativo possibile, perchè niente è pericoloso per un mago errante come un pensiero casuale protratto nel tempo.

Mi impegno a ricordarmi che sono sempre nel posto giusto al momento giusto e che ogni problema che incontro sul mio cammino non è una coincidenza ma qualcosa su cui io dovrò lavorare come proiezione della mia mente subconscia.
Mi impegno a stare dove sto, con chiunque sto, e a starci pienamente perchè riconosco che l’amore è attenzione, presenza, non giudizio.
Mi impegno a ricordarmi che abbastanza amore può guarire ogni situazione, anche se la guarigione può prendere direzioni a me ignote.

Mi impegno altresì a ricordare che non posso ‘capire’ tutto, per questo mi impegno anche a smettere di cercare di capire e di trovare soluzioni, perchè così facendo sto dando il permesso al ‘me più grande’ di agire al posto della mia personalità.

Mi impegno a ricordare che dietro la mia esistenza c’è un piano, e che questo piano può essere percepito ma non compreso del tutto. Quando saprò dove andare ci andrò senza esitazione. Quando non saprò dove andare cercherò di affinare i sensi e sentire quale sarà la prossima mossa da fare.

Mi impegno a sviluppare la mia voce, le mie idee, la mia energia, ricordandomi sempre che la genialità non passa mai per le citazioni di altri. Quand’anche citassi qualcosa di altri, lo farò attraverso la mia personale modalità, affinchè si esprima la mia essenza e non quella di qualcun altro.

Mi impegno, infine, a ricordarmi di essere pace piuttosto che qualunque altra emozione negativa.
Nel muovermi sarò pace. Nello stare fermo sarò pace. Nell’attesa sarò pace. Mi impegno infatti a ricordarmi che nella pace nasce e prospera il vero potere del mago errante, invisibile e silenzioso.

 

Fonte: http://quantum73.blogspot.it/2011/11/giuramento-del-mago-errante.html

 

DOVE SIETE ESSERI UMANI??? E’ ORA DI AGIRE!

Siamo tutti consapevoli di qualcosa che si ripete ormai da tempo nella nostra vita e che non siamo ancora riusciti a rompere, a cambiare, facendo qualcosa di diverso. Ormai da troppo ne siamo consapevoli, abbiamo compreso i perchè e per come ma ancora si ripete…siamo alle strette e quest’anno con l’energia che ci richiede la trasformazione, se ne sta andando…lasciando posto alle nuove energie che riprendono ciò che lasciamo in sospeso, amplificandolo.

Non abbiamo più tempo per stare a crogiolarci su ciò che ormai è stato e non è più, solo un ricordo nelle nostre memorie che tenta di esistere, ma il vecchio non ha più spazio con le nuove energie, e lo spazio serve a noi per farle entrare. Allora cosa stiamo aspettando? sono ancora le paure che ci fermano? ancora ci raccontiamo che siamo eletti e maestri ma la nostra vita non sembra essere coerente con le nostre affermazioni?

Forse è ora di essere umili e onesti con noi stessi e fare spazio….quest’anno ci richiama all’azione e nell’azione ritroveremo la trasformazione fatta nel 2016, ciò che ci è sembrato duro e ostile darà i suoi frutti se seguiamo l’onda energetica, se siamo connessi con il cosmo e il suo flusso, lui non è nostro nemico anzi….noi siamo UNO con il cosmo…siamo abitanti di un pianeta meraviglioso  che si chiama Terra e gli esseri umani hanno la possibilità di uscire dalla confusione ed entrare nella Verità, trascendendo le etichette e i limiti che la mente, per sentirsi sicura, mette in ogni istante.

Guardiamoci dentro ed entriamo in coerenza, questo ci richiede il numero 1 ( l’anno 2017)….siamo stanchi di guardar fuori e criticare, di aspettare che gli altri cambino quando siamo i primi a non volerlo fare, a raccontarci delle belle fandonie sulla spiritualità, quando questo è un lavoro serio che ognuno realizza su di se in ogni istante della propria esistenza. La vita ci regala specchi per poterci guardare e riconoscere, belli e brutti, ma chi non vuole vedere non vedrà la bellezza dell’ombra che fa crescere e imparare, non vedrà nemmeno la bellezza della luce, perchè la cerca nel posto sbagliato.

Siamo tutti a giocare nello stesso teatro, siamo tutti forme e aspetti dell’Assoluto, belli e brutti, ognuno ha una funzione che porterà il destino di questo Pianeta e della nostra razza a evolvere o soccombere, abbiamo un cuore prezioso che batte e brilla, ancora non lo sappiamo usare, parliamo bene ma all’ora di affrontare le paure che ci immobilizzano facendoci pensare eterni in questo involucro, pensiamo tanto e agiamo poco.

Tristemente, una delle razze più potenti dell’Universo sta soccombendo e perdendosi dietro a false credenze, mentre il tempo di trovare la nostra Verità dentro il cuore, dentro l’ anima divina che abbiamo e che tutto SA è agli sgoccioli…..dove siete Esseri Umani?!

E’ ora di agire…..

Francesca Ollin Vannini

Fonte : https://www.facebook.com/semidiluceblu/

Sito : http://www.semidiluceblu.it/

 

RIMARRA’ SOLAMENTE CIO’ CHE E’ PURO SULLA TERRA

 

dal Maestro Beinsa Douno questi scritti densi di significato

L’elisir vitale viene da lontano, passa attraverso il Sole e scende sulla Terra ogni due mila anni e porta una nuova vita, una nuova cultura, una nuova epoca. Tra tre anni (parole del 1923) il Sole entra in un nuovo segno, in una nuova epoca che durerà 24 mila anni. Questo segno è l’Acquario. Quando il Sole entra in questo segno, nelle anime delle persone si farà qualcosa di nuovo: un nuovo impulso, una nuova aspirazione.

Alle condizioni attuali la Terra non è inclinata a 23 gradi, ma a 22 e si raddrizza gradualmente. Ciascun cambiamento che avviene sulla Terra avviene anche in noi. Anche la nostra mente è leggermente inclinata. Un giorno quando la Terra si raddrizzerà perpendicolarmente al suo asse, avremo un clima moderato, buone condizioni di vita, la mente sarà illuminata, il cuore caldo, la volontà forte, saranno rispettate le leggi di Dio.

Se ci nutriremo con grano e frutta, la nostra vita sarà più pura. Quando si stabilirà l’insegnamento di Gesù e germoglierà nei cuori umani, molte persone impazziranno e scoppieranno come delle vecchie bolle.

Sono tutti gli esseri viventi la causa dei terremoti in una parte qualsiasi del globo terrestre. Sono loro che creano i terremoti. Sono strane le persone quando cercano la causa dei terremoti altrove e non in sè stessi. I pensieri negativi, i sentimenti negativi e le azioni negative delle persone, influiscono sulla Terra, così come le sostanze esplosive, che messe sotto una roccia la distruggono. Basta solo accendere queste sostanze e tutto ciò che c’è sopra salta in aria. Così si producono i terremoti.

Le persone con il proprio pensiero possono ostacolare l’attività normale dei vulcani e intasarli, e con ciò prepareranno delle grandi catastrofi all’umanità. Voi dite: “È possibile che un piccolo pensiero possa produrre qualcosa di cattivo?” Sì… c’è un certo tipo di materia che non pesa, ma in essa c’è una vita talmente intensa che può eliminare tutti noi dalla faccia della Terra.

Dovete sapere che i pensieri innaturali delle persone hanno esercitato una certa influenza sulla struttura degli strati terrestri e li hanno spostati in modo scorretto. Perciò ci si può aspettare, se le persone non si sistemeranno, di vedere accadere dei terremoti a seguito dei quali i loro capelli incanutiranno. Le persone devono modificare il proprio pensiero distruttivo per salvarsi, perché dovete sapere che la Terra è viva e ragionevole, e reagirà ai pensieri e desideri innaturali delle persone.

Non solo gli esseri di altri pianeti e civiltà esercitano un’influenza sulla Terra, ma anche tutte le persone, con i propri cervelli esercitano un’influenza sull’intera struttura della Terra. Se le persone concentrassero le loro menti in un determinato punto lo scioglierebbero. Una roccia si scioglierebbe con l’energia che si irradia dai cervelli umani. Se sapessero utilizzare la concentrazione del loro pensiero, le persone potrebbero anche sciogliere allo stesso modo tutti i dolori e le malattie.

Le lotte attuali sulla Terra sono un riflesso della guerra che si conduce nel mondo invisibile tra la Loggia Bianca e quella nera. Ma la Loggia Bianca vincerà. Il Bene vincerà. Gli spiriti oscuri saranno legati e mandati nell’abisso. Ora l’umanità vive l’epoca più importante. Siate dunque felici di vivere in questi tempi e di partecipare alla creazione del nuovo.

Oggi le contraddizioni sono inevitabili. La Terra è un mondo chiuso nel quale le sofferenze e le contraddizioni vanno parallele. Finché la Terra non viene ricreata e ricostruita esisteranno le sofferenze. La Terra è gia stata creata, ma ora viene riordinata. E per la terza volta sarà ricreata. Allora potremo dire di vivere nella Terra Nuova e nel cielo nuovo di cui si parla nella Scrittura.

La fine del mondo, nella Scrittura, significa sempre la perdita nei tre mondi delle condizioni nelle quali una certa delinquenza può esistere e crescere. Nei mondi divino e spirituale le condizioni sono quasi esaurite, sono rimaste solamente sulla Terra (nell’insegnamento del Maestro si parla di tre mondi che interagiscono continuamente uno con l’altro: il mondo Divino, il mondo spirituale ed il mondo fisico nel quale viviamo noi).

Secondo i miei studi, le condizioni per i crimini sul piano fisico tra 300 anni saranno esaurite. Ora sono le ultime condizioni per i crimini. Tra 300 anni se sarete vivi verificherete le cose. Ora non possiamo parlarne, ma entro 300 anni ciò sicuramente succederà. Poiché negli altri due mondi le cose sono già avvenute, immancabilmente vi sarà alla fine un influsso.

Nelle persone c’è il risveglio di una grande coscienza, questa influenza verrà ovunque. Le persone non vogliono più commettere coscientemente delitti. Tutti si rendono conto che bisogna mettere fine a questa anormalità che esiste. La vita peggiora sempre di più e diventerà insopportabile. Per le persone cattive arriva un periodo nero, poiché l’epoca oscura è in scadenza. Ora siamo ormai nell’epoca dell’Acquario che significa purezza. Il mondo astrale è già purificato. La cultura futura si distinguerà per tre cose: l’elevazione della donna, l’elevazione dei poveri e dei deboli e la protezione dei diritti dell’uomo.

È stato scritto nelle Scritture: “Tutti saremo istruiti da Dio”. Quando avverrà questo? Negli ultimi anni del secolo (XX sec.) e sarà un’epoca importante. Il grande calore spirituale che viene ora nel mondo, distrugge i ghiacci e li trasforma in acqua. Tra mille anni non cambieranno solamente le persone, ma anche i lupi smetteranno di mangiare le pecore. Si disgusteranno della carne e mangeranno cibo vegetale. Tutto ciò che è impuro e che si nasconde nella Terra verrà rigettato fuori. L’umanità passerà attraverso prove dure che ora non può immaginarsi. Suderà, si cambierà e si rinfrescherà.

Verrà il fuoco e voi dove vi nasconderete? Una volta arrivato il fuoco, vi ricorderete che le parole che vi ho detto sono vere. Sedrach, Mesach e Abdenago (Vecchio Testamento – libro del profeta Daniele, capitolo 1,7) furono nel fuoco, ma non bruciarono. Il fuoco è cominciato. Questo disordine del sistema nervoso che si è esteso in tutto il mondo, è un forno ardente nel quale bruceremo. Fuoco e non diluvio sarà la punizione, ma per coloro che seguono la strada di Dio, questo fuoco sarà una benedizione.

Gesù dice: “Il pane che scende dal cielo”. Quindi la vita vera viene da lì. Alcuni dicono che nel futuro verrà il tempo in cui le persone si nutriranno di luce (Prana). Tutto sta nella luce. Se tu puoi condensare la luce, c’è cibo. Alcuni studiosi dicono che ciò è possibile. Potranno passare migliaia di anni, ma ciò si avvererà. Se tra mille anni le persone cominceranno a nutrirsi di luce, sarà un successo.

Solo le persone pie sono destinate ad essere gli eredi della Terra. Non passeranno neanche centomila anni e alla fine la Terra sarà liberata da tutte le persone ancora nel peccato. Non crediate che le persone nel peccato prospereranno sulla Terra.

Il Giorno di Dio veniva rimandato perché le persone si riconciliassero. Ma verrà. La venuta del giorno di Dio sarà accompagnato da sofferenze. È stato rimandato finora il giorno di Dio perché le persone si potessero correggere. Ma il Giorno di Dio sta venendo con la sua forza. Noi siamo all’inizio della seconda venuta di Gesù.

Gesù venne sulla Terra duemila anni fa con una grande missione. Voleva mostrare ai popoli contemporanei europei come procedere. Tutto ciò che predicava Gesù alla sua epoca si riferiva ai tempi attuali. Lui diceva a tutti i popoli: “Voi arriverete ad una grande crisi. Se volete liberarvi da questa crisi, l’unica soluzione sta in ciò che predico ora. Se applicherete i miei insegnamenti vi salverete da una catastrofe, altrimenti la catastrofe sarà inevitabile”.

Quello e questo mondo sono uno, quando la coscienza non è interrotta. Ora sono gli ultimi giorni del mondo. Tutto ciò che è vecchio andrà via, non passerà molto tempo e questo secolo porterà via tutto. Tutte le filosofie, tutte le scienze devono essere trasformate. Dio ha deciso questo. È già stato preparato un piano. L’umanità non può vivere in questa maniera. Il karma dei popoli europei è maturo. Questo cataclisma che verrà sarà sociale e naturale. Tutte le forme religiose perderanno il loro senso. Il mondo invisibile ha deciso, vi è un programma ed una volta premuto il pulsante, tutto è finito.

Nel futuro verranno delle anime che staranno nello spazio, in paradiso. Nel mondo invisibile ci sono migliaia, milioni di anime che sono avanzate. Loro verranno sulla Terra ed instaureranno ordine. Chi non vorrà rendersi utile, sarà portato altrove. In questo secolo accadranno delle grandi trasformazioni. Tutto il XX secolo sarà un secolo di trasformazioni, un secolo di preparazioni. Se ora ve ne andate, verrete di nuovo verso l’anno 1975, perché ci sarà un lavoro importante. Non rimarrete per molto tempo nello spazio. Tutti i vostri fratelli e sorelle già partiti sono sempre qui tra di voi. Io li vedo qui riuniti. Tutti vengono alle lezioni e se ne vanno. Loro capiscono le lezioni molto meglio di voi, dieci volte meglio.

Sappiate che oggi passate dall’epoca cristiana alla Nuova epoca, che è l’epoca della legge della fratellanza e della sorellanza. Viene la nuova cultura! Viene la sesta razza! Viene ciò che è Divino nel mondo! Viene una purificazione radicale. Viene un grande fuoco. Voi sarete testimoni di questa cosa, la verificherete. Le persone attuali hanno paura di rivoluzioni, però il pericolo non sta nelle rivoluzioni, il pericolo non sta nei bolscevichi, né nei ricchi, né nelle guerre, né negli infedeli. Avviene una grande agitazione della Terra, per la quale i poveri ed i ricchi voleranno in aria, poi saranno ricoperti dalle ceneri.

A tutte le persone contemporanee in tutto il mondo dico di non costruire delle case alte, perché la crosta terrestre subirà grandi piegamenti e di queste case non rimarrà nulla. Tutte le case alte saranno fatte cadere, e non ne rimarrà neppure una pietra. La crosta terrestre si piegherà e insieme ad essa anche voi vi piegherete.

Ora bisogna vivere bene per poter entrare nella nuova epoca senza debito. Durante i pochi anni che vi mancano da qui fino al 1999 che cosa farete? Perché l’epoca è quasi finita. Quindi ciò che fate in questa vita rimarrà. Coloro che sono pronti avranno sempre buone condizioni per liquidare il loro karma, invece coloro che non sono pronti, avranno la possibilità di farlo nell’anno 1999. Fino al 1999 il mondo vedrà ciò che non ha mai visto prima.

Dal 1945 entriamo nella nuova epoca. Da questo anno comincia il graduale miglioramento dei pensieri umani, dei sentimenti umani e delle azioni umane. Arriva un miglioramento dell’organismo umano. Migliorano i rapporti tra le persone.

Oggi tutte le persone vogliono sapere che cosa succederà del mondo. La vecchia cultura con tutte le sue tradizioni rimaste da nonni e bisnonni sarà distrutta, non ne rimarrà nulla. La piccola pietra tagliata dalla montagna distruggerà la vecchia cultura e sulla Terra rimarrà solo quello che essa porterà. È il nuovo che dovete percepire. Ciò che il profeta descrive si riferisce all’epoca attuale. L’epoca attuale è transitoria. Rappresenta una distruzione della vecchia cultura, la ricostruzione del Regno di Dio e l’instaurazione di un nuovo mondo.

Una prova terribile, pesante viene per l’umanità. Tutto si scioglierà, si trasformerà in polvere e cenere. Quando ciò accadrà non è importante; può accadere tra un anno, tra dieci, tra cento o mille anni. Ciò che è importante è che la legge sarà applicata. Sarete testimoni di questo tempo e verificherete la veridicità delle mie parole. Tutto ciò che vedete oggi scomparirà, si scioglierà. È tale la volontà di Dio. Il mondo invisibile ha deciso di liquidare ciò che è vecchio. Ciò non deve scoraggiarvi, ma dovete ritornare sulla dritta via.

Una volta esistevano degli animali enormi, lunghi 20 metri. La natura li mandò nel mondo invisibile. Ora i grandi animali del passato sono in noi – sono i nostri desideri insaziabili. Ma qualsiasi siano i nostri desideri, tra anni non ne rimarrà nulla, tutto se ne andrà. Anche il Sole cambierà, anche la Luna, anche le stelle e apparirà qualcosa di nuovo. Gli abitanti della Terra nuova, saranno altri.

La disobbedienza delle persone è la causa per la quale il mondo viene man mano distrutto. Ecco perché viene il fuoco! Deve avvenire una purificazione della mente e del cuore. Viene il fuoco! Chi non ha Amore, di lui non rimarrà nulla. Non rimarrà niente degli Stati europei. Non passerà molto tempo e verificherete ciò che vi dico. Solo l’Amore vi salverà. Le parole del profeta si sentiranno. Non rimarrà nulla dei piani della politica europea. Che sappiano questo i diplomatici europei! Non rimarrà nulla delle attuali religioni e chiese. Non rimarrà pietra su pietra! L’Amore distruggerà tutto ciò che è vecchio. Dopo cominceremo a riedificare.

Questa Europa non ha ancora la conoscenza con cui accogliere ciò che è Divino. La conoscenza per questo grande Amore deve diventare conoscenza delle culture nazionali. La prova che si farà, sarà prima di tutto sul piano spirituale. Le persone da dentro devono acquisire la conoscenza tramite questo contatto interno.

Nel mondo si verificherà un cambiamento radicale, non vi dirò quando, ma lo vedrete. Accadrà improvvisamente. Le persone si addormenteranno e quando si sveglieranno vedranno che non sono più come prima. Ora avviene una primavera comune, un’onda spirituale comune che toccherà tutti. Però coloro che sono più avanzati avranno più condizioni per l’avanzamento. Ma tutti acquisiranno qualcosa.

Ora è un’epoca nella quale le cose sono condensate. Ciò che si sarebbe realizzato in migliaia di anni, nell’epoca attuale si può realizzare in soli 10 anni. Perciò vengono delle grandi tensioni, delle contraddizioni. Ora sono giunti tempi favorevoli per notevoli successi spirituali, in un anno potete acquisire qualcosa per cui prima impiegavate cento o mille anni.

Tutte le vecchie forme saranno distrutte. Le persone non si accorgeranno come cresceranno, come diventeranno delle persone nuove con concezioni nuove. Ora vengono elaborati nuovi organi. L’onda che viene non eleverà soltanto noi, ma anche tutti i minerali, le piante e gli animali. Coloro che non saranno presi dall’onda, rimarranno per il futuro con un’altra onda. Ma se rimarrete per il futuro, allora le condizioni saranno più pesanti.

Oggi il processo evolutivo è abbreviato. Ciascuna cosa, per la cui realizzazione nel passato erano richiesti migliaia di anni, oggi si può realizzare nel giro di alcuni secondi, minuti od ore, dipende dall’intensità del pensiero. I Maestri dell’umanità avvisano le persone e soprattutto i loro studenti di affrettarsi. Il tempo è prezioso. Un giorno vale un secolo. Chi può utilizzare bene il tempo acquisirà delle grandi ricchezze.

Cristo dice: “Vegliate!” Ora è il tempo più pericoloso, potete addormentarvi e rimanere fuori. Perciò la vostra coscienza, i vostri cuori e le vostre menti devono essere vigili. Non c’è tempo per un rinvio. Se ora perdete il treno, aspetterete migliaia di anni affinché arrivi di nuovo. Due mila anni fa, si diceva che si era avvicinato il giorno di Dio. Ora io dico: noi siamo nel giorno di Dio. Manca solo mezzora all’ultimo treno. Guai a quell’individuo, a quel popolo che fino a quel momento non abbia pareggiato i propri conti! Sarete tutti smascherati. È così che si dice da lassù. Se l’Europa non corregge i propri errori, passerà attraverso grandi sofferenze. La aspettano grandi sofferenze. È stato detto: “Guai a te, Gerusalemme!” L’Europa attuale è questa Gerusalemme.

L’unica salvezza è che siate conduttori di vita buona, di forze buone, di pensieri buoni nel mondo. È la vostra funzione ora. Se continuate su questa strada verrà la collaborazione: il Sole sorgerà in tempo, il vento arriverà in tempo, tutto verrà in tempo per colui che ascolta. Anche il Maestro verrà ed aiuterà per migliaia di anni. Chi porta sulla dritta via l’uomo è colui che lo salverà. Non saremo noi che ci salveremo. È Lui che vi salverà.

Mosè fu mandato al popolo ebraico per portarlo sulla dritta via. Gli disse: “Dirai al faraone che ti mando Io. Sono Io che mando tutto”. Il faraone cominciò ad opporsi, disse: “Io non ti conosco”. Alla fine fu costretto a lasciare Israele. Quindi ora nella stessa maniera dico: verrà un Mosè che porterà sulla dritta via l’umanità. Così dice Dio. Alzerà il bastone. Alla fine tutte le persone obbediranno. Ciò avverrà, ma quando? Non è per voi sapere gli anni che Dio determinò. È vicino il tempo, ma quando, non lo sa nessuno. Quando dormite, quando non pensate a niente, quando vi immaginate che tutto va bene, allora verrà.

“Il giorno di Dio arriva!” Molti parlano della fine del mondo. Alcuni mi hanno perfino chiesto: “Come finirà il mondo? Che cosa succederà di noi?” Non succederà niente di particolare. Voi vi trasformerete, vi alleggerirete, peserete un grammo e questo grammo conterrà una tale forza potente, che secondo la vostra volontà creerete il corpo che volete, pesante o leggero, in base al tempo. Esso sarà come un embrione. Allora Dio vi darà tutte le condizioni per lo sviluppo. Le persone pie saranno benedette, si rimpiccioliranno e s’ingrandiranno secondo il loro desiderio.

È la legge dell’umiltà attraverso la quale dobbiamo passare. Quando si parla di umiltà, ciò sottintende che l’uomo rinunci alla megalomania, all’avidità, perché il senso della vita non sta né in ciò che è tanto, né in ciò che è poco. Una persona deve avere solamente ciò che le è necessario.

Non passerà molto tempo e non ci sarà più carbone. Non ci sarà più fumo, le persone non bruceranno legna. Si caricherà l’energia elettrica e magnetica per il riscaldamento e l’illuminazione. Su in aria, nello spazio, a 500 chilometri sopra la Terra c’è tutto un oceano di energia elettrica. Essa sarà portata giù, sarà utilizzata, tutta la Terra sarà illuminata.

Nella natura vi è un’energia condensata e un giorno quando diventerete delle persone pie, dei santi, vi servirete di questo calore condensato. Gli alberi di frutta conoscono questa arte. Ricavano energia dalla terra che viene dal Sole e formano i frutti buoni.

Al massimo tra 200 anni ciascun tipo di fraternità, ciascun tipo ti legame di parentela tra le persone, che sono state legate da carne, scomparirà. Il legame tra le persone nate da Dio continuerà per almeno 25 mila anni. Questa costanza, questa durata dei legami darà una possibilità alle forze ragionevoli che agiscono nell’anima umana di compiere il proprio lavoro.

La nuova cultura si eleverà su quella vecchia. Le nuove condizioni esigono nuove coscienze. L’atmosfera sulla Terra diventerà molto diluita, diminuirà la quantità dell’ossigeno ed anche la pressione atmosferica. Sta venendo il tempo in cui l’aria diventerà più diluita e tutte le persone abituate a respirare aria densa soffocheranno. La luce ed il calore aumenteranno.

Verrà il giorno in cui le persone si nutriranno solo tramite i polmoni ed il cervello. Il neonato non sarà schiavo delle condizioni, non dovrà preoccuparsi ogni giorno del giorno successivo. L’uomo gradualmente dovrà abituarsi alla temperatura alta, perché verrà il giorno in cui vivrà nel fuoco, nella temperatura della luce. Allora respirerà luce, così come oggi respira aria.Nel futuro tutte le cose secche, cattive ed impure bruceranno. Rimarrà solamente ciò che è puro sulla Terra. Il polo Nord ed il polo Sud non saranno più freddi, perché il ghiaccio si scioglierà. Tutte le persone che hanno delle vibrazioni inferiori bruceranno.

Ora si effettua una ricostruzione della materia terrestre. Dal Sole vengono delle correnti magnetiche enormi che alzano i continenti e li tonificano. Questa Terra è peccaminosa, piena di impurità, deve essere purificata. Rimarranno le grandi foreste dell’America dove il piede umano non è giunto. L’Africa fa parte di un grande continente che è affondato. La magia nera è la cultura di questa razza nera, che a causa dei suoi peccati è affondata. Sono i Lemuri. Atlantide è della razza gialla. Ora viene il turno della razza bianca: la quinta razza anch’essa affonderà per cedere il posto alla sesta razza. Gli atlantidei furono una razza di sentimenti, mentre la razza bianca è quella dell’intelletto.

Un intero continente affonderà affinché il mondo si salvi. Emergerà un continente enorme nel Grande oceano Pacifico, mentre l’Europa attuale sarà un’isola, un’isola dei bianchi. Parti della Francia, del Belgio, della Grecia affonderanno. Il Sahara sarà inondato: diventerà un mare intorno al quale nasceranno delle nuove culture. Le condizioni climatiche cambieranno. L’onda magnetica che verrà, ha la possibilità di bruciare tutta la crosta terrestre. Le persone spirituali s’adatteranno subito alle nuove condizioni, mentre quelle laiche ed i materialisti girovagheranno, correranno sulla Terra senza aver pace.

Il mare Mediterraneo confluirà in quello Caspico. In Asia si formeranno molti e grandi laghi. La penisola Balcanica si abbasserà gradualmente e affonderà. Il mar Mediterraneo si avvicinerà alla Rodopa (montagna nel sud della Bulgaria) e perciò non ha senso che la Bulgaria combatta per lo sbocco verso il Mar Bianco. Avverrà naturalmente. Alcune città marittime affonderanno. Il porto sarà una città più all’interno.

In Europa ci sarà un terremoto che comincerà dal Nord e scuoterà tutta l’Europa. Di questo resterà memoria per anni. Si spiega anche la causa di questo terremoto. Nel Vecchio Testamento è scritto: “Badate che i vostri pensieri e le vostre azioni non diventino così cattivi che la Terra non possa più sopportarvi”.

Un giorno la Terra si libererà dai miliardi di persone che la popolano. Nel futuro ne rimarranno circa un miliardo: per queste anime essa ha buone condizioni di vita. Le altre andranno in altri mondi a lavorare.

Alcuni studiosi dicono che per gli abitanti della Terra c’è un nuovo pianeta preparato nel Sistema Solare. Tutte le persone vi saranno trasportate da qui. Ora hanno cominciato a trasportarle a uno, a due, a tre per volta; nel futuro la maggior parte delle persone saranno portate lì. Lì avranno delle condizioni di vita migliori.

Coloro che saranno i pionieri di quel pianeta comunicheranno con la Terra. Dicono che esso non sarà molto lontano. Dopo un po’ di tempo questo pianeta prenderà il posto della Luna. Esso non sarà molto lontano: a circa 300 mila chilometri. Sarà una bella passeggiata. E quando ciò accadrà, l’indizio sarà che la luna avrà un colore bluastro, non come quello attuale. Così riconoscerete che è cambiata. Ed un giorno ritornerete su questa bella Terra ed allora qui sarà un vero Regno di Dio. Ci sarà un Regno sulla Terrà, ma sarà il Vero Regno.

 

 

Fonte : http://www.beinsadouno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=88&Itemid=88

COME INFLUISCE IL CAMPO ENERGETICO NELLA SCELTA DEL PARTNER

Il campo energetico è costituito dalla somma delle strutture energetiche che lo compongono. Fino a qui tutto risulta semplice da capire. Nuclei, chakra, meridiani, livelli accorpati e visti come un unica identità rappresentano dunque quello che è la nostra espressione energetica. Ma come intervengono essi nella scelta di un partner?

Sappiamo, in ambito fisico, che durante l’innamoramento il corpo è soggetto a una produzione di determinate sostanze, fra le quali la feniletilamina che stimola l’euforia e la trepidazione tipica degli innamorati, la dopammina che favorisce la sintesi del testosterone, la noradrenalina che provoca eccitazione ed entusiasmo oltre a regolare la produzione di adrenalina che causa quell’aumento del battito cardiaco e il rossore in volto dovuto all’aumento della pressione sanguigna.

Tutte queste sensazioni tangibili e rilevabili fisicamente, ci spingono a guardare la persona che riesce a provocarcele come una potenziale o un potenziale partner. Ovviamente qui siamo solo all’inizio del processo, ciò non significa che il lui/lei diventerà il/la nostro/a partner per la vita o per un lungo periodo di essa.

La componente psicologica, seppur sia vittima in un primo momento di ciò che accade nel nostro corpo, sarà quella che nel prossimo futuro legherà ancor di più i due innamorati o ne decreterà l’allontanamento. Perché infatti una persona possa diventare nostro/a partner, bisogna che sia in grado di appagare non solo i bisogni fisici, ma anche quelli mentali che rispondono ad un insieme di elementi costruiti sulla base della nostra vita passata fra cui sicuramente l’educazione e la percezione della famiglia.

Il campo energetico e il partner

Come è ovvio immaginare, il proprio campo energetico e il campo energetico del partner si relazionano fra di loro e da questa “relazione” nasce il sentimento reciproco. In questo meccanismo, i primi a intrecciare la comunicazione, sono i livelli energetici.

Come visto nell’articolo “Ecco come incidono i livelli nelle nostre relazioni“, i livelli energetici che si originano dai quattro nuclei, si occupano di portare il nostro “IO” agli altri e riceverlo. Nella fase dell’innamoramento, il livello fisico è quello che rileviamo per primo in quanto, l’energia più densa che compone il nostro corpo è percepita più rapidamente. Questo è il primo segnale che ci induce a voler approfondire quelle sensazioni stimolando la corrente ascensionale della liberazione. La forte spinta fisica sale dunque verso il nucleo superiore, il nucleo psicologico che, essendo in stretta relazione con il chakra dell’ego e del cuore, viene travolto e in qualche modo temporaneamente offuscato dalla forza di questi due chakra. Salendo ancora, il nucleo spirituale è condizionato dal chakra del 3° occhio e la sua voglia di provare l’esperienza. Ecco quindi che la chimica dell’innamoramento ha pervaso, attraverso uno stimolo fisico, tutto il campo energetico.

Come sappiamo però,  l’innamoramento è solo il primo passo nella scelta del partner poiché da qui all’amore vero, seppur il passo possa sembrare breve, c’è ancora molto da fare.

Con il passare del tempo infatti il desiderio fisico, pur restando sempre a livelli molto alti, comincerà a lasciare spazio anche al desiderio mentale ossia, trovare soddisfazione alle proprie aspettative. Ciò significa che il partner, oltre a soddisfarci adesso, deve poter soddisfare anche l’idea di vita che ci siamo fatti. Ecco che interviene la corrente discensionale di manifestazione che, a differenza dell’altra, origina dalla mente attraverso la conoscenza che abbiamo o crediamo di avere. Qui le cose si fanno più complicate.

  • Qual’è l’ideale di vita del nostro partner?
  • E’ in sintonia con il nostro pensiero?
  • E’ in linea con i miei valori?

Queste sono domande lecite e naturali, niente di strano, ma se ponessimo le stesse domande a noi stessi, sapremmo prima di tutto rispondere?

  • Qual’è il nostro ideale di vita?
  • C’è sintonia fra il nostro pensiero e noi stessi?
  • Rispecchio nei fatti i miei valori?

La risposta è nel nostro campo energetico, nel modo in cui lo abbiamo costruito dalla nascita ad oggi e nelle nostre paure. Perché infatti spesso conosciamo persone che si lamentano del proprio partner nonostante stiano insieme da molti anni e non intendono cambiare?  Alcuni direbbero: “perché ormai mi sono rassegnato/a” oppure “mi sono accontentato/a” o ancora “non riesco a trovare di meglio”.

NO, NO e ancora NO. Queste risposte sono solo giustificazioni per una rinuncia a scoprire ciò che siamo e vogliamo davvero. Se accanto a noi abbiamo un partner, un motivo c’è e , fra i tanti modi possibili, c’è anche quello di poterlo ricercare nel nostro campo energetico che altro non è che l’espressione di noi.

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