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ESSERE VEGETARIANI

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L’uomo, per natura, dovrebbe essere vegetariano, perché tutto il suo corpo è fatto per il cibo vegetariano. Persino gli scienziati riconoscono che la struttura generale del corpo umano mostra che l’uomo dovrebbe essere vegetariano.
Ci sono metodi per giudicare se una certa specie di animali è vegetariana o no: dipende dall’intestino, dalla lunghezza dell’intestino. Gli animali non vegetariani hanno un intestino molto corto. Le tigri, i leoni hanno un intestino corto, perché la carne è un cibo predigerito. Per essere digerita non richiede un intestino lungo. Il lavoro della digestione è già stato fatto dall’animale; tu mangi la carne dell’animale che è già digerita, quindi non hai bisogno di un intestino lungo. L’uomo ha uno degli intestini più lunghi; ciò vuol dire che l’uomo è vegetariano. È necessaria una lunga digestione e ci saranno molti prodotti di rifiuto.
Se l’uomo non è vegetariano, se mangia carne, il corpo ne sarà appesantito. In Oriente, tutti i grandi meditatori come Buddha e Mahavira hanno sottolineato questo fatto. Non per una qualche idea di non violenza – questo è un fatto secondario – ma perché, se vuoi veramente entrare in uno stato di meditazione profonda, il corpo dev’essere privo di peso, naturale, deve fluire. Il corpo dev’essere leggero, e in un non vegetariano il corpo è molto pesante.
Osserva cosa accade quando mangi carne: quando uccidi un animale, cosa accade all’animale al momento dell’uccisione? Naturalmente nessuno vuole essere ucciso. La vita desidera la propria continuazione; l’animale non muore di buon grado. Se qualcuno uccide te, non morirai di buon grado. Se un leone ti salta addosso e ti uccide, che accadrà nella tua mente? La stessa cosa accade quando tu uccidi un leone. Profondo dolore, paura, morte, angoscia, rabbia, violenza, tristezza: tutte queste cose accadono nell’animale. In tutto il suo corpo si diffondono la violenza, l’angoscia e un dolore estremo. Il corpo si riempie di tossine, di veleni. Tutte le ghiandole del corpo secernono veleni perché l’animale muore contro la sua volontà. E poi tu mangi la carne; quella carne contiene tutti i veleni che l’animale ha prodotto. La sua intera energia è velenosa, e quei veleni entrano nel tuo corpo.
Inoltre la carne che mangi apparteneva al corpo di un animale e aveva uno scopo specifico. Un tipo particolare di consapevolezza esisteva nel corpo dell’animale. La tua consapevolezza è su un piano più alto di quella dell’animale, ma quando mangi la carne dell’animale il tuo corpo si sposta su un piano più basso, quello dell’animale. Nascerà allora una distanza tra la tua consapevolezza e il tuo corpo, e questo produrrà tensione e ansia.
Dovresti mangiare ciò che è naturale, naturale per te. Frutta, noci, verdure – mangiane quante ne vuoi. Il bello è che non puoi mangiare di queste cose più di quello di cui hai bisogno. Ciò che è naturale ti dà sempre una soddisfazione, perché sazia il corpo, ti riempie. Ti senti soddisfatto. Se una cosa è innaturale non ti dà mai questa sensazione di sazietà. Continua a mangiare gelati: non sentirai mai che ne hai abbastanza. In realtà più ne mangi e più hai voglia di mangiarne. Non è un alimento – sta imbrogliando la mente. Ora non mangi in base ai bisogni del tuo corpo; mangi solo per il sapore. La lingua ha preso il controllo.
Ma non dovrebbe essere così. La lingua non sa nulla del corpo. Essa ha un compito specifico: gustare il cibo. Deve giudicare – e questa è l’unica cosa che deve fare – quale cibo vada bene per il corpo e quale no. È solo un guardiano alla porta, non è il padrone di casa, e se il guardiano diventa il padrone, si creerà una gran confusione.
I pubblicitari sanno benissimo che lingua e naso possono essere ingannati. Non sono i padroni di casa. Forse non sai che nel mondo si fanno molte ricerche sugli alimenti. Queste ricerche dicono che quando chiudi il naso completamente, e tieni gli occhi chiusi, se ti danno da mangiare una cipolla, non ti accorgerai di ciò che mangi. Non potrai distinguere una cipolla da una mela se il naso è del tutto bloccato, perché metà del gusto viene dal naso, e l’altra metà è decisa dalla lingua. Questi due hanno assunto il controllo. Per loro se il gelato è nutriente o no, non è il punto. Il gelato può avere un certo gusto, può contenere delle sostanze chimiche che soddisfano la lingua ma che non sono necessarie per il corpo.
L’uomo è confuso, molto più confuso dei bufali. Non puoi convincere un bufalo a mangiare gelati. Prova!
Un cibo naturale… e quando dico naturale voglio dire quello di cui il tuo corpo ha bisogno. Il bisogno di una tigre è diverso; la tigre dev’essere molto violenta. Se mangi la carne della tigre sarai violento, ma dove potrai esprimere questa violenza? Devi vivere nella società umana, non nella giungla. Quindi sei costretto a reprimere la violenza. E così inizia un circolo vizioso.
Che accade, quando reprimi la violenza? Quando ti senti arrabbiato, violento, viene prodotta una certa energia velenosa, perché quel veleno crea una situazione in cui puoi veramente essere violento e uccidere qualcuno. L’energia si sposta verso le mani, verso i denti. Questi sono le due parti da cui si esprime la violenza negli animali, e l’uomo è parte del regno animale.
Quando sei arrabbiato, l’energia va nelle mani, nei denti, nella mascella, ma tu vivi in una società umana ed essere arrabbiati non è sempre conveniente. Vivi in un mondo civilizzato e non puoi comportarti come un animale. Se ti comporti come un animale, dovrai pagare un prezzo troppo alto – e non sei pronto a pagarlo. Allora cosa fai? Reprimi la rabbia nelle mani, nei denti: sorridi con un sorriso falso, e i denti accumulano rabbia.
Raramente ho visto qualcuno che ha una mascella naturale. Non è naturale – è bloccata, rigida – perché c’è troppa rabbia. Se fai pressione sulla mascella di una persona, la rabbia può essere espressa. Le mani diventano brutte, perdono grazia, flessibilità, perché contengono troppa rabbia repressa. Le persone che hanno lavorato con il massaggio profondo, hanno scoperto che quando tocchi le mani con forza, quando le massaggi, la persona si arrabbia. Non c’è un motivo; stai massaggiando le mani e di colpo la persona inizia a sentirsi arrabbiata. Se schiacci la mascella, succede la stessa cosa. Queste parti contengono rabbia accumulata. Queste sono le impurità del corpo che devono essere eliminate. Se non lo fai, il corpo rimarrà pesante.
Osho,
Cambia Te Stesso e Cambierai il Mondo

L’ORO, LA SUA REALE RICCHEZZA

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L’ oro è un metallo prezioso, anche per la nostra salute. In forma colloidale, ha delle proprietà terapeutiche incredibili. L’ oro colloidale è un rinnovatore dell’ energia vitale sia a livello chimico che bio energetico

Cos’è Oro colloidale?

Innanzitutto bisogna chiarificare la differenza tra Oro inorganico, quelli che tutti conosciamo è l’ Oro “organico” in forma colloidale, ossia utilizzabile dall’ organismo umano.  L’oro colloidale è una sospensione colloidale di particelle d’oro di dimensione sub-micrometrica in un fluido. Il liquido ( tipicamente acqua )assume un intenso colore rosso (per particelle di dimensione inferiore a 100 nm), o un colore giallo sporco (per particelle di dimensioni maggiori).

Come agisce l’ oro colloidale e perché è efficace contro molte malattie.

L’ oro colloidale agisce a due livelli che si combinano tra di loro e ne giustificano l’ efficacia.

1 il piano fisico o cellulare, che tutti conosciamo. A livello cellulare, la sua presenza contribuisce a creare le condizioni ottimali affinché le cellule possano operare al meglio. In questo senso si comporta come un catalizzatore che facilita le fisiologiche funzioni. In caso di alterazione di questi processi, contribuisce a riequilibrare le funzioni.  Comprensibile, quindi che sia utile in moltissime patologie, anche di tipo degenerativo.

2 Il piano energetico, Questo livello è sconosciuto ai più, tuttavia non se ne può ignorare ne l’ esistenza tantomeno l’ importanza come la stessa fisica quantistica ha dimostrato recentemente. L’ oro innalza la frequenza di risonanza propria delle cellule che lo ospitano. L’ acqua stessa energizzata in cui sono presenti le nano particelle di oro, hanno un effetto benefico su tutto il corpo e favorisce la distribuzione di una frequenza armonica che ottimizza la frequenza generale di risonanza armonica della cellula elevandola a livelli maggiori e più “sani”. A questo proposito invito a leggere questo articolo.

Oro colloidale: rinnovatore dell’ energia vitale

L’oro colloidale è uno dei maggiori rinnovatori della nostra forza vitale. Agisce in profondità sul DNA delle cellule creando l’ambiente ottimale affinché il corpo possa reagire ed invertire le condizioni degenerative.

Ricerche mediche e cliniche sulle proprietà dell’ Oro

L’oro può essere usato per combattere moltissime malattie e tuttora nuovi studi riescono a fare luce sulle sue molteplici proprietà.  Può essere usato per  curare l’ artrite i reumatismi e la sifilide. Si è dimostrato utile  contro la  tubercolosi, la  sclerosi multipla, disfunzioni sessuali, problemi spinali, lupus discoide, incoordinazione ghiandolare e nervosa, asma bronchiale.  Nell’ Alzheimer in vitro si è visto che la combinazione di irradiazione a microonde e oro colloidale può distruggere le fibre e placche beta-amiloidi . L’oro colloidale ha un effetto diretto sulle cellule in particolar modo su quelle del cervello e nervose, ha proprietà sedative che tuttavia non intaccano la trasmissione degli impulsi nervosi.

L’ oro colloidale ed il Cancro

Il dott. Edward H. Ochsner, medico chirurgico ad Augustana, negli USA, ha scritto che l’oro colloidale può avere un effetto inibitorio sulla crescita dei tumori. Le sue ricerche hanno dimostrato che può contribuire a ridurre le dimensioni dei tumori, alleviare il dolore, migliorare l’appetito e la digestione, e aumentare il peso e la forza fisica. “.

L’oro colloidale originale è noto per le sue proprietà antiinfiammatorie.

 Pare che sia efficace per alleviare il dolore e il gonfiore causato da artrite, reumatismi, borsite e tendinite. In passato veniva usato per placare il bisogno di assumere alcol, per disturbi digestivi, problemi circolatori, depressione, obesità e ustioni. Si ritiene che sia molto efficace per ringiovanire le ghiandole, nel prolungare la vita e migliorare le funzioni cerebrali.

Umore ed instabilità emotiva.

L’ instabilità emotiva, ansia paura angoscia e depressione trovano nell’ oro colloidale un valido nemico. Il suo effetto è di bilanciare ed armonizzare l’ equilibrio mentale, senza contare il suo effetto positivo sull’a attività del cuore ( migliora la circolazione sanguigna)

Gli usi dell’ oro in medicina e per la salute

L’ oro è stato utilizzato per secoli in svariati campi. In medicina  per alcuni strumenti chirurgici e nella medicina tradizionale cinese per aghi usati in agopuntura. l’oro colloidale viene anche usato utilizzato in un particolare tipo di elettroforesi ed in odontoiatria (ponti).
In sospensione colloidale può essere utilizzato anche in creme (Crema Antiage Gold 24K) e balsami per aumentare l’ efficacia della formulazione.

Ingredienti chiave dell’oro colloidale originale.

Acqua piovana distillata, energizzata (99,90% oro puro + 5% argento + 5% rame), priva di sale, ingredienti artificiali, conservanti, coloranti e additivi.

La formula, ha le qualità ringiovanenti dell’oro  in combinazione con gli effetti antibiotici dell’argento e le proprietà attivanti del rame . Questi tre metalli sono sottoposti al procedimento colloidale, cioè caricati elettromagneticamente, composti in particelle micron e sospesi in acqua distillata pura.

Alessandro Di Coste

Fonti:

Uso Terapeutico dell’Argento Colloidale – Prezioso Antibiotico naturale

 

LA FEBBRE DEL SALUTISMO VEGAN

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Ma perché, sempre più persone, sostengono che cercare di convincere il prossimo a diventare vegan per motivi di salute sia un atteggiamento controproducente?

Sono forse impazziti? Più vegan ci sono e meglio è! Verrebbe da dire. E non importa il metodo, perché ciò che conta è il risultato.

No, la follia non c’entra!

E neppure l’arroganza di voler dettare il giusto percorso che ogni vegan dovrebbe intraprendere. No, queste persone non vogliono avere ragione a tutti i costi, non vogliono mettersi sul pulpito per dettare le regole. Il fatto è un altro.

 Il fatto è che l’argomentazione salutista è un’argomentazione fondamentalmente specista.

 Se siamo vegan significa che il nostro obbiettivo è la liberazione animale, Giusto?
Se siamo diventati vegan è perché desideriamo un mondo senza più allevamenti, senza più circhi, senza più vivisezione, senza più cani alla catena, senza più gabbie dove mettere animali, per qualsiasi motivo. Se siamo vegan è perché desideriamo un mondo senza più animali che vengono usati per le nostre esigenze, per i nostri bisogni, per il nostro divertimento.
Per ottenere questo risultato, l’unica possibilità concreta che abbiamo, è quella di cambiare la mentalità comune (che possiamo anche chiamare società, o coscienza collettiva). Questa trasformazione è un processo lungo e difficile, ma il passaggio che dovrebbe avvenire è anche molto chiaro.

 Dalla situazione odierna, in cui l’essere umano è considerato il centro dell’universo, dove l’essere umano è considerato superiore e detentore di potere assoluto su tutti gli altri animali, dovremmo passare ad una posizione di parità, una posizione in cui tutti gli altri animali vengano considerati esattamente come noi. Terrestri, popolazioni di terrestri, persone non umane da rispettare esattamente come chi è umano. Appare ovvio che, senza questo passaggio, ci sarà sempre qualcuno che userà, sfrutterà e ucciderà animali. Non è solo una questione di dieta, ma una questione legata alla superiorità e al diritto di dominare chi è considerato inferiore.

 Se noi diciamo che si dovrebbe smettere di mangiare carne e prodotti animali perché fa male alla salute, non stiamo favorendo questo passaggio, anzi, tutto il contrario.
Proviamo a rifletterci con attenzione.

 La salute di cui ci stiamo preoccupando è la nostra, la salute di noi umani che, appunto, restiamo al centro dell’universo, al centro delle nostre preoccupazioni. Restiamo superiori e, appunto, ci preoccupiamo della nostra salute dimenticando la dignità e l’importanza degli animali che smettiamo di mangiare. Quegli stessi animali non sono più animali sono cibo che fa male alla salute.

 Per essere più chiari, però, è importante proporre un piccolo esempio.
Un bambino prende a calci la compagna di banco e la maestra subito lo riprende dicendo di smetterla immediatamente. Il bambino, visto che si diverte un mondo, chiede il perché, perché mai dovrebbe smetterla? E la maestra, allora, gli risponde che prendendo a calci la compagna di banco si fa male ai piedi, gli verranno i lividi e, addirittura, potrebbe diventare zoppo.
Perché una risposta del genere farebbe accapponare la pelle?

 Ovvio, no? Si tratta di una risposta che non tiene minimamente conto che la compagna di banco è una bambina anche lei, che soffre, che ha una sua vita, una sua sensibilità, un suo modo di esprimersi e di stare al mondo. La compagna di banco viene letteralmente annullata, è come se non esistesse, diventa un oggetto. Per trasformare una persona in un oggetto basta non considerare più la sua sensibilità, il suo essere soggetto di una vita, la sua capacità di percepire e di emozionarsi. È facile, no? A questo punto, è come se quel bambino prendesse a calci un oggetto e la maestra gli dicesse di smetterla perché quell’oggetto è duro e gli farà male. Ma se l’oggetto fosse un cuscino non ci sarebbero problemi, si potrebbe continuare a prenderlo a calci! Se noi diciamo che occorre smettere di mangiare prodotti animali perché fa male alla salute, con quella stessa frase, senza accorgercene, diciamo anche che tutti quegli animali, imprigionati, mutilati, uccisi, sono degli oggetti, proprio come nel caso del bambino e della sua compagna di banco. E diciamo anche che, se si trattasse di animali che non fanno male alla nostra salute, potremmo continuare a mangiarli. Non importa se la nostra è solo una strategia per cercare, in qualche modo, di far diventare vegan qualcuno. Quando la maestra dice al bambino di smetterla perché potrebbe diventare zoppo, rende l’altra bambina un oggetto, la cancella, anche se la sua è solo una strategia per farlo smettere. Quando diciamo che mangiare animali fa venire il cancro, rendiamo gli animali degli oggetti, del cibo, li annulliamo in quanto esseri senzienti, in quanto soggetti di una vita. E questo è l’esatto contrario di quello che vorremmo ottenere. E questo rende sempre più difficile quel passaggio essenziale ed indispensabile per ottenere la liberazione animale. Rende sempre più difficile passare dalla nostra posizione di esseri superiori con il potere assoluto su tutti gli altri animali (i nostri oggetti, i nostri schiavi, il nostro cibo) ad una posizione di parità, ad un confronto tra popolazioni, tra terrestri.

 Ed è questo il motivo per cui molti stanno chiedendo che si smetta al più presto di usare il salutismo per convincere la gente a diventare vegan. Perché il salutismo sta ritardando la liberazione animale, sta rendendo ancora più difficile la strada per il suo raggiungimento.

Ma è necessaria anche un’altra riflessione che richiede una profonda onestà interiore.
Torniamo al bambino e alla sua sfortunata compagna di banco. L’affermazione della maestra suona demenziale, tremendamente demenziale. Nessuna persona sana di mente, in nessuna occasione accetterebbe un’affermazione del genere. Smettere di prendere a calci la compagna di banco perché ci si potrebbe far male al piede, perché si potrebbe diventare zoppi?! Dopo un’affermazione del genere, quella maestra sarebbe immediatamente allontanata e considerata indegna del suo mestiere.

 Eppure…Eppure, se al posto del bambino mettiamo le mucche, i conigli, le galline, i maiali, se diciamo che bisogna smettere di mangiarli perché fanno male alla salute, quella stessa affermazione, non suona così terribile. Tanto che molti vegan si sentono tranquilli nel proporla.     Ma perché?
Eppure, anche confrontando le due situazioni, gli animali, comunque, sono molto più svantaggiati. La bambina, in fondo, prenderà solo dei calci e poi si riprenderà (speriamo!). Gli animali, al contrario subiranno pene e strazio e, soprattutto, moriranno tutti, senza eccezione, e moriranno in giovanissima età. Eppure, se vogliamo essere onesti fino in fondo, non possiamo fare a meno di considerare che il caso del bambino ci appare più demenziale e inaccettabile rispetto a quello degli animali.

 Il motivo è molto semplice e si chiama specismo.
Lo specismo è quel fenomeno per cui siamo portati a considerare inferiori e degni di minor attenzione e rispetto individui appartenenti ad una specie diversa dalla nostra. Lo specismo ci porta a ritenere lecito e accettabile il fatto di usare questi individui per le nostre necessità, per i nostri interessi. Lo specismo non è semplicemente un aspetto negativo di alcune persone insensibili, o irresponsabili, come potremmo sostenere oggi per il razzismo, il sessismo, l’omofobia…Lo specismo, come ci stiamo accorgendo, è molto più subdolo. Lo specismo è parte integrante del nostro inconscio. Noi umani ci portiamo addosso secoli di specismo. Le nostre menti, i nostri sistemi economici, le nostre culture, i nostri riti sono fondati sullo specismo. Anche se, come individui, scegliamo di non accettarlo, dovremo, sempre e comunque, considerare che lo specismo è dentro di noi.

 A questo punto si può comprendere meglio quanto il concetto di liberazione animale sia estremamente complesso da attuare e come, soprattutto, poco abbia a che fare con un semplice cambiamento della dieta alimentare e come, ancor di più, sia proprio questo il vero obbiettivo da superare.

 Se ci identifichiamo troppo nel veganismo, se ci identifichiamo così tanto da ritenerlo l’unico obbiettivo da raggiungere, abbiamo già perso ogni opportunità. È come confondere il dito che indica la luna con la luna stessa. L’obbiettivo è la liberazione animale, il superamento dello specismo. L’obbiettivo non è migliorare la nostra salute e neppure quello di rendere vegan tutte le perone che incontriamo. Le persone diventeranno tutte vegan, le gabbie saranno tutte aperte e gli animali non saranno più resi schiavi solo e soltanto quando avremo superato lo specismo, solo e soltanto quando lo specismo sarà considerato come, oggi, la maggioranza di noi umani considera il razzismo.

Ma che cosa sta succedendo, oggi, nel mondo vegan?
Sempre più persone parlano di salutismo per dimostrare quanto sia importante diventare vegan. Altri parlano di antivivisezionismo scientifico, sostenendo, appunto, che occorre smettere di torturare animali per testare i farmaci, che occorre farlo perché questi test non danno buoni risultati. Si dice che queste argomentazioni abbiano una buona presa e, di conseguenza, vengono sempre più utilizzate.

 Qual’ è il risultato di questa nuova tendenza?
E’ come se, nell’esempio precedente, sempre più bambini avessero smesso di prendere a calci la compagna di banco per paura di farsi male, di diventare zoppi.

 Molti hanno smesso, certo, ma con il passare del tempo, molti altri hanno cominciato ad usare scarpe rinforzate, magari con la punta d’acciaio per non farsi male, per non diventare zoppi.
E per tornare a noi, la risposta specista al salutismo è già in atto: allevamenti biologici, galline allevate a terra, riduzione del consumo di carne e, anche se poi gli animali finiscono tutti al macello, la salute è assicurata comunque.
Oggi la parola vegan è sempre più associata ad una scelta legata al benessere, ad una delle tante opzioni disponibili, ad uno stile di vita.

 Oggi la parola vegan è sempre meno associata ad una lotta contro un’ingiustizia, ad un cambiamento radicale della nostra società fondata sul dominio e sullo specismo.
Nessuno dovrebbe avere qualcosa da ridire sugli stili di vita, perché ognuno vive come vuole.
Tutti e tutte dovremmo avere molto da ridire quando siamo di fronte ad un’ingiustizia, perché questo è l’unico modo per superarla, per liberarcene.

 In altre parole il concetto di vegan è stato rimodellato ad uso e consumo di quella stessa società che si intendeva cambiare.
Questo passaggio, questo rimodellamento, questo ribaltamento sta avvenendo proprio ora, proprio quando sempre più persone diventano vegan.

 E, ancor più drammaticamente, sta avvenendo per mano delle stesse persone che sono vegan.
Tutte le volte che si parla di salutismo (associandolo alle motivazioni che ci dovrebbero spingere a diventare vegan) ci allontaniamo di un passo dalla liberazione animale perchè sosteniamo e rinforziamo il concetto di specismo, sosteniamo e rinforziamo le motivazioni di base che determinano l’oppressione di tutti gli animali.

 

di Troglodita Tribe – troglovegan.wordpress.com

laverabestia.org

COME IL CIBO INFLUENZA CORPO MENTE, COSCIENZA E SPIRITO

Bimbo-fruttaPlatone (428 -348 AC) in un dialogo con l’amico Carmide dice: “Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte specifica del corpo non potrà star bene a meno che non stia bene il Tutto”.

Jean Rialland: “La medicina che si limita all’intervento farmaceutico senza riformare l’individuo, è un’azione di frode, di oscuramento mentale e di miseria spirituale”.

Il fatto che un individuo scelga di alimentarsi con un determinato prodotto indica che la sua mente e la sua coscienza sono al livello evolutivo del cibo cui si sente attratto. L’uomo è ciò che mangia e in base a ciò che mangia pensa, e di conseguenza si comporta. Ciò che entra nel nostro organismo attraverso l’alimentazione, l’acqua, l’aria, il pensiero degli altri, i suoni ecc. costruisce il nostro organismo. Se ciò che forma il nostro corpo è povero di nutrienti, contaminato o impuro anche la mente, la coscienza e lo spirito ne subiranno gli effetti.

C’è una profonda correlazione tra ciò che mangia l’individuo la sua salute, il suo pensiero, il suo carattere, la sua condotta, la sua sfera energetica, morale e spirituale, il suo relazionarsi con l’ambiente. A causa della loro interazione vengono ad instaurarsi 4 stadi di intossicazione. Il primo è quello fisico: la malattia che si manifesta per mezzo del dolore, condiziona l’individuo rendendolo inabile a gestire la propria vita, i propri interessi, la propria attività lavorativa. Questa situazione condiziona la sua mente, i suoi pensieri e quindi la sua coscienza.

La malattia viene a generarsi a causa di intossicazione progressiva dell’organismo; quando le tossine accumulate superano le capacità dell’organismo di smaltirle e neutralizzare i loro effetti negativi, la parte più debole viene colpita e insorge la malattia: uno stato di intossicazione cronica che avvelena non solo il corpo ma compromette anche i suoi organi e le sue funzioni vitali.

Dato che le 4 componenti fondamentali dell’entità umana sono tra loro inseparabili, quando una di queste è preponderante sulle altre viene a generarsi una sorta di scompenso nella natura essenziale dell’essere umano. Tutte le 4 componenti devono evolvere simultaneamente affinché l’individuo possa realizzarsi integralmente. L’individuo che si interessa prevalentemente di una di queste trascurando le altre non sarà mai un individuo felice, in piena forma fisica, con pensieri di saggezza ed una coscienza sensibile.

Il perfetto equilibrio tra le parti, è ciò che consente alle cose di esistere. La forza che fa tendere le cose alla loro interazione simbiotica è ciò che genera la vita nell’universo. Il bene si manifesta attraverso l’intesa delle parti. Senza armonia tra le parti nulla di costruttivo può manifestarsi nell’universo materiale. La disarmonia porta alla distruzione, al non essere, all’estinzione.

Gli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dr. Giuseppe Jerace confermano che il nostro comportamento sarebbe significativamente influenzato dal tipo e dalla qualità della nutrizione e che una dieta vegetariana favorirebbe forme comportamentali più armonicamente socializzanti come risultato di un migliore equilibrio degli aminoacidi e delle vitamine apportate dal regime vegetariano.

La mente ed il pensiero hanno un enorme effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi e delle ghiandole fino ad alterare la struttura chimica. I pensieri hanno effetti positivi o negativi sul DNA e possono far ammalare o guarire. In un esperimento fu posto del DNA in un contenitore, questo cambiava forma a seconda dei pensieri e delle emozioni del donatore. Un professore della Harvard University ha dimostrato l’effettivo potere terapeutico del placebo. Un esperimento fatto su pazienti positivi all’HIV rivelò che la resistenza ai virus e ai batteri era 300 volte superiore nei pazienti che sperimentavano sentimenti di amore, gratitudine e apprezzamento. L’acqua risulta strutturalmente cambiata dall’azione del pensiero; anche le piante reagiscono in modo positivo o negativo all’azione del pensiero.

Ogni aminoacido dei circuiti cerebrali viene sintetizzato nel cervello a partire da un aminoacido precursore. E’ possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore degli altri. Molto importante è l’aceticolina, da cui dipenderebbero lucidità di pensiero e memoria il cui precursore, la colina, si trova nel lievito di birra, nei legumi, specie nella soia, nel germe di grano e in tutti i semi oleosi.

Il cervello nutrito con sostanze pure acquista caratteristiche fisiologiche positive: il pensiero si fa più lucido e penetrante, la mente si dilata, aumenta la capacità di autocontrollo, si sviluppa un più alto livello di consapevolezza, si ha maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, scompare lo stato di nevrosi, di tensione, si attenua la spinta a reagire con aggressività.

Questo è confermato dagli studi sull’attività elettrica cerebrale in cui si osserva il ritmo di base alfa connesso con il rilassamento neuromuscolare del soggetto. Modificando la dieta si influisce inevitabilmente anche sul comportamento della persona. Il pensiero, l’amore, il piacere, la memoria sono generati da reazioni biochimiche cerebrali dipendenti da nutrienti alimentari: la scelta degli alimenti influenza i comportamenti e le emozioni quotidiane. Ogni cibo entra in relazione con la nostra coscienza e con la mente, per contro la carne nutre la nostra parte più sanguigna, terrena, materiale ed è portatrice di energia bassa legata all’istintualità del mondo animale.

La dottoressa Maria Cristina Polidori, attualmente al Dipartimento di Geriatrica dell’Università di Bochum, afferma: «Era risaputo che esistesse una forte connessione tra l’assunzione di frutta e verdura e le difese antiossidanti naturali del nostro organismo contro i radicali liberi. Si sapeva anche che cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo, e tendono a causare demenza. Questa ricerca mostra un legame multiplo tra frutta e verdura, difese antiossidanti e abilità cognitive. E’ vivamente consigliabile una consistente assunzione di questi elementi fin da bambini, per evitare il più possibile il rischio di demenza.

Il cuore genera un campo elettromagnetico 60 volte più ampio e 1000 volte più grande di quello del cervello e si estende fino a 5 metri dal corpo, come un potente trasmettitore di onde elettromagnetiche.

Il cuore come il cervello è dotato di capacità cognitive. Tutte le informazioni chimiche (neurotrasmettitori) che sono rilevabili nel cervello possono essere rilevate anche nel cuore. Il cuore rilascia due ormoni che influenzano il cervello che influiscono su diversi organi del corpo e aree del cervello e che regolano a loro volta gli stati emotivi, influenzano la memoria, sintetizzano e rilasciano adrenalina e dopamina.

Tutti gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Le emozioni negative generano disarmonia nelle funzioni fisiche. L’uomo collerico riversa torrenti di rabbia nel circuito delle sue cellule, distrugge le strutture dei tessuti e la loro forza vitale. Molti interventi chirurgici possono essere evitati se vengono rimosse le cause mentali ed emozionali che le hanno generate.

Le emozioni mettono in moto dei meccanismi complessi, per esempio quando si subisce un attacco di paura o panico le ghiandole secernono adrenalina, questa fa aumentare la pressione sanguigna e la rapidità della circolazione. Sentimenti come l’odio, la gelosia, la paura se persistono possono arrivare a provocare dei cambiamenti organici e quindi delle vere malattie.

Il teosofo americano C.W. Leadbeater sostiene che l’alimentazione vegetariana è l’unica che consenta un’indispensabile purificazione del corpo a chi intende “prendere posto fra le falangi gloriose che si sforzano di raggiungere la perfezione, onde aiutare l’evoluzione dell’umanità”. Secondo Leadbeater, è un’eresia dire che la questione dell’alimentazione ha poca importanza dal lato occulto, perché, in realtà, tutte le scuole di occultismo antiche e moderne sostengono che “l’assoluta purezza è indispensabile al vero progresso, tanto sul piano fisico quanto sui piani più elevati”.

Riferendosi ai quattro corpi dell’essere umano di cui parla la Teosofia (fisico, eterico, astrale e dell’Io), Leadbeater afferma che essi, pur trovandosi su piani diversi, sono in comunicazione tra loro, per cui, essendo la carne il nutrimento più grossolano, chi se ne ciba avrà anche dei corpi superiori composti di materia più grossolana, impura. Tra l’altro, ottundendo la sensibilità; l’alimentazione carnea è anche di ostacolo allo sviluppo di percezioni extrasensoriali. I veri chiaroveggenti, afferma Leadbeater, devono essere tutti vegetariani.

Secondo altri Maestri, il fatto di cibarsi di carne risulta dannoso anche per chi intende praticare la meditazione, perché le energie negative che si assorbono quando si assimila la carne di animali brutalmente uccisi, impediscono una perfetta armonizzazione delle proprie energie con quelle dell’universo. Tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne. Secondo tali yogi l’uomo è formato da un corpo fisico-astrale-spirituale. Il corpo astrale è sensibile alla condizione di quello fisico, la sua stessa purezza dipende dalla condizione di quello fisico. Gli inquinanti e le tossine, oltre ad essere dannosi per l’organismo, rendono il corpo astrale più denso. Come il corpo fisico anche gli altri corpi hanno bisogno di essere alimentati e richiedono per il loro sviluppo particolari energie che l’organismo deve sintetizzare a partire dall’alimentazione.

(Scritto da Franco Libero Manco)

IDROTERAPIA, I SUOI BENEFICI

 

 

neonati

Voglio parlarvi in particolare di 10 fra i benefici, a dir poco sorprendenti, che una semplice doccia fredda può portare alla nostra salute.

Per chi vive in un clima freddo, la doccia fredda potrebbe non essere un’idea tanto alleante, ma visto che siamo in Italia e che nel preciso momento in cui scrivo questo articolo sento che una caldissima estate si sta avvicinando, questo tipo di idroterapia potrebbe rivelarsi molto utile per la vostra salute (oltre che piacevole). Vediamo perché.

Premessa: Dato che il contenuto che state per leggere e’ parecchio utile vi consiglio vivamente prestare attenzione a tutto l’articolo invece di leggere i velocemente i solo i titoli sottostanti.

1) Rafforza il sistema immunitario

 Una doccia fredda potrebbe essere un ottimo modo per prevenire raffreddori, influenze e infezioni. Infatti un esperimento fatto un po’ di anni fa a Praga su alcuni giovani uomini atletici ha studiato l’effetto che hanno le immersioni in acqua fredda su quest’ultimi.

I ragazzi si sono immersi in acqua a 14°C tre volte alla settimana per sei settimane e fra i vari cambiamenti e’ stato notato un notevole aumento di due particolari tipi di globuli bianchi: linfociti e monociti.

(*I linfociti sono utili per eliminare batteri, virus e tossine mentre i monociti invece si “nutrono” di materiali estranei e patogeni che attaccano il nostro sistema immunitario )

I ricercatori ritengono che l’aumento del tasso metabolico che deriva dal tentativo del corpo di scaldarsi, attiva il sistema immunitario e risponde rilasciando una maggior numero di globuli bianchi.

Pertanto e’ abbastanza ragionevole pensare che le persone che si fanno regolarmente delle docce fredde rischiano meno delle altre di prendersi raffreddori, influenze e anche di sviluppare alcune forme di cancro.

2.) Migliora la circolazione sanguigna

E’ di vitale importanza godere di una buona circolazione per salvaguardare la salute e per il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare.

Come ricordavo anche nell’articolo precedente sulla doccia di contrasto, un modo semplice per migliorare la circolazione e’ alternando acqua calda e fredda durante la doccia.

Quando sono esposte all’acqua fredda le nostre vene e le nostre arterie si restringono. Questo processo viene chiamato “vasocostrizione”. Il serraggio temporaneo, dato che ora lo spazio di circolazione e ridotto, costringe il sangue a fluire ad una pressione maggiore del normale e questo in fine si traduce in un miglioramento della circolazione.

Quando siamo esposti al calore invece accade l’effetto opposto, le vene si dilatano. Questo processo viene chiamato “vasodilatazione”.

Quando e’ esposto a temperature fredde, il corpo tende ad aumentare la velocità di circolazione del sangue per tenere al caldo i nostri organi vitali.

Perché e’ importante godere di una buona circolazione? Beh.. per prevenire problemi come, ipertensione, indurimento delle arterie, e vene varicose.

Ci tengo a precisare pero’ che se soffrite di pressione alta, o una qualsiasi malattia arteriosa, questo tipo di doccia molto probabilmente non fa per voi.

3.) Regola la temperatura e rigenera il corpo

 Le docce fredde scatenano una delicata forma di stress la quale aumenta la produzione interna di calore corporeo (termogenesi), che a sua volta attiva vari sistemi adattativi di riparazione del corpo.

Se le vostre mani e i vostri piedi sono sempre freddi, oppure sudate in maniera eccessiva, provate a fare una doccia fredda. Potrebbe tornarvi utile.

4.) Promuove la perdita di peso e velocizza il metabolismo

 Il grasso bruno, a differenza di quello bianco e’ molto utile, perché aiuta a bruciare calorie e regola il bilancio energetico dell’organismo. L’esposizione al freddo stimola la naturale produzione di questo tipo di grasso. Queste cellule, cercando di riscaldare il corpo il più possibile, bruciano glucosio.

Avere una maggiore quantità di grasso bruno ci porta a bruciare ogni secondo più energia favorendo la perdita di peso.

Aumentando i livelli di grasso bruno, la pressione sanguigna e la temperatura corporea, velocizziamo anche le reazioni chimiche nel nostro corpo aumentando cosi il metabolismo, cosa che tante persone desiderano fare.

Perché lo desiderano? Perche’ grazie ad un metabolismo veloce tutti i processi del nostro corpo sono più efficienti, il peso scende e la crescita e la riparazione dei muscoli anch’essa accelera.

dolphin-1201235.) Allevia la depressione

 La depressione e’ un’altra cosa che le docce fredde possono contribuire a prevenire. Una ricerca presso il dipartimento di radioterapia oncologica presso la Virginia Commonwealth University indica che l’acqua fredda ha un effetto stimolante sul “punto blu” del cervello, la fonte principale di noradrenalina per i nostri corpi. La noradrenalina si pensa sia molto utile per contribuire ad alleviare la depressione.

6.) Migliora il movimento linfatico

Il sistema linfatico e’ un sistema di tubi separati dai nostri vasi sanguigni, i quali sono responsabili di gran parte del nostro sistema immunitario combattendo le malattie ed espellendo i materiali estranei dalle nostre cellule.

A differenza dei vasi sanguigni, il sistema linfatico non ha sangue ma linfa, una linfa la quale trasporta i prodotti di scarto ed i globuli bianchi che gestiscono le infezioni.

Un’altra cosa che diversifica il sistema linfatico dai vasi sanguigni e’ l’assenza di un cuore che pompa la linfa come accade per quanto riguarda il sangue.

Il movimento del sistema linfatico infatti si affida alla contrazione dei muscoli. Le docce fredde stimolano la contrazione di tutto il corpo dando una bella spinta al nostro sistema linfatico.

7.) Migliora la respirazione

 Una fra le prime cose che si notano quando si fanno le docce fredde e’ che la respirazione migliora notevolmente. Questo accade perché, nel tentativo di alleviare lo stress causato dalla “scossa” che si riceve quando l’acqua entra in contatto con la nostra pelle. Per mantenersi caldo, il nostro organismo apre i polmoni e richiede più ossigeno.

Elevando il consumo di ossigeno nel nostro corpo godiamo anche di altri “benefici collaterali” come per esempio, ci permette di non stancarci facilmente durante il giorno e non solo, in alcuni casi l’idroterapia e’ stata usata anche per curare malattie polmonari ostruttive croniche.

8) Mantiene pelle e capelli sani

 L’acqua fredda può rendere i nostri capelli lucidi e la pelle più sana serrando cuticole e pori – impedendo loro di intasarsi – riducendo cosi le imperfezioni (come ad esempio l’acne).

L’acqua fredda contribuisce anche alla disintossicazione, favorendo la spremitura delle tossine ed i prodotti di scarto della pelle.

Questa disintossicazione rende la pelle più pulita e giovane. Inoltre chiudendo le cuticole, come dicevo prima, la doccia fredda rinforza i capelli e ne previene la caduta.

9) Aumenta i livelli di energia e benessere

Gli antichi guerrieri samurai usavano versarsi in testa secchi di acqua fredda del fiume ogni mattina, questa pratica veniva chiamata Misoghi.

Era un rito di purificazione a livello spirituale ed essi pensavano che questa pratica contribuiva a rendere migliore la giornata che stavano per trascorrere.

Tornando ai giorni nostri tuttavia, la doccia fredda può sicuramente eccitare e rinvigorire il nostro corpo. Il cuore inizia a pompare, l’afflusso velocizzato del sangue ci aiuta a scrollarci di dosso il sonno e inoltre, molte persone che la praticano regolarmente sono disposte a giurare che questo tipo di docce riduce notevolmente lo stress.

 

index10) Aumenta la produzione di ormoni

Le docce fredde hanno l’interessante capacita’ di aumentare la produzione e l’attivita’ ormonale dando una spinta alle ghiandole del nostro corpo. Ad esempio le docce fredde possono essere di grande beneficio per il sistema riproduttivo maschile quando si cerca di concepire un figlio.

Si può capire benissimo dalla loro posizione (al di fuori del corpo) che i testicoli dell’uomo non sono fatti per stare al troppo caldo.

Quando la temperatura aumenta di troppo gli spermatozoi diminuiscono ed infatti, un esperimento ha dimostrato già nel 1950 che i bagni caldi possono essere un contraccettivo abbastanza efficace. Gli uomini coinvolti nello studio che, a giorni alterni per tre settimane si sono fatti un bagno caldo per circa 30 minuti, erano poi sterili per i prossimi 6 mesi.

Come iniziare?

Vi consiglio un passaggio graduale perché un cambiamento drastico di temperatura potrebbe causare uno stress particolarmente alto per il corpo di alcune persone.

Fate un passo fuori dalla vostra (calda) zona di comfort e, pian piano, ascoltando e rispettando la risposta del vostro corpo, rendete l’acqua della vostra doccia sempre più fredda, almeno per qualche manciata di secondi.

Fate una prova e osservate quali benefici si verificano. Magari, dietro la semplice acqua fredda della vostra doccia, si cela la fonte dell’eterna giovinezza ;).

Poi magari, se ne avete voglia, fatemi sapere come è andata qui sotto nei commenti 🙂

Tanta Gioia e Vitalita’

George Luis

 linfavitale.com

I 5 TIBETANI: ELISIR DI GIOVINEZZA

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L’elisir di lunga vita, la chiave per ottenere
la giovinezza, salute e vitalità durature

I Cinque Tibetani non sono per tutti. Intraprendete questo percorso solo se riuscite a credere nella “Fonte della Giovinezza” e che si può rallentare l’invecchiamento. Se accettate l’idea che l’impossibile è raggiungibile, otterrete un gran numero di benefici.
Con i Cinque Tibetani si può raggiungere il benessere del corpo, della mente, dello spirito e il risveglio della forza vitale. Tutto ciò è raggiungibile solo però se sarete gentili con voi stessi e se vi concederete il giusto spazio e tempo. E’ una promessa che fate a voi stessi, i progressi non devono essere forzati, gioite di ogni piccolo miglioramento, solo così i risultati dureranno nel tempo.

I Cinque Tibetani funzionano, non vi toglieranno quarant’anni ma possono aiutarvi a sembrare più giovani, a sentirsi molti anni in meno e a conquistare un maggior senso di benessere. Se li farete tutti i giorni si vedranno già i risultati in trenta giorni e i vostri amici cominceranno a farvi domande sul vostro aspetto più giovane e sano.

I Cinque Tibetani sono anche una forma di meditazione fisica attiva, molto efficace per prendere coscienza di se stessi, del proprio corpo fino alla più piccola cellula, in modo particolarmente vivo. Eppure chi resta troppo condizionato dallo scopo finale rischia di perdere l’occasione di un’esperienza meditativa davvero profonda del Sé, all’interno del proprio corpo; infatti, mentre si affanna con sempre maggiore accanimento a inseguire la ricompensa che gli spetta una volta raggiunta la meta, si lascia sfuggire quel momento di piena libertà in cui ogni scopo appare privo di importanza.

PERCHE’ FUNZIONANO 

Nel corpo ci sono sette centri energetici principali che corrispondono alle sette ghiandole endocrine. Le funzioni corporee sono regolate dagli ormoni secreti proprio dalle ghiandole endocrine. Di recente si è scoperto che anche l’invecchiamento è regolato dall’ormone della morte che viene prodotto dalla ghiandola pituitaria all’inizio della pubertà. Sembra che l’ormone della morte interferisca con l’abilità delle cellule di utilizzare ormoni benefici come quello della crescita, quindi cellule e organi a poco a poco si deteriorano e muoiono. In realtà i sette centri energetici che chiamiamo chakras possono essere considerati come campi elettrici invisibili a occhio nudo. Ogni chakra ha il centro in una delle sette ghiandole endocrine  (a secrezione interna) che hanno la funzione di stimolare la produzione di ormoni. Gli ormoni regolano le funzioni del corpo incluso il processo di invecchiamento. I sette chakras sono così localizzati : 1) le ghiandole della riproduzione 2) il pancreas 3) le ghiandole surrenali 4) il timo 5) la tiroide 6) la ghiandola pineale 7) la ghiandola pituitaria.

Equilibrando i sette Centri Energetici probabilmente viene normalizzato anche lo squilibrio ormonale, perciò le cellule possono replicarsi e prosperare come quando eravamo giovani. Stimolando tutti i sistemi di regolazione del corpo, le ghiandole endocrine, il sistema circolatorio, i meridiani e così via si agisce sul livello biochimico degli enzimi e degli ormoni, influenzando fortemente la nostra sensazione di benessere e la nostra sfera emozionale. In una persona sana ogni centro energetico ruota a grande velocità, facendo in modo che l’energia vitale detta anche “prana” scorra verso l’alto attraverso il sistema endocrino. Se uno di questi centri rallenta, si blocca il flusso di energia vitale influendo così sullo stato di salute. Il modo più rapido per riattivare il normale movimento rotatorio dei centri energetici è fare regolarmente i Cinque Tibetani. Dato che questi esercizi stimolano in modo tanto efficace i diversi sistemi energetici, i risultati saranno subito percepibili a chi li pratica. Gli esercizi sono abbastanza dolci da poter essere eseguiti da chiunque e a qualunque età.

Per vedere se funzionano provateli, offrite loro una possibilità di riuscita, investite un po’ di tempo e di energia e se perdete interesse verso di loro non aspettatevi di ottenere risultati straordinari.

Siate consapevoli di essere una persona speciale che vede oltre le convenzioni e i preconcetti degli altri, in fin dei conti state solo amando voi stessi e quindi ogni cosa è possibile.

LA STORIA

Il libro sui Cinque Tibetani venne scritto negli anni Trenta. La versione originale “Eye of revelation” fu pubblicata nel 1939. Forse Peter Kelder prese spunto da Shangri-La di James Hilton, che nel libro di maggior successo Lost Horizon, lascia intuire che il segreto della forza e vitalità dei Lama Tibetani consiste in alcuni esercizi rituali. L’autore Peter Kelder, ispirandosi a questo, descrive la ricerca di quei riti e di come siano arrivati in Occidente. Con i Cinque Tibetani impareremo a conoscere i misteri che per tanto tempo sono stati celati negli antichi monasteri.

 La storia narrata nel libro ha inizio un pomeriggio in cui l’autore, Peter Kelder, si sta rilassando su una panchina del parco, leggendo il giornale della sera. Un vecchio gentiluomo gli si siede vicino e lo impegna in una conversazione. L’uomo si presenta come il colonnello Bradford, un ufficiale dell’esercito inglese in pensione che ha prestato servizio anche nei corpi diplomatici della Corona. La sua carriera lo ha condotto fin nei più remoti angoli del globo, e il colonnello Bradford avvince l’interesse di Kelder con i racconti delle sue avventure. I due si congedano con la promessa di rivedersi. In seguito si incontrano regolarmente, e alla fine stringono una solida amicizia. Una sera, mentre sono insieme, il colonnello gli annuncia una sorprendente decisione che ha preso. Quando egli era di stanza in India, alcuni anni prima, aveva udito una storia curiosa e indimenticabile che riguardava i lama di un monastero situato in qualche luogo remoto e selvaggio dell’Himalaya tibetano. In quel monastero, un’antica sapienza tramandata per migliaia di anni prometteva la soluzione di uno dei grandi misteri del mondo. Secondo la leggenda, i lama del monastero erano eredi del segreto della Fonte della Giovinezza.

Come tutti, il colonnello Bradford aveva cominciato ad invecchiare all’età di 40 anni, e da allora egli aveva perduto qualunque sembianza della gioventù. Più sentiva parlare di quella miracolosa Fonte della Giovinezza e più si convinceva che un tale luogo esistesse veramente. Egli cominciò a raccogliere informazioni sulle vie da seguire, sulle caratteristiche della zona, sul clima, e su qualunque altro dato che potesse aiutarlo ad individuare quella località. E, una volta iniziata la ricerca, il colonnello fu sempre più ossessionato dal suo desiderio di trovare questa Fonte della Giovinezza a tal punto che aveva deciso di ritornare in India e di cercare seriamente quel ritiro ed il suo segreto di duratura gioventù. Il colonnello Bradford mi chiese se volessi unirmi a lui in questo impegno. Kelder tentenna nell’indecisione, ma alla fine si arrende allo scetticismo, declinando con riluttanza l’invito.
Il colonnello Bradford si dispose a compiere la sua missione da solo. Poi, passarono molti anni senza dare più notizie di sé. Infatti Kelder aveva  quasi dimenticato il suo amico di un tempo e le idee di una Shangri-La tibetana, quando un giorno una lettera annunciò che il colonnello aveva raggiunto il suo obiettivo e stava per tornare. Poco tempo dopo, quando i due si ritrovarono, Kelder è testimone di una strabiliante trasformazione. Bradford, inaspettatamente, mostra le sembianze “che il colonnello deve aver avuto negli anni della sua giovinezza, molto tempo fa. Invece di un vecchio curvo e pallido con un bastone da passeggio, vide una figura alta, eretta. Aveva il volto florido e i capelli crescevano folti e neri con rare tracce di grigio”.
Il colonnello Bradford si apprestò a raccontare al suo emozionato amico tutto ciò che era accaduto durante la sua prolungata assenza. Parlò di anni di lotte e di sforzi ricompensati infine dal successo – la scoperta di un remoto monastero tibetano i cui occupanti non invecchiavano mai.
Nel monastero, non si vedeva da nessuna parte uomini o donne anziani. I lama, scherzando bonariamente, si riferivano al colonnello chiamandolo “l’Antico”, perché molto tempo era trascorso da quando avevano visto qualcuno che sembrasse vecchio come lui. Per loro, egli costituiva quasi una novità.
“Per le prime settimane dopo il mio arrivo”, disse il colonnello, “mi sentii come un pesce fuor d’acqua”. Ogni cosa che vedevo era per me fonte di meraviglia, a volte potevo a stento credere ai miei occhi. Presto, la mia salute cominciò a migliorare. Riuscivo a dormire profondamente di notte, ed ogni mattina mi svegliavo sentendomi sempre più fresco ed energico. Di lì a poco, mi resi conto che il mio bastone da passeggio mi era necessario solo durante le escursioni sui monti”.
Poi, una mattina il colonnello si imbatte in uno specchio, e per la prima volta in due anni vede la propria immagine riflessa. Con sua totale incredulità e sorpresa, l’immagine davanti ai suoi occhi è quella di un uomo molto più giovane. Il colonnello si rende conto di aver subito una trasformazione fisica : egli appare di ben quindici anni più giovane rispetto al giorno del suo arrivo.

“Le parole non possono descrivere la gioia e l’esaltazione che provavo. Nelle settimane e nei mesi seguenti, il mio aspetto continuò a migliorare, ed il cambiamento divenne sempre più evidente per tutti coloro che mi conoscevano. In breve tempo, il mio soprannome onorario, “l’Antico”, non si udì più”.
Quindi, il colonnello Bradford spiega esattamente in che modo ha ottenuto questo notevole ringiovanimento. “La prima cosa importante che mi venne insegnata al mio ingresso nel monastero”, disse il colonnello, “fu questa : il corpo ha sette centri di energia che potremmo chiamare vortici. Gli Indù li chiamano chakra. Essi sono dei potenti campi elettrici, invisibili ai nostri occhi, e tuttavia assolutamente reali. Questi sette vortici controllano le sette ghiandole a secrezione interna nel sistema endocrino, e le ghiandole endocrine, a loro volta, regolano tutte le funzioni del corpo, compreso il processo di invecchiamento…..”

In un corpo sano, ognuno di questi sette vortici ruota a grande velocità, consentendo all’energia vitale, chiamata anche prana ovvero energia eterica, di fluire verso l’alto attraverso il sistema endocrino. Ma se uno o più di questi vortici inizia a rallentare, il flusso di energia vitale risulta inibito o bloccato, e, ecco, questo potrebbe essere un altro modo per definire l’invecchiamento ed un precario stato di salute.

“Il modo più rapido per riacquistare la giovinezza, la salute e la vitalità consiste nel riavviare il normale movimento rotatorio di questi centri energetici. Ciò si può realizzare mediante cinque semplici esercizi. Ciascuno di essi è efficace di per sé, ma i migliori risultati si ottengono con la pratica di tutti e cinque. In realtà, non si tratta di esercizi veri e propri. I lama li chiamano Riti ed anch’io mi riferirò ad essi con lo stesso termine”.
Detto questo il colonnello descrive ed esegue davanti a Kelder cinque esercizi yoga che egli chiama “i Cinque Riti”. Egli raccomanda a Kelder di iniziare con l’esecuzione quotidiana di ogni Rito ripetuta per tre volte, e poi di aumentare gradualmente le ripetizioni fino ad arrivare a 21 al giorno.
In seguito, egli spiega che i benefici apportati dai Riti saranno più accentuati per coloro che praticano la castità. Mentre egli avverte che esso non rappresenta un obiettivo realistico per la maggior parte delle persone, egli rivela un sesto rito che risulterà efficace per coloro che accettano questa sfida.

Una volta avuta da Bradford la rivelazione dei Cinque Riti, Kelder iniziò a sperimentarli pieno di entusiasmo. Entro tre mesi registrò risultati davvero ragguardevoli. Ansioso di condividere con altri la notizia della scoperta di Bradford, chiese al colonnello di tenere un corso. Il colonnello si dichiarò d’accordo, e il piccolo gruppo di studio che ne risultò venne soprannominato “Himalaya Club”. Il gruppo si riuniva regolarmente per praticare i Cinque Riti e discutere di argomenti come dieta e nutrizione. Effettivamente, i membri del club – tutti al di sopra dei 50 anni – entro breve tempo trassero giovamento dai poteri di ringiovanimento dei Cinque Riti. Il tal modo un gran numero di persone in tutti i paesi del mondo è stato reso partecipe della scoperta della Fonte della Giovinezza fatta da Bradford.

I CINQUE RITI

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PRIMO RITO

Il primo rito ha lo scopo di accelerare la velocità dei vortici. Stare in piedi eretto e allargare le braccia in modo da portarle orizzontali al pavimento, estendendo tutte e cinque le dita nello spazio. Tenere i piedi paralleli e leggermente divaricati, mentre le ginocchia sono flesse. La vostra attenzione deve concentrarsi su un punto (o zona energetica) posto all’incirca tre o quattro dita al di sotto dell’ombellico. Restare in piedi, in un atteggiamento sciolto e rilassato. Ora lasciarsi guidare dall’idea di affondare nel terreno fino a nove metri di profondità, come se si volesse mettere radici. Adesso ruotare su se stesso finchè non si avverte un leggero capogiro. E’ molto importante ruotare da sinistra verso destra. Per cominciare effettuare il rito fino al punto in cui si avverte un leggero capogiro. Per attenuare la sensazione di vertigine prima di iniziare a ruotare mettere a fuoco un punto davanti a se. Non appena si inizia a girare, continuare a trattenere lo sguardo su quel punto il più a lungo possibile. In ultimo, si deve far sì che quel punto abbandoni il vostro campo visivo così da poter ruotare su te stesso con il resto del corpo. Allora, ruotare il capo molto velocemente, e rimettere a fuoco il punto non appena è possibile. Il punto di riferimento dà la possibilità di sentirsi meno disorientato e stordito. Per ritornare alla posizione di partenza aiutarsi come segue : mentre state ancora girando, avvicinare le palme delle mani al viso e concentrare lo sguardo sui pollici. In questo modo si è il centro del mondo e, quindi, al centro della tranquillità e delle forza. Per concludere la rotazione, restare in posizione eretta, con i piedi leggermente divaricati, e congiungere il palmo delle mani davanti al corpo (all’altezza dello sterno), guardando i pollici. Questo aiuterà a ritrovare l’equilibrio.

AIUTA AD ALLEVIARE : Vene varicose – Osteoporosi – Emicranie
BENEFICI PER LA SALUTE : intensifica la circolazione, e quindi può alleviare i problemi di vene varicose ; tonifica le braccia e ne allevia i dolori dell’osteoporosi ; aumenta il flusso energetico attraverso tutti i chakra, specialmente quelli situati alla sommità del capo, la fronte, il torace e le ginocchia, stimolando la rivitalizzazione delle cellule ; aiuta il flusso del fluido cerebro-spinale che contribuisce alla chiarezza mentale ed è di ausilio nella prevenzione delle emicranie.
SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO :
dal momento che la rotazione potrebbe aggravare certe condizioni di salute, chiedete sempre consiglio di un professionista se avete problemi di sclerosi multipla, il morbo di Parkinson o un disturbo senile, la sindrome di Meniere, vertigini, se vi trovate in stato di gravidanza accompagnato da nausee, o state assumendo farmaci che possono causare stordimento. Se avete il cuore ingrossato, problemi di valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza l’esplicito consenso del vostro medico.

SECONDO RITO

Sdraiarsi a terra supini (con la faccia in su) possibilmente su un tappeto. Distendere completamente le braccia lungo i fianchi e appoggiare i palmi delle mani sul pavimento, tenendo le dita unite. Sollevare il capo da terra piegando il mento sul petto e contemporaneamente sollevare le gambe in posizione verticale, tenendo le ginocchia tese e il bacino possibilmente a terra. Se siete in grado di farlo, estendete le gambe, senza piegare le ginocchia, all’indietro verso la testa. Riportare ora, lentamente, a terra sia il capo che le gambe, tenendo sempre le ginocchia tese. Rilassate tutti i muscoli e ripetere il rito.
L’errore più comune nell’esecuzione di questo esercizio consiste nel sollevare la parte inferiore della schiena contemporaneamente alle gambe, perché questo indebolisce la schiena. Dunque bisogna fare in modo che tutto il dorso aderisca al pavimento, mentre si sollevano soltanto le gambe. In questo senso è utile far sì che l’impulso parta dai talloni, sollevandoli dal pavimento e flettendo i piedi “a martello”, con le dita rivolte verso la tibia. Questa posizione di partenza attiva i muscoli estensori delle gambe.

Respirazione
Quando si sollevano le gambe e il capo inspirare profondamente ed espirare completamente quando si abbassano. Tra un’esecuzione e l’altra, quando si rilassano i muscoli, continuare a respirare mantenendo lo stesso ritmo.

AIUTA AD ALLEVIARE : Artrite – Osteoporosi – Mestruazioni irregolari – Sintomi della menopausa – Problemi digestivi e intestinali – Dolori lombari – Rigidità delle gambe e del collo.
BENEFICI PER LA SALUTE : ha un effetto ristoratore sulla ghiandola della tiroide, sulle surrenali, sui reni, sugli organi del sistema digestivo, e sugli organi e ghiandole sessuali, compresi prostata e utero. E’ utile per il ciclo mestruale irregolare ed allevia alcuni dei sintomi della menopausa. Ha un effetto positivo sui problemi digestivi e intestinali. E’ ottimo per la circolazione e la respirazione, rendendo più tonici i muscoli cardiaci ed il diaframma, e regola il flusso linfatico. Il movimento inoltre rinforza l’addome, le gambe e le braccia ; allevia la tensione alla parte inferiore della schiena, diminuendo così il dolore ; ha un effetto benefico sulla rigidità delle gambe e del collo. Può essere di aiuto a coloro che soffrono di artrite lombare e cervicale, e per coloro che sono affetti da osteoporosi alle gambe, alle anche, al bacino e al collo. Accellera inoltre la rotazione dei chakra 5, 3, 2 e 1, nella gola, nelle aree superiore e inferiore dell’addome, e nel coccige.
SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : se soffrite di ernia iatale, di ernia, di ipertiroidismo, di sindrome di Meniere, di vertigine o di malattie accompagnate da crisi acute e periodiche, chiedete sempre il consiglio di un professionista per sapere se questo esercizio sia sicuro per voi. Se siete incinta, o avete subito un intervento chirurgico entro gli ultimi sei mesi, se soffrite di ipertensione e non assumete farmaci o di ipertiroidismo, o di una grave forma di artrite alla spina dorsale, o di alterazioni dei dischi intervertebrali, chiedete sempre al vostro medico il permesso per poter effettuare questo Rito. Se avete il cuore ingrossato, problemi di valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza l’esplicito consenso del vostro medico.

TERZO RITO

Inginocchiarsi sul pavimento con il corpo diritto e le mani appoggiate sui muscoli posteriori delle cosce. Il dorso dei piedi è sollevato da terra, flettendo le dita dei piedi e appoggiandole a terra. Facendo così si evita di inarcare la schiena all’altezza della regione lombare, punto debole e a rischio per la maggior parte di noi. Inoltre tendendo i muscoli dei glutei, si evita di indebolire la regione lombare. Inclinare in avanti il capo e il collo ripiegando il mento sul petto. Piegandosi all’indietro, inclinare dolcemente il capo, inarcando la spina dorsale. Tornare lentamente nella posizione iniziale e ripetere.

Respirazione
Quando si inarca la spina dorsale fare un’ampia inspirazione ed espirare quando si torna in posizione eretta. Questo si può fare anche ad occhi chiusi.
AIUTA AD ALLEVIARE
: Artrite – Mestruazioni irregolari o difficoltose – Sintomi della menopausa – Problemi digestivi – Dolori alla schiena e al collo – Congestione da sinusite.

BENEFICI PER LA SALUTE : come il Secondo Rito, anche il Terzo ringiovanisce la ghiandola della tiroide, le surrenali, i reni, tutti gli organi del sistema digestivo, ed anche gli organi e le ghiandole sessuali compresi prostata ed utero. Risulta particolarmente efficace per le donne in menopausa e per le donne mestruate che tendono ad avere dei cicli irregolari o difficoltosi. Tonifica e rafforza l’addome, rende tonico il diaframma, profonda la respirazione, e allevia la tensione muscolare nelle zone lombare e cervicale, diminuendo dolore e rigidità. Aiuta a liberare dalla congestione dovuta alla sinusite e allevia i sintomi dell’artrite cervicale e dorsale. L’effettuazione di questo movimento accelera la rotazione di tutti i chakra, specialmente il 5, il 3 ed il 2, nella gola e nella parte sia superiore che inferiore dell’addome, incrementando la generale sensazione di vitalità e di energia.
SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : se soffrite di ernia, di ernia iatale, di ipertensione senza controllo di farmaci, di alterazioni dei dischi intervertebrali, di ipertiroidismo, di sindrome di Meniere, di vertigine o di malattie accompagnate da crisi acute e periodiche, chiedete sempre il consiglio del vostro medico prima di effettuare questo Rito. Le donne incinte e coloro che hanno subito interventi chirurgici entro gli ultimi sei mesi dovrebbero anche richiedere il parere di un medico. Se avete il cuore ingrossato, problemi d valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza l’esplicito consenso del vostro medico.

QUARTO RITO

Sedere a terra con le gambe distese divaricate di circa 30 centimetri . Appoggiare i palmi delle mani sul pavimento di fianco ai glutei mantenendo il busto eretto. Piegare il mento in avanti sul petto il più possibile, sollevare il corpo da terra piegando le ginocchia, mantenendo le braccia tese e tendendo ogni muscolo del corpo. Si deve in pratica formare un ponte, con il busto che rimane parallelo al pavimento mentre le braccia e la parte inferiore delle gambe formano una linea verticale. Tornare ora nella posizione iniziale rilassando i muscoli prima di ripetere la sequenza.

Respirazione
Quando si solleva il corpo si inspira profondamente trattenendo il respiro quando si tendono i muscoli. Espirare quando si ritorna a terra.
AIUTA AD ALLEVIARE : Artrite – Osteoporosi – Mestruazioni irregolari o difficoltose – Sintomi della menopausa – Congestione da sinusite
BENEFICI PER LA SALUTE : ha un effetto fortificante sulla ghiandola della tiroide, su tutti gli organi del sistema digestivo, ed anche gli organi e le ghiandole sessuali compresi prostata ed utero, sulla circolazione e sul flusso linfatico. Esso dà tono all’addome, al muscolo cardiaco e al diaframma, e rafforza addome, cosce, braccia e spalle. Se soffrite di congestione da sinusite, troverete che aiuta a liberare i dotti nasali. Se soffrite di artrite localizzata al collo, alla spalle, alle anche ed alle ginocchia troverete questo movimento particolarmente utile ad alleviare i sintomi. Lo stesso si può dire per quelle persone che soffrono di osteoporosi a carico di braccia, gambe e bacino. Rende anche più profonda la respirazione e accelera i principali chakra collegati alle aree della gola, del torace, dell’addome superiore e inferiore, e del coccige (chakra 5, 4, 3, 2 e 1). Questo movimento può inoltre influenzare positivamente i cicli mestruali o difficoltosi e i sintomi delle menopausa.
SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : Se vi è stata diagnosticata una delle seguenti malattie, questo Rito dovrebbe essere effettuato soltanto con l’approvazione del vostro medico : ernia, ernia iatale, ipertiroidismo, sindrome di Meniere, vertigine o malattie accompagnate da crisi acute e periodiche. Se siete in stato interessante, avete subito un intervento chirurgico entro gli ultimi sei mesi, se soffrite di ipertensione senza controllo mediante farmaci o di ipertiroidismo, o di una grave forma di artrite alla spina dorsale, o di alterazioni dei dischi intervertebrali, chiedete sempre al vostro medico il permesso per poter effettuare questo Rito. Se avete il cuore ingrossato, problemi di valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza l’esplicito consenso del vostro medico.

QUINTO RITO

Rivolti verso il pavimento, poggiare le mani sul pavimento con le braccia tese, flettendo le dita dei piedi. Tenere sia le mani che i piedi a una distanza di 60 cm . Si inizia con le braccia perpendicolari al pavimento inarcando la schiena. I glutei devono contrarsi, per ovviare alla debolezza del tratto inferiore della colonna vertebrale. Piegare lentamente la testa indietro il più possibile, poi sollevare e piegare il corpo all’altezza dei fianchi formando una V capovolta, contemporaneamente ripiegare il mento sul petto. Ritornare poi alla posizione iniziale e ripeterlo.

Respirazione
Inspirare quando si solleva il corpo ed espirare completamente quando ci si abbassa.
AIUTA AD ALLEVIARE : Artrite – Osteoporosi – Mestruazioni irregolari o difficoltose – Congestione da sinusite – Problemi digestivi e intestinali – Dolori alla schiena – Rigidità delle gambe e del collo.
BENEFICI PER LA SALUTE : ha un effetto rinvigorente sulla ghiandola della tiroide, sulle surrenali, sui reni, su tutti gli organi e ghiandole sessuali compresi prostata e utero. Esso favorisce la circolazione e il flusso linfatico, il che ha un impatto positivo sul sistema immunitario, stimola una respirazione più profonda, energia e vitalità, ed accelera la rotazione di tutti i chakra. Tonifica l’addome, il muscolo cardiaco, e il diaframma, rinforza i muscoli addominali, delle gambe e delle braccia e aiuta ad alleviare i dolori lombari così come la rigidità delle gambe e del collo. E’ utile per alleviare i sintomi della menopausa e delle mestruazioni irregolari o difficoltose. Inoltre libera la cavità nasali, riduce i problemi digestivi e intestinali, aiuta coloro che soffrono di osteoporosi alle braccia ed alle gambe, e può apportare sollievo a chi soffre di artrite al bacino, alla schiena, alle spalle, alle mani e ai piedi.


SOTTOPONETEVI AD UN CONTROLLO MEDICO : se soffrite di ernia, di ernia iatale, di ipertensione senza controllo di farmaci, di alterazioni dei dischi intervertebrali, di ipertiroidismo, di sindrome di Meniere, di vertigine o di malattie accompagnate da crisi acute e periodiche, chiedete sempre il consiglio del vostro medico prima di effettuare questo Rito. Le donne incinte e coloro che hanno subito interventi chirurgici entro gli ultimi sei mesi dovrebbero anche richiedere il parere di un medico. Se avete il cuore ingrossato, problemi d valvole cardiache, o avete sofferto di infarto durante gli ultimi tre mesi, non eseguite questo Rito senza l’esplicito consenso del vostro medico.

 

IL PUNTO DI VISTA DELLA MEDICINA

Il dottor Bowen, che pratica da più di 15 anni, ha formulato una spiegazione molto precisa sul perché e sul modo in cui i Cinque Riti apportano questi benefici : “La somma totale degli input e degli output neurologici del corpo in un momento dato si chiama stato integrativo centrale. Pensate ad esso come a un conto corrente. I “depositi” provengono dai recettori meccanici, i nervi sensori specializzati delle articolazioni. La più alta densità di questi recettori meccanici si trova nell’area della testa e della parte superiore del collo, e quasi tutti i Riti comprendono un qualche tipo di flessione o estensione del collo. Questi nervi forniscono un flusso costante di informazioni sensorie al cervello. Il movimento dell’articolazione stimola i recettori meccanici, e ciò accresce l’attività nel cervelletto e nel talamo. Queste parti del cervello integrano tutte le informazioni in arrivo e regolano il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico, il quale controlla le azioni involontarie, automatiche del corpo, come le funzioni di cuore, polmoni, intestino e ghiandole.
Più “depositi” si fanno, migliore sarà l’equilibrio e più opzioni si avranno. La carenza di stimolazione, ad esempio quando una persona è confinata a letto per un lungo periodo di tempo, ha come risultato una diminuzione del “saldo del conto”.

Secondo il dottor Bowen, una delle cose che maggiormente contribuiscono al prematuro invecchiamento ed alle malattie croniche è la nostra vita sedentaria. La carenza di movimento provoca un rallentamento sensorio che influisce su ogni sistema corporeo. Quando i nervi sensori non ricevono alcun segnale, essi iniziano ad atrofizzarsi, e ciò porta ad una interruzione nelle altre funzioni. “I Riti funzionano stimolando i recettori meccanici e rafforzando lo stato integrativo centrale, che a sua volta influisce sul sistema immunitario, sulla digestione, sulla respirazione, sull’attività cardiovascolare e sull’evacuazione. Ecco perché la pratica dei Riti può diminuire la possibilità di contrarre l’influenza o il raffreddore, può ritardare il sorgere di malattie degenerative associate con l’invecchiamento, ed avere un effetto benefico su molti disturbi diversi, dall’artrite ai problemi di sinusite.
Una circolazione migliore incrementa il flusso sanguigno, specialmente al volto, portando ossigeno fresco ed elementi nutritivi alla pelle e trasportando via i prodotti di scarto. Naturalmente, la pratica quotidiana dei Riti, che stimola il sistema nervoso, che a sua volta controlla il sistema circolatorio, contribuisce a un aspetto più giovane e migliore.

 

I vari medici interpellati ritengono che il miglioramento della circolazione prodotto dai Riti aiuti il corpo a liberarsi dalle tossine, prodotti di scarto e impurità che sono immagazzinati nel tessuto grasso, negli organi e nelle articolazioni. Altri focalizzano l’attenzione sul fatto che i Riti generano un migliore flusso di ossigeno verso il cervello, la qualcosa migliora la sua capacità di funzionamento. Molti sono convinti che la stimolazione dei chakra, o centri di energia, rappresenti di fatto una stimolazione del sistema endocrino.

“La collocazione dei chakra lungo la colonna vertebrale corrisponde a quella delle maggiori ghiandole endocrine”, spiega il dottor David Selman. “Queste ghiandole aiutano a mantenere l’equilibrio omeostatico della struttura chimica corporea e le sue funzioni automatiche. La tiroide e l’ipofisi, che sono legate alla produzione dell’ormone della crescita associato all’invecchiamento, fanno parte del sistema endocrino. Esse sono situate nell’area della testa e del collo, ed i Riti funzionano ottimamente impegnando quella zoza ed attivando quelle ghiandole. Negli studi scientifici, l’introduzione di piccole quantità di questo ormone della crescita ha dimostrato di rallentare il processo di invecchiamento.

  Nel 1978, R. Keith Fallace, fisiologo dell’UCLA, dimostrò gli effetti diretti della meditazione sull’invecchiamento. Egli misurò tre parametri biologici : la pressione sanguigna, la vista e l’udito.
Tutti e tre questi fattori migliorarono con la pratica continua, e Fallace affermò che in questi casi l’età biologica stava strutturalmente operando a rovescio. Coloro che avevano praticato le meditazione per meno di cinque anni avevano un’età media biologica che era funzionalmente inferiore di cinque anni rispetto all’indicazione della loro età cronologica. Ma in coloro che avevano praticato le meditazione per più di cinque anni fu rilevata un’età funzionale biologica fino a dodici anni più giovane. In altre parole, la meditazione praticata regolarmente abbassa la vostra età funzionale, rendendovi di fatto più giovani.
Se gli esercizi sono praticati intensamente, dopo un tempo abbastanza lungo essi cominceranno a provocare cambiamenti ancora più importanti nel modo in cui l’energia circola in questa parte del corpo. La digestione migliorerà, e quindi il cibo verrà assimilato più efficacemente, il che porterà a mangiare di meno. In seguito a ciò, la salute migliorerà e la vitalità sarà intensificata e quindi avrete un aspetto migliore, vi sentirete meglio e probabilmente più giovani.

L’UOMO E’ FRUGIVORO

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Suddividendo per classi vediamo infatti che:

– I carnivori si distinguono per una struttura fisica predatoria: artigli, incisivi, canini e molari molto appuntiti; hanno poche ghiandole salivari e producono una saliva acida senza ptialina, enzima inutile se non si devono digerire amidi. La lingua è ruvida, le mascelle compiono un movimento solo verticale per lacerare e mordere. L’intestino corto (3 volte la lunghezza del proprio tronco) elimina la carne velocemente, una secrezione gastrica fortemente acida (10 volte più abbondante rispetto a un animale erbivoro) digerisce le abbondanti proteine. Altri elementi distintivi sono: l’uricasi (enzima che neutralizza l’eccesso di acido urico), mancanza di pori sulla pelle (per evitare fenomeni di cristallizzazione dell’acido urico e conseguenti artriti), attitudine allo scatto e alla potenza ma con scarsa resistenza, placenta di tipo zoniforme, stomaco di tipo semplice e urina acida.

– Gli erbivori si distinguono per una struttura forte ma non aggressiva: dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti e di canini per dilaniare; hanno molari adatti a triturare l’erba, lingua liscia, mascella provvista anche di un movimento laterale, saliva alcalina e ricca di ptialina. L’intestino è lungo fino a 20 volte il tronco, lo stomaco ha forma tripartita, la secrezione gastrica è poco acida, la placenta non caduca e l’urina alcalina.

– Gli onnivori sono parenti stretti dei carnivori; sono in grado di adattarsi a una dieta più varia ma conservano molte caratteristiche fisiche dei carnivori stessi e una buona dose di aggressività. Hanno incisivi sviluppati, molari con piego, saliva acida, lingua liscia, placenta non caduca, intestino lungo 10 volte il tronco, fondo dello stomaco arrotondato, una secrezione gastrica molto acida e anche l’urina acida.

– I frugivori (che si nutrono di frutta e semi) hanno struttura fisica non offensiva. La saliva è alcalina prodotta da numerose ghiandole salivari; gli incisivi sono ben sviluppati, i molari piatti, la lingua liscia, l’intestino lungo circa 12 volte il tronco. Lo stomaco è con duodeno, la secrezione gastrica prodotta è poco acida, la placenta di tipo discoidale e l’urina alcalina.

– L’uomo ha una struttura fisica non offensiva: unghie piatte, niente artigli; la saliva è alcalina e provvista di ptialina; ha numerose ghiandole salivari, lingua liscia, mandibole deboli e non pronunciate capaci anche di movimenti laterali, incisivi ben sviluppati, molari piatti, intestino lungo 12 volte il tronco, stomaco con duodeno, secrezione gastrica poco acida (circa 20 volte meno dei carnivori), placenta di tipo discolidale. Inoltre nell’uomo vi è assenza dell’uricasi, ha ghiandole sudorifere diffuse in tutto il corpo; il campo visivo è ampio, stereoscopico e con visione dei colori, l’urina è alcalina.

Esaminando con attenzione le varie classi possiamo renderci conto di come l’uomo non rientri né tra i carnivori, né tra gli erbivori e tantomeno tra gli onnivori, ma si collochi invece tra i frugivori. A provarlo ci sono la placenta, che il biologo inglese Thomas Henry Huxley riteneva la migliore base per la classificazione della specie, la mano prensile, come le scimmie e i roditori, e infine la posizione della mandibola e della dentatura inferiore, tipica dell’uomo ma anche delle scimmie e degli animali vegetariani in genere.

INOLTRE:
L’uomo ha cotto il suo cibo per migliaia di anni. Tuttavia, l’uomo è sulla Terra da molto più tempo ed è biologicamente e fisiologicamente programmato per mangiare senza l’uso del fuoco, come tutti gli altri animali. Contravvenire alle regole della natura comporta conseguenze facilmente osservabili: nessun altro animale sul pianeta cuoce il proprio cibo e nessun altro animale eccetto gli esseri umani (e gli animali addomesticati) soffre di tanti problemi e malattie.
Il calore modifica la struttura molecolare del cibo, rendendo i nutrienti meno utilizzabili. Gli alimenti cotti e denaturati, specialmente quelli industriali, sono meno digeribili del cibo crudo. Tutto quello che consumiamo e che non può essere digerito o assimilato, è eliminato come materiale di rifiuto.
Assumere in modo costante alimenti denaturati produce scorie di rifiuti in abbonadanza, gli organi di eliminazione non riescono a compiere il loro lavoro in modo deguato: il materiale di rifiuto si accumula e questo processo provoca un generale stato di intossicazione dell’organismo generando la malattia.
Il giusto cibo non denaturato ci fornisce tutti i nutrienti necessari, come accade per tutte le altra specie viventi.

LIMONE E BICARBONATO: MIRACOLO CONTRO IL CANCRO?

 

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Miracolo contro il cancro? La sanità non diffonde la notizia perchè la soluzione è troppo economica o perchè è una bufala?

Il bicarbonato di sodio è uno dei più potenti alcalinizzanti. Otto Heinrich Warburg, premio Nobel nel 1931 per la sua tesi
La causa principale e la prevenzione del cancro, ha dichiarato:

Le cellule tumorali vivono in un ambiente estremamente acido e privo di ossigeno. Le cellule sane vivono in un ambiente alcalino, ossigenato, consentendo il funzionamento normale, privare una cellulala del 35% di ossigeno per 48 ore può probabilmente innescare un processo canceroso. Le sostanze acide respingono ossigeno, mentre le sostanze alcaline lo attraggono. Le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Invece la GLICEMIA sopravvive fino a quando l’ambiente è privo di ossigeno. I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini, quindi il cancro non sarebbe altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente privo di ossigeno e alcalinità.

La dr. Elisabetta Izquierdo : “Io sono un medico e mi rifiuto di credere che radio e chemio terapia siano gli unici strumenti per debellare il cancro”.

Il bicarbonato di sodio, umile composto e molto a buon mercato, secondo recenti e sorprendenti ricerche farmaceutiche può curare il cancro. E non solo, allevia molto significativamente anche gli effetti secondari negativi della chemioterapia. La “soluzione” della medicina organizzata per il cancro si basa su tre procedure molto rischiose e altamente invasive la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia. La soluzione può essere nel kit del vostro bagno.

Dose Consigliata: 1/2 litro di acqua + succo di 3 limoni + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Prendere a stomaco vuoto al mattino, può essere suddivisa in due dosi durante il giorno , ma non tra i pasti. E ‘ meglio prenderla ogni giorno, anche quando la malattia è sparita, perché tutti i tumori possono tornare, ed è importante prevenire.

Nel suo libro, “Vincere la guerra al cancro“, il suo autore – il dottor Mark Sircus – affronta la questione del bicarbonato di sodio che aiuta a salvare innumerevoli vite ogni giorno. Il bicarbonato di sodio è noto come antico metodo per accelerare il ritorno a livelli normali di bicarbonato nel corpo. E’ inoltre economico, sicuro, e forse potrebbe essere la medicina più efficace a disposizione contro il cancro.

Il Bicarbonato di sodio dà al corpo una forma naturale di chemioterapia che uccide efficacemente le cellule tumorali senza gli effetti collaterali devastanti evitando anche i costi della chemioterapia convenzionale. Dal momento che nessuno si può arricchire e fare un sacco di soldi con qualcosa di così semplice, nessuno lo promuove e quindi manca il supporto per essere studiato e sperimentato.
La comunità medica ha voltato le spalle Dr.Simoncini e ad altri colleghi, perché, da onesto specialista oncologo, ha rifiutato di utilizzare i metodi convenzionali per i suoi pazienti che decidono di farsi somministrare cure a base di bicarbonato di sodio, curando con impressionante successo nel 99 per cento dei casi il cancro al seno. Il cancro della vescica può essere curato in breve tempo, completamente e senza chirurgia , chemio o radioterapia, utilizzando solo un apparato di infiltrazione locale (simile ad un catetere) per infondere bicarbonato di sodio direttamente nella zona infetta del seno o della vescica, ma può anche essere consumato per via orale.

Miracolo contro il Cancro?

Il bicarbonato di sodio applicato ai tumori alla fine li fa scomparire rapidamente, che molti dei trattamenti chemioterapici attualmente includono bicarbonato di sodio, con la scusa che “aiuta” a proteggere i reni, il cuore e il sistema nervoso del paziente è un dato di fatto. Ed è stato già stabilito che la somministrazione di chemioterapia senza bicarbonato può uccidere il paziente. Così , quando sentiamo parlare sui “successi” della chemioterapia è proprio il bicarbonato di sodio che agisce, non solo per fermare metastasi ma anche per ridurre al minimo gli effetti collaterali dannosi della tossicità chemioterapica. Inoltre non esistono studi per separare gli effetti del bicarbonato di sodio dagli agenti chemioterapici tossici.

Fonte: danieleparisi.com

CROMOTERAPIA E SUOI BENEFICI

 

 

COLORES EN LA ROSA

 

Cromoterapia: la terapia dei colori

La terapia dei colori

Il colore come arte, forma, vita, terapia… in una parola: cromoterapia.
La cromoterapia s’inserisce tra le medicine alternative: il mondo variopinto dei colori rappresenta una terapia volta al trattamento di disturbi di varia entità. In questa “medicina”, che non si avvale di nessuna prova scientifica, i colori sono indispensabili per ritrovare l’armonia e l’equilibrio del corpo e dello spirito.
CromoterapiaLa cromoterapia è definita anche come terapia integrativa, di supporto, quindi, alle altre medicine più invasive.

Cromoterapia nella storia

Le origini delle pratiche cromoterapiche affondano profonde radici nel passato: basti pensare che già gli Egizi e i Romani adottavano l’elioterapia per il trattamento dei diversi mali: questa pratica consisteva nel sottoporsi all’irradiazione diretta dei raggi del sole, che esercitava nel corpo un potere antidepressivo, seppur blando.
I praticanti della cromoterapia ritengono che i colori siano in grado di influenzare le funzioni dell’organismo, influendo a livello del sistema metabolico, nervoso ed immunitario.

Per far capire quanto erano importanti e quanto potevano influire i colori nei popoli antichi, è riportata una tabella in cui vengono riassunti i concetti chiave della cromoterapia per gli Egizi, per i Greci, per gli Indiani e per i Cinesi. Questa tabella sarà utile per poter effettuare un successivo confronto con le tendenze cromoterapiche attuali.

 

POPOLO ANTICO IMPORTANZA DEL COLORE SIGNIFICATO NASCOSTO DEL COLORE
Egitto Colore = funzionalità dell’organismo Nero = fertilità
Giallo (oro) = divinità del sole
Rosso (sangue e fuoco)= energia positiva e negativa; estremismo
Grecia Colore = elemento fondamentale (acqua, terra, fuoco, aria) e fluidi del corpo. Il colore è utilizzato nel trattamento delle malattie Giallo = bile
Rosso = sangue
Bianco = flegma
Nero = milza, fegato
India Colore = equilibrio di chakra (centri di energia connessi alle principali ghiandole del corpo) Rosso = sangue che scorre
Blu = coagulazione del sangue
Cina Colore = benessere fisico Giallo = rinforza l’intestino
Viola = tratta l’epilessia

Colori e proprietà

Anche nella più moderna cromoterapia, i colori sono associati ad alcune proprietà particolari. Come vedremo, si trovano alcune analogie con le tradizioni del passato: questo significa non solo che la terapia dei colori attuale ha mantenuto invariate molte linee di pensiero con i popoli antichi, ma dà un esempio sull’importanza di questa medicina alternativa, molto “sentita” da tutti i popoli di ogni epoca.

 

  • Il verde simboleggia l’armonia, la natura, l’equilibrio e la speranza: sembra agire a livello del sistema nervoso (solamente in base alla cromoterapia), calmando emicrania e patologie ai nervi; contribuisce a diffondere armonia e calma.
  • Il rosso è simbolo del fuoco, del sangue e dell’eccitazione sessuale: è collegato alla forza, alla vita e alla passione. Si ritiene che una parete dipinta di rosso possa incrementare la pressione del sangue ed accelerare il polso. Ancora, la cromoterapia utilizza il rosso nella medicina convenzionale contro bruciature e patologie esantematiche (eruzioni cutanee). Il rosso sembra essere utile contro depressione, asma, tosse e impotenza.
  • Il blu si contrappone al rosso con effetto calmante, tranquillizzante e rinfrescante. Per questo motivo, la cromoterapia utilizza il blu nelle pareti per far dimenticare lo stress e tutti i problemi ad esso annessi come ansia, insonnia. Persino l’infiammazione viene placata con il blu (ovviamente non c’è nulla di scientificamente dimostrato). Addirittura si considerano le diverse tonalità del blu per alleviare certe condizioni: l’indaco servirebbe in caso di cataratta, il celeste per dare sollievo agli occhi.
  • Il giallo raffigura la parte intellettuale del cervello; secondo i cromatisti funge d’aiuto allo studio per favorire la concentrazione. Sembra essere in grado di infondere felicità, gioia e protezione; a livello gastrico, il giallo simboleggia l’eliminazione delle tossine.

Princìpi della cromoterapia

Secondo i fondamenti della cromoterapia, i colori possono essere assorbiti dall’organismo in moltissimi modi: strumenti e apparecchi particolari possono diffondere le radiazioni, oppure il sole irradia la pelle racchiudendo nella luce l’intero spettro di colori, anche gli alimenti concorrono alla cromoterapia, perché i colori che contengono entrano nell’organismo attraverso la loro assunzione. Addirittura, l’acqua, ricca di irradiazioni luminose, carica il corpo di energia, così come i vestiti che, arricchiti di colori, toccano il corpo connotandolo di armonia. Ancora, l’organismo potrebbe assorbire i colori grazie a massaggi con oli e pigmenti colorati, oppure può essere aiutato a rilassarsi tramite bagni con acque colorate e arricchite di essenze.
La cromoterapia ad irradiazione luminosa, in base alle supposizioni dei cromoterapisti, risulta una tra le tecniche maggiormente efficaci: le onde elettromagnetiche sono sfruttate per la produzione di energia, capace di entrare in profondità nelle cellule affinché si verifichi un equilibrio elettro-chimico. Le irradiazioni luminose servirebbero, ipoteticamente, per migliorare le funzionalità biologiche delle cellule. Ciò che spinge i “credenti” a praticare questa pratica astratta è l’aspetto consequenziale: le radiazioni luminose non possono creare effetti collaterali pericolosi come quelli determinati dai farmaci, in quanto la luce e i colori riuscirebbero solo a modulare la psiche, esplicando l’azione proprio nello stato emotivo. Così, il benessere fisico e psichico è lo specchio dell’equilibrio e dell’armonia interiore.

Il pensiero degli scienziati

La cromoterapia, alla luce del pensiero scientifico, è una pratica inefficace perché non risulta alcuna prova dimostrabile o dimostrata riguardante l’efficacia di questa dubbia “medicina”: in base alla Scienza “vera e propria”, anche le ipotesi della cromoterapia risultano prive di coerenza.
Che dire in merito agli episodi, seppur sporadici, di guarigione con la terapia dei colori? La comunità scientifica risponde che il risanamento del disturbo potrebbe essere conseguenza di fattori esterni o dell’effetto placebo, non associabile certo alla terapia dei colori.
Nonostante quanto affermato, resta comunque affascinante e speranzoso credere che una filosofia/medicina astratta come la cromoterapia, possa portare beneficio all’uomo: per questo motivo, la terapia cromatica è inserita tra le pseudo-scienze.

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I DANNI DELLA FARINA BIANCA

 

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Per farina bianca raffinata intendo la farina che nella dieta mediterranea è onnipresente sulle nostre tavole sotto forma di pane, pasta e dolci. Come viene prodotta la farina bianca, quanto è nutriente?

La farina bianca nella dieta mediterranea

La tradizione alimentare italiana, nella con la dieta mediterranea utilizza pasta, pane e pizza come cibi sempre presenti a tavola, o comunque molto utilizzati.

Questi alimenti nella stragrande maggioranza dei casi vengono prodotti con farina bianca, ossia farina di grano raffinato.

Farina bianca: come si ottiene?

La farina bianca (di tipo 0, o 00, o 1 o integrale) si ottiene da procedimenti industriali che la privano di almeno di due parti importantissime a livello nutritivo:

  • la crusca all’esterno (che contiene la fibra e le vitamine del gruppo B)
  • il germe, o embrione, all’interno (che contiene oli polinsaturi, vitamine, minerali)

Farina bianca: è nutriente?

Negli ultimi 50 anni gli italiani sono diventati alimentarmente dipendenti dei carboidrati raffinati presenti in pasta, pane, pizza e dolci. Una dieta basata principalmente su questo prodotto non può essere definita nè salutare nè naturale.

Infatti sono molti i disturbi che derivano da un regime alimentare squilibrato, troppo ricco di carboidrati:

Fino a qualche decennio fa la farina esisteva esclusivamente in forma integrale, oggi il grano arriva in tavola troppo impoverito.

La ricerca genetica degli anni ’50 ha studiato come garantire grosse produzioni di grano che resistesse agli agenti atmosferici esterni, creando una varietà di grano impoverito, quasi totalmente privo di sostanze nutritive.

La nascita di farine di grano arricchite

Per sopperire alla mancanza di questi nutrienti, le grandi industrie di raffinazione del grano hanno prodotto farine arricchite di 4-5 vitamine e minerali inorganici. Ciò non compensa comunque le 15-20 sostanze che si trovano nella crusca e nel germe di grano.

Effetti del consumo eccessivo di farina bianca raffinata

Il consumo eccessivo di farina bianca incide su:

  • Insulina: maggiore è la quantità di cibi raffinati ingeriti, più insulina deve essere prodotta. L’insulina favorisce il deposito di grasso e il conseguente aumento di peso, che può portare a malattie del cuore. Quando il pancreas si sovraccarica di lavoro, la produzione di insulina si blocca, e l’ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) o diabete vengono a galla.
  • Glucagone: viene soppresso l’ormone che favorisce il consumo dei grassi e degli zuccheri
  • Ormone della crescita: soppressione dell’ormone produce l’aumento della massa muscolare a scapito di quella grassa
  • Sensazione di fame: aumenta la sensazione di fame poco dopo l’assunzione del carboidrato raffinato:  scende il livello zuccherino nel sangue conseguente al picco di insulina

Farina bianca raffinata, diabete e celiachia

Il diabete si è diffuso vertiginosamente negli ultimi anni, non è un caso. In talia il numero di persone intolleranti al glutine presente nel frumento (che soffrono di celiachia) cresce ogni anno del 10 %. Negli Stati Uniti molti bambini nascono già diabetici o celiaci a causa degli errori alimentari dei loro genitori.

Come mai la farina raffinata è così bianca?

La farina raffinata è bianchissima, mentre la farina di grano da cui è stato prelevata non lo è. Come mai? Te lo sei mai chiesto?

La farina usata per fare il pane bianco è sbiancata chimicamente e nel mangiare il pane bianco, ti “nutri” anche dei residui chimici degli sbiancanti.

I mulini industriali usano prodotti chimici come l’ossido di azoto, di cloro e nitrosyl e  perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari.

Farina Bianca raffinata e disturbi dell’intestino

Un tempo la farina bianca veniva mescolata con l’acqua e usata per attaccare i manifesti o per rilegare i testi antichi.

Perchè non dovrebbe generare un effetto simile nel nostro intestino? Nel colon infatti, l’ultimo tratto dell’intestino crasso, crea delle placche collose che col tempo possono diminuire la faciltà del transito di espulsione delle feci lungo il colon.

Anche per questo negli ultimi anni l’idrocolon terapia (la pulizia del colon dalla scorie residue) sta riscontrando così tanto successo! Secondo il professor Arnold Herret, nell’intestino si depositano diversi chili di feci stagnanti, che non sono espulse perchè incollate soprattutto nelle anse del colon.

Effetti della farina bianca sul colon

Gli effetti della farina bianca sul colon vanno dall’alterazione della flora batterica alle infiammazioni (colite) delle pareti intestinali con perdita dell’impermeabilità delle stesse a sostanze tossiche, parassiti o particelle di cibo non ben digerite che entrano così in circolo nel nostro corpo tramite il sangue o altri liquidi organici.