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A CHI PENSA DI ESSERE RIMASTO INDIETRO NELLA VITA

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Non hai bisogno di motivazione. Non hai bisogno di essere invogliato ad agire. Non hai bisogno di leggere liste e post sul fatto che non stai facendo ancora abbastanza.

Ci comportiamo come se ci bastasse leggere articoli o citazioni su Pinterest per far scattare l’interruttore nel nostro cervello che ci spinga all’azione. Ma, sinceramente, ecco quello che nessuno dice quando si tratta di successi, motivazioni, forza di volontà, obiettivi, produttività e tutte quelle paroline in voga che sembrano diventate tanto popolari: sei quello che sei, fino a quando non lo sei più. Cambi quando tu vuoi cambiare. Metti in pratica le tue idee con i tempi che reputi migliori. È così che funziona.

E credo che tutti noi abbiamo bisogno di una cosa su tutte: il permesso di essere ciò che siamo, qualsiasi cosa sia. Non sei un robot. Non puoi tirare fuori una motivazione quando non ce l’hai. A volte ti ritrovi ad affrontare una situazione. A volte la vita fa il suo gioco. La vita! Te la ricordi, la vita? Già, ti dà delle lezioni e capita che ti faccia prendere la strada più lunga per arrivare a quelle più importanti.

Non riesci a controllare ogni cosa. Puoi alzarti alle cinque del mattino ogni giorno fino a essere sfinito, ma se le parole, il quadro o le idee non vogliono realizzarsi, non lo faranno. Puoi mostrarti ogni giorno all’altezza delle tue migliori intenzioni, ma quando non è il momento giusto… non è il momento giusto, dannazione. Devi concederti il permesso di essere una creatura umana.

A volte il romanzo non è ancora pronto per essere scritto perché non hai ancora trovato l’ispirazione giusta per il protagonista principale. A volte ti servono ancora due anni di vita prima di realizzare il tuo capolavoro in un modo che sembri vero, puro e onesto agli occhi degli altri. A volte non t’innamori perché qualsiasi cosa tu debba sapere su te stesso è accessibile solo attraverso la solitudine. A volte non hai ancora incontrato il tuo prossimo collaboratore. A volte la tristezza ti avviluppa perché, un giorno, si rivelerà l’opera su cui costruire la tua vita.

Lo sappiamo tutti: le nostre esperienze non possono essere sempre manipolate. Eppure non ci comportiamo di conseguenza. Cerchiamo in tutti i modi di controllare e manipolare le nostre vite, di affidarci agli espedienti più originali per vincere, di prendere la scorciatoia per il successo solo perché gli altri ci dicono di aver fatto lo stesso, di trattare le emozioni e le incertezze come se fossero percorsi lineari.

Non puoi giocare d’azzardo con la tua vita. Non puoi controllare ogni esito e ogni aspetto come fosse un modo per non cedere all’incertezza e all’imprevibilità di qualcosa che va oltre la tua comprensione. È la base della tua essenza: mostrarti per come sei in questo momento, e lasciare che basti.

Eppure, non ti comporti in un modo che sia compatibile con questo modus vivendi. Riempiamo ogni minuto a disposizione di strumenti per la produttività e leggiamo elenchi di trenta punti su come indirizzare meglio il nostro istinto umano, naturale. Ci dimentichiamo spesso che siamo quello che siamo, finché non lo siamo più. Siamo gli stessi, finché non cambiamo. Possiamo fare un passo in avanti mettendo in pratica delle abitudini sane e vivere in un modo che favorisca la nostra crescita, ma non possiamo forzare i tempi.

Troppo spesso dimentichiamo di arrenderci al tempo.

Le circostanze sono avverse fino a quando non lo sono più. Gran parte dell’infelicità deriva dalla convinzione che la nostra vita dovrebbe essere diversa. Crediamo di avere il controllo – e il disgusto e l’odio per noi stessi viene dall’idea che dovremmo essere in grado di governare le circostanze, che dovremmo essere più ricchi, più sexy, migliori e più felici.

La responsabilità verso se stessi è importante, ma può condurre spesso al risentimento, a un’amarezza che nessuno di noi dovrebbe portare dentro di sé. Dobbiamo mettercela tutta e poi accordarci il permesso di lasciare che le cose, qualsiasi esse siano, accadano – e non sentirci così indissolubilmente legati al loro esito. Le opportunità non si presentano sempre nel modo in cui crediamo.

Non hai bisogno di sentirti più motivato o ispirato per plasmare la vita che desideri. Non devi più vergognarti all’idea che tu possa anche non essere al meglio di te stesso. Devi smetterla di ascoltare le persone che, trovandosi in circostanze e fasi della vita molto diverse dalle tue, ti dicono che non fai o non sei abbastanza. Devi lasciare che il tempo faccia il suo corso. Devi imparare a vedere una lezione di vita negli ostacoli. Devi comprendere che questo momento più avanti ti servirà d’ispirazione. Devi capire che qualsiasi cosa tu sia adesso diventerà la tua identità, un giorno.

Capita di non essere ancora la persona che dobbiamo diventare per contenere tutti i nostri desideri. A volte dobbiamo lasciare che il nostro io si evolva in qualcos’altro. Qualcosa che faccia sì che quello che desideriamo accada davvero.

Immaginiamo pure che desideri una cosa con tutte le forze, qualsiasi essa sia. Così tanto da sacrificare la tua felicità pur di averla. Che ne pensi di rilassarti? Forse non è la motivazione il tuo problema, ma il fatto che continui a spingere un macigno su per una montagna che diventa sempre più alta.

C’è una magia più grande di noi, che opera in modi che non possiamo capire. Non possiamo aggirarla. Non possiamo chiuderla in un elenco di 10 punti. Non possiamo controllarla. Dobbiamo solo lasciare che sia, fare un passo indietro per un attimo, smetterla di autoflaggerarci fino allo sfinimento e lasciare che gli ingranaggi girino come vogliono. Un giorno questo momento avrà un senso. Credici.

Concediti il permesso di crederci

art. di Jamie Varon

fonte : http://www.huffingtonpost.it

LA VOSTRA RELAZIONE E’ LA VOSTRA PRATICA SPIRITUALE

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Essere in relazione con gli altri non è facile, soprattutto con il partner dove ci apriamo e possiamo essere feriti e le nostre debolezze sono messe a nudo. Non è facile, non tanto perché l’altro potrebbe ferirci o trattarci male o non rispettarci, ma perché tutte le nostre auto-limitazioni, i nostri auto-giudizi, le vecchie ferite emotive, i condizionamenti limitanti vengono innescati e portati alla luce. Non riguarda l’altro, ma profondamente te.

Se c’è qualcosa che non va in una relazione, ci sono tre modi per agire: 1) cercare di cambiarla attivamente; 2) allontanarsi da quella relazione; 3) accettarla completamente. Tutto il resto è pazzia, quindi la lamentela e le accuse sono pazzia.

Eckhart Tolle spiega bene la dinamica della relazione, che da inferno e prigione, può diventare la via verso il risveglio spirituale, verso la pace e la gioia interiore. Ecco degli estratti tratti dai suoi libri Il Potere di Adesso e Parole dalla Quiete.

“Mai prima d’ora le relazioni sono state così problematiche e conflittuali come lo sono adesso. Come probabilmente avete notato,non sono fatte per rendervi felici o per completarvi. Se continuate a cercare la salvezza nelle relazioni, ne sarete delusi ancora ed ancora. Ma se accettate che la relazione sia qui per rendervi consapevoli invece che felici, allora la relazione vi offrirà la salvezza, e voi allineerete voi stessi con la consapevolezza più alta che vuole venire alla luce in questo mondo. Per coloro che si afferrano ai vecchi schemi, vi sarà un aumento di sofferenza, di violenza, di confusione e di follia.

Quante persone ci vogliono per trasformare la vostra vita in pratica spirituale ?
Non importa se il partner non vuole collaborare. L’essere sani, la consapevolezza, può venire al mondo solo attraverso di voi. Non dovete aspettare che il mondo rinsavisca, o che qualcun altro diventi consapevole, prima di potere essere illuminati, potreste aspettare all’infinito.

Non accusatevi reciprocamente di essere inconsapevoli. Quando la persona amata si comporta in maniera inconsapevole, rinunciate ad ogni giudizio. Il giudizio significa confondere il comportamento inconsapevole di qualcuno con chi veramente è, o proiettare la vostra propria inconsapevolezza sull’ altra persona e scambiare ciò per quello che lei è veramente.

Nel momento in cui cominciate a litigare, vi siete identificati con una posizione mentale ed ora difendete non soltanto tale posizione ma anche il vostro senso del sé. L’ego è al potere. Siete diventati inconsapevoli. A volte può essere opportuno sottolineare certi aspetti del comportamento della persona amata. Se siete molto vigili, molto presenti, potete farlo senza coinvolgimento dell’ego, senza biasimare, accusare o far sentire l’altra persona sbagliata.Rinunciare al giudizio non significa che non riconoscete la disfunzione.

La relazione allora diventa il vostro sadhana, la vostra pratica spirituale.
Se osservate un comportamento inconsapevole nel partner, mantenete quel comportamento nell’abbraccio affettuoso del vostro sapere, in modo da non reagire.
Inconsapevolezza e sapere non possono coesistere a lungo, nemmeno se il sapere è soltanto nell’ altra persona e non in quella che sta agendo dall’inconsapevolezza. La forma energetica che sta dietro l’ostilità e l’attacco trova assolutamente intollerabile la presenza dell’amore. Se reagite in qualunque modo all’ inconsapevolezza del vostro partner, divenite anche voi inconsapevoli. Ma se invece ricordate di sapere la vostra reazione, nulla è perduto.

Fino a che è l’ego a dirigere la vostra vita la maggior parte dei vostri pensieri, emozioni ed azioni provengono dal desiderio e dalla paura. Nelle relazioni, o volete qualcosa dall’altra persona oppure ne avete paura.
Quello che volete dall’altro può essere piacere o guadagno materiale, riconoscimento, lodi o attenzione oppure un rafforzamento del vostro senso del sé attraverso il confronto e lo stabilire che siete, avete o conoscete più dell’altro. Quello di cui avete paura è che succeda l’opposto e che sia l’altro che in qualche modo diminuisca il vostro senso del sé.

Ogni volta che incontrate qualcuno, non importa quanto breve sia l’incontro, riconoscete il suo essere, dandogli la vostra completa attenzione? O lo riducete a un mezzo per un fine, ad una mera funzione o ad un ruolo?
Quale è la qualità della vostra relazione con la cassiera al supermercato, con il guardiano del parcheggio, con il meccanico, con il «cliente»?
Un momento di attenzione è sufficiente. Come li guardate o li ascoltate, c’è una quiete vigile, forse solo due o tre secondi, forse di più. Questo è abbastanza perché possa emergere qualcosa di più reale dei ruoli che giochiamo di solito e con cui siamo identificati.

Quando fate del momento presente il punto focale della vostra attenzione– invece di usarlo come un mezzo per un fine – andate al di là dell’ego ed al di là della compulsione inconscia di usare le persone come mezzo per un fine, intendendo per fine la valorizzazione di se stessi alle spalle degli altri. Quando date la vostra completa attenzione a qualsiasi persona con la quale state interagendo, togliete passato e futuro dalla relazione, fatta eccezione per le cose pratiche.

Quando siete totalmente presenti con qualsiasi persona incontrate, allora lasciate andare l’identità concettuale che avevate fatta per loro, la vostra interpretazione di chi essi sono e di cosa hanno fatto nel passato – e siete così in grado interagire senza il movimento egoico di desiderio e di paura. L’attenzione, che è vigile quiete, è la chiave.

Come è meraviglioso nelle vostre relazioni andare oltre il volere e l’aver paura. L’amore non vuole nulla né ha paura di nulla.”

fonte: www.dionidream.com

CHI SONO LE ANIME PERSE? E COME AIUTARLE?

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Le anime perse sono persone spiritualmente alla deriva. Ecco i 3 sintomi per riconoscerle e i modi per aiutarle.

Per qualche motivo, questi individui hanno bloccato la guida intuitiva proveniente dal loro Sé superiore. Nel fare questo, hanno tagliato sé stessi fuori dall’amore infinito dell’universo, e questo non ha fatto altro che portare lotta, rabbia e tristezza. Di conseguenza, la vita di un’anima persa è molto impegnativa.

Se attualmente stai lavorando per aumentare la tua vibrazione e seguire un percorso più alto, probabilmente troverai serie difficoltà ad interagire con le anime perse. Può essere abbastanza frustrante interagire con queste persone, perché irradiano energie vibrazionali negative e il modo in cui interagiscono con gli altri può essere abbastanza scoraggiante.

Tuttavia, se vogliamo aiutare queste persone, dobbiamo reagire con amorevolezza e simpatia, piuttosto che con rabbia e ostilità. Le anime perse hanno ancora più bisogno di amore incondizionato rispetto agli altri, perché esse si sentono così scariche che ne sono affamate. Anche se a volte questo può essere difficile, l’amore e l’accettazione sono davvero le uniche cose che possiamo donare loro per aiutarle a ritrovare sé stesse.

Qui di seguito vengono spiegati alcuni sintomi frustranti di un’anima persa e come possiamo noi agire al fine di aiutarle:

1. Atteggiamento difensivo: un’anima persa è una persona che vive in funzione del proprio ego e non del proprio più alto sé. E’ in gran parte guidata dall’ego e spesso sente la necessità di difendere le sue posizioni e affermare che ha sempre ragione. Persino la persona amica e amorevole che vuole aiutarla sarà “liquidata” con una risposta tipo: “Sì, ma…”, seguita da un elenco di motivi per i quali credono che i consigli dati non funzioneranno per loro.

Qual è la reazione migliore che tu puoi avere per difenderti? Accettazione! Non impegnarti mai n una discussione con un’anima persa, anche se senti che il tuo consiglio è proprio ciò di cui ha bisogno. Ricordati che le anime perdute stanno bloccando la loro guida interiore, così come probabilmente bloccheranno tutti i consigli benefici da qualsiasi parte essi proverranno. La cosa migliore che puoi fare, è di esporre le tue idee e le tue opinioni in merito, ma poi lasciare andare e finire la discussione. Sorprendentemente, mi è capitato che queste persone mi dicessero, anni più tardi: “Mi ricordo quando mi hai dato quel consiglio e mi hai detto quelle cose, e devo dire che è stato davvero un buon consiglio!”.

Il “problema” maggiore delle anime perse è che non gli piace che il loro ego venga contestato, quindi se non lo vedono minacciato con molta probabilità riusciranno ad ascoltare i tuoi consigli, perché non si sentiranno attaccati dal tuo approccio.

2. Chiusura mentale: il più delle volte le anime perse non sono interessate a persone diverse da loro e non sono in grado di considerare e accettare scelte diverse. Il sé superiore di ognuno di noi è amorevole e in grado di accettare tutto. Tuttavia, se qualcosa sta bloccando l’amore incondizionato del sé superiore, la persona in questione non saprà dare amore incondizionato agli altri. Di conseguenza, sarà in grado di dare solo il proprio tipo di “amore” e solo a quelle persone che si comporteranno in modo che il suo ego venga “gratificato”. Per questo motivo, spesso vedrete le anime perse identificarsi in persone intolleranti verso altre religioni, bigotte, razziste, omofobiche e misogine.

Qual è la reazione migliore che tu puoi avere? Se non riesci a tollerare quello che fa o dice un’anima persa, se pensi che sia offensiva, nei tuoi confronti o di altre persone, dille molto gentilmente che ti dà fastidio quello che sta facendo o dicendo, e poi allontanati.

Ricordati che litigare con un anima persa è sempre una perdita di tempo! Quindi solo se riesci a non entrare in conflitto, a non sfidare l’ego dell’anima persa, avrai qualche risultato.

3. Continuo autolesionismo: ognuno di noi può fare diversi tentativi per imparareuna lezione di vita, ma per un’anima persa lo schema si ripete all’infinito. Spesso si può riconoscere un’anima persa osservando il modo che ha di passare da un rapporto di dipendenza ad un altro. Per essere chiari, nessuno di noi è perfetto, e stiamo tutti facendo in qualche modo degli errori, tuttavia, i ripetuti errori di un’anima persa sono purtroppo molto dolorosi e possono causare alle loro vite molti problemi.

La reazione? Comprendere, ancora una volta, che un’anima persa ha chiuso le porte all’amore universale, quindi non sa come fare scelte basate sull’amore per sé stesso. Un’anima persa ha dimenticato come prendersi cura di sé.

Questi individui non stanno prendendo delle decisioni riguardanti la loro vita, ma stanno “solo” cercando di ferire se stessi e chiunque sta loro attorno, perché sono diventati sempre più ciechi alla guida dell’universo. Molto spesso fanno scelte sbagliate perché stanno semplicemente cercando di distrarre se stessi o intorpidire il dolore causato dall’enorme vuoto che sentono, essendo esseri spiritualmente scollegati.

Per favore, non giudicate queste anime, non punitele e non sminuite le loro lotte. Accettatele come sono e amatele comunque. Questo ovviamente non significa che dovete permetter loro di condizionarvi con le loro vibrazioni negative, ma semplicemente cercate di aiutarle in qualche modo, fategli sapere loro che vi stanno a cuore e che desiderate il meglio per loro.

Potete aiutare queste anime anche amandole da lontano! Infatti può essere molto frustrante affrontare un’anima persa. L’atteggiamento difensivo, la chiusura mentale e il continuo autolesionismo possono essere molto sgradevoli, soprattutto potrebbero impedirvi di stargli vicino e interagire con loro.

Detto questo, è bene ricordare che stiamo tutti percorrendo un cammino, e ognuno di noi ha la possibilità di viaggiare attraverso la vita nel modo che ha scelto. Le anime perdute stanno scegliendo di sperimentare la vita in modo limitato, e questa è al momento la loro scelta.

Nessuno di noi vorrebbe essere costretto a pensare o a credere qualcosa che va contro la sua volontà, e se vogliamo la libertà di scelta per noi stessi, dobbiamo permettere la libertà di scelta anche agli altri, anche quando sentiamo che le loro scelte sono dannose e dolorose. Possiamo esternare le nostre verità, ma non dobbiamo sentire il bisogno e neppure la pretesa di cambiare i pensieri, le convinzioni e le azioni degli altri.

Durante la nostra giornata, tutto ciò che possiamo realmente fare per le anime perse del mondo, è accettarle e amarle così come sono, augurandoci che possano presto essere di nuovo felici, sane e prospere. Se poi saremo in grado di brillare abbastanza da emettere vibrazioni di luce e amore, potremo forse fornire energia e luce sufficienti per aiutare un’anima persa a ritrovare la strada per arrivare alla sua “casa” interiore.

Fonte: http://www.evoluzionecollettiva.com/chi-sono-le-anime-perse-i-3-sintomi-per-riconoscerle-e-aiutarle/

TERZA QUARTA E QUINTA DIMENSIONE: ACCESSO A DIFFERENTI STATI DI COSCIENZA

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In generale, queste dimensioni sono soltanto stati di coscienza, accessibili a tutti coloro che vibrano in risonanza con le frequenze specifiche all’ interno di ogni dimensione.

Vediamo di descrivere nel dettaglio le diverse dimensioni.

Terza dimensione

La terza dimensione è come un contenitore rigido contenente tutte le convinzioni, le regole, le norme e i vincoli che lo rendono relativamente inflessibile. Molti di noi hanno vissuto da sempre in questo stato di coscienza, credendo che fosse l’unica realtà possibile, ma non è così.

Una delle convinzioni più rigide della terza dimensione, su cui si basano le nostre vite, i pensieri, i sentimenti e le azioni, è il tempo.Mediante il tempo noi viviamo l’esperienza del passato, del futuro e della morte. Man mano, però, che si diventa più consapevoli, ci si rende conto che il tempo in 3D è, in realtà, un circolo temporale.

Ciò che definiamo ‘esperienze del passato’, altro non è che quello su cui puntiamo la nostra attenzione nel momento presente e che viene proiettato nel futuro. Noi proiettiamo esperienze che non ci sono sembrate belle (il passato) davanti a noi (il futuro), pensando: “Spero che questo non mi accada mai più”.

Il Tempo nella terza dimensione non è lineare, non sono eventi sequenziali con un principio, un inizio e una fine. Si tratta, in realtà, di un circolo temporale che comprende il passato e il futuro, con un solo punto che rappresenta il momento presente, dove noi facciamo le nuove scelte basate sulle esperienze passate e i desideri futuri.

Per timore che si ripropongano esperienze spiacevoli, tendiamo a prendere decisioni basate sulla paura. Le nostre scelte riguardo al futuro, sono basate sul passato. Le nostre esperienze sono basate sul resistere piuttosto che sul permettere e in questo modo trasciniamo con noi il passato nel futuro.

La legge di attrazione semplicemente ci fornisce quello su cui poniamo la nostra attenzione. La legge dice “Quello su cui punti la tua attenzione ti sarà dato”. Questo significa anche che “Quello a cui resisti, persiste”. La maggior parte di noi, impiega una grande quantità delle proprie energie in questo circolo senza fine, dove il passato insegue il futuro e il futuro è il riflesso del passato.

Nella coscienza a tre dimensioni tutto è sottoposto a una condizione. Non esiste per esempio il concetto di amore incondizionato o pace incondizionata. La terza dimensione non offre possibilità di scelta. Non scegliamo i nostri pensieri, i sentimenti e le nostre azioni in ogni momento, ma questi sono piuttosto una reazione inconscia alle situazioni che accadono, secondo le convinzioni e i condizionamenti inconsci.

Un’altra caratteristica della terza dimensione è la dualità.Sopra/sotto. Destra/sinistra. Bene/male. Più resistiamo alle nostre paure, più viene a crearsi un dualismo sempre più accentuato: bene e male, giusto e sbagliato, dover fare e non dover fare… e più la nostra attenzione si catalizza sulle esperienze spiacevoli, più le paure aumentano.

Per superare questo disagio gettiamo e nascondiamo le nostre paure nell’inconscio, ma lì queste restano sempre attive. La legge di attrazione risponde ai pensieri e alle emozioni che hanno una energia o carica emotiva più forte, indifferentemente dalla loro bontà o meno.

Il giudizio inconscio permea tutto il pensare nella terza dimensione. Il processo di pensare in modo analitico e razionale è chiamato mente razionale. Lo sviluppo della mente razionale ci è servito ad adattarci all’ambiente, ma la mente razionale finisce col creare limitazioni, più che vedere possibilità e opportunità. Noi percepiamo la realtà principalmente con l’emisfero sinistro del cervello, sede della mente razionale e quindi usiamo solo il 10% delle capacità del cervello.

Nella terza dimensione l’energia si condensa nella materia. Gli esseri che vivono nella terza dimensione soffrono dell’illusione della separazione dal loro Spirito.

La quarta dimensione

Nella quarta dimensione ci si comincia a svegliare e si diventa più consapevoli e coscienti. Si comprende che ognuno è il creatore della propria realtà e che i pensieri diventano cose. Energia, frequenze e vibrazioni diventano materia. Il futuro è qualcosa che ci si sceglie coscientemente con le proprie convinzioni, pensieri e azioni e si è meno dipendenti dagli eventi accaduti nel passato. L’energia è più leggera e meno densa.

Il tempo è sempre al presente. L’attenzione è solo sul momento presente, su quello che sta accadendo adesso. Nella quarta dimensione il passato è semplicemente storia senza carica emotiva e il futuro è un’opportunità che si presenta attraverso una scelta.Possiamo programmare un evento futuro, usando informazioni raccolte nel passato, ma le decisioni prese saranno delle scelte consapevoli fatte nel momento presente.

Quando la nostra attenzione è coscientemente rivolta solo al momento presente, scegliere diventa possibile. Possiamo osservare gli eventi con un atteggiamento di distacco e poi decidere quale sarà la nostra risposta, che a quel punto si concretizzerà in una scelta consapevole, piuttosto che in una reazione istintiva e inconscia.

Nella quarta dimensione è, inoltre, possibile il paradosso, cioè che ciò che era vero un attimo fa, può non essere vero ora e viceversa. Non ci sono definizioni rigide per definire le esperienze, ma scegliamo la nostra vibrazione momento per momento. In questo modo, diminuendo i nostri giudizi e aumentando la capacità di permettere nuove esperienze, si aprono nuove possibilità per raggiungere la felicità.

Nella quarta dimensione ci muoviamo costantemente verso l’equilibrio e il ri-allineamento di corpo-cuore-mente-spirito. Possibilità della quarta dimensione sono benessere, bellezza, sorriso interiore, apprezzamento, amore, cooperazione, comunità. La paura, invece, è una scelta che ci riporta alla terza dimensione.

La quarta dimensione è chiamata anche piano astrale e contiene tutti i “pensieri pensati” nella terza dimensione. I pensieri, infatti, non spariscono dopo essere stati pensati, ma vivono nella parte bassa della quarta dimensione. Hanno un peso, una densità e un contenuto emotivo e si raggruppano con altri pensieri simili che vibrano alla stessa maniera.

Come il vapore è reale al pari dell’acqua o del ghiaccio, così l’astrale è reale al pari del mondo della materia. Con la differenza, però, che la vibrazione delle sostanze del mondo astrale è più alta di quella del mondo materiale, così queste risultano essere più fini. Il mondo astrale è infatti essenzialmente un mondo di pensiero, dove il pensiero è realtà.

Che cosa è la quinta dimensione?

E’ il posto, lo spazio e l’energia che si basa sulla consapevolezza di una Coscienza Unica. La quinta dimensione opera in un modo completamente differente dalla terza e quarta dimensione. Nella quinta dimensione il tempo collassa.

Il tempo è istantaneo, nel senso che tutto (ovvero tutte le possibilità) esistono nello stesso tempo, nello stesso spazio. Non esistono polarità, condizioni, giudizi, patterns di pensiero. Nella terza dimensione quello che pensiamo è quello che otteniamo, ma non si tratta di una manifestazione istantanea. Nella quinta dimensione, focalizzi la tua attenzione e la risposta o esperienza ti viene data esattamente quando e dove hai focalizzato.

“Chiedi e ti verrà dato”. Tutto ti viene incontro facilmente, grazie all’attenzione e alla vibrazione che hai scelto di mantenere per tutto il tempo. Quando si vibra nella quinta dimensione, non si crea con le forme pensiero come nella terza e quarta dimensione, si crea con la luce e le frequenze luminose.

Nella quinta dimensione si è consci di essere consapevoli. Non esistono paura, bisogno di sicurezza, mancanza di fiducia. Le energie femminili e maschili sono fuse insieme in armonia. Si vibra più velocemente e si è più fluidi. Si ha la coscienza di essere tutt’uno con l’Essere. Si interagisce coscientemente con il Creatore e tutti gli Esseri di Luce. Qui la mente razionale gioca un ruolo minimo, come dovrebbe essere, cioè è necessaria solo per il benessere del fisico.

Prima di muoverci verso la quinta dimensione, però, dobbiamo diventare maestri delle vibrazioni e delle possibilità della quarta dimensione. Imparare, crescere, diventare più consapevoli, evolverci e muoverci verso la quinta dimensione, è lo scopo della nostra vita.

La Terra si è evoluta man mano e ora è pronta a fare un salto verso una dimensione con una frequenza più alta. L’evoluzione è un processo normale che interessa tutto l’universo allo stesso modo. Tale processo è chiamato Ascensione. Tutte le persone, gli animali e le cose che vivono sulla Terra, vivono immerse nel naturale flusso del Divino Ordine e naturalmente ascendono, quando la loro vibrazione energetica raggiunge una specifica frequenza di Luce. L’ascensione è uno stato dell’evoluzione.

Vivere positivamente crea un livello alto di vibrazione. Vivere negativamente crea una vibrazione più bassa. Attualmente stiamo vivendo un periodo di transizione o di ascensione. E’ attraverso il processo di ascensione di tutti gli elementi della natura, che la Terra sistematicamente evolve per creare i cambiamenti all’interno della materia stessa. Anche l’essere umano sta ascendendo verso uno stato di coscienza più alto.

Si è detto che nel 2012 il rallentamento della rotazione della Terra abbia aumentato la frequenza della terra e causato una diminuzione della densità dell’asse magnetico. Questo cambiamento si riflette nell’evoluzione della coscienza umana: gli esseri umani, infatti, stanno come diluendo la natura più densa della terza dimensione e sempre più numerosi cominciano il loro viaggio verso le dimensioni più alte, dove la coscienza è Una e tutto l’universo è cosciente di se stesso.

Articolo di Alexia Meli

Fonte: http://alexiameli.altervista.org/terza-quarta-quinta-dimensione-cosa/

ANIME ARRIVATE DA ALTRI PIANETI PER ASSISTERE LA TERRA E I SUOI ABITANTI

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La carriera della nota ricercatrice Dolores Cannon, deceduta il 12 ottobre 2014, è durata più di 4 decenni, durante i quali ha lavorato con migliaia persone in sessioni di ipnoterapia regressiva. Con oltre 17 libri pubblicati sull’argomento, Dolores Cannon può essere facilmente considerata uno dei più ricercati professionisti del settore in tutto il mondo. Tra gli argomenti popolari che ha toccato nei suoi numerosi libri ci sono: le vite passate, extraterrestri, la vita su altri pianeti, l’energia di guarigione, famosi personaggi storici come Nostradamus e Gesù, rapimenti e l’elenco potrebbe continuare. Ogni libro ha la tendenza a “piegare la mente del lettore come un pretzel” spiega Dolores.
 Uno dei suoi ultimi libri, intitolato “Le tre ondate di volontari” e “La Nuova Terra”, è un insieme di sessioni di ipnoterapia regressive che descrive un ‘dietro le quinte’ un’occhiata del cambio di paradigma attuale della Terra. Durante le sessioni, Dolores ipnotizza i suoi clienti portandoli nello stato di onde cerebrali ‘super-cosciente’, una delle trance più profonde che si possa sperimentare. Dolores ha spiegato la sua tecnica in un’intervista con The Edge:

“Ho sviluppato la mia tecnica nel corso degli anni. Non è come qualsiasi altra tecnica di ipnosi. Siamo in grado di contattare quella che io chiamo la forza più grande che ci sia, ed è la fonte di ogni conoscenza. Ho trovato il modo di farlo venire attraverso ogni singola persona con cui lavoro, e ho lavorato con migliaia di persone”.

I risultati della sua tecnica sono sbalorditivi per non dire altro. Nel corso degli anni Dolores ha iniziato a notare una correlazione tra le sessioni con i suoi vari clienti, che si riferisce al cammino delle anime che si incarnano sul pianeta in questo momento.

“Quando si lavora su migliaia e migliaia di pazienti, come faccio io come terapeuta e consigliere, si inizia a vedere un filo comune che passa attraverso molti dei casi. In precedenza, lasciavo che i pazienti andassero in una vita passata, trovassero alcune delle risposte lì e poi esplorassero la fonte di tutte le conoscenze per rispondere a tutte le loro domande e fare la guarigione. Solo negli ultimi cinque anni o giù di lì, ho cominciato a lavorare con pazienti che non potevano tornare ad una vita passata sulla Terra. Ho cominciato a scoprire che non erano mai stati sulla Terra prima e che erano venuti qui direttamente da Dio, dalla Sorgente, da altri pianeti, da altre dimensioni, dove erano esseri di luce. Questo è il filo conduttore che ho trovato e da li è nata la teoria delle tre ondate di volontari”.

La teoria di Dolores propone che una serie di anime sono in viaggio da altri pianeti e dimensioni per assistere la Terra in questo momento. Molte di queste anime, che sono di una vibrazione superiore alle anime residenti della Terra, si sono incarnate sul pianeta per la prima volta. Lei afferma che le anime che hanno trascorso molte vite sulla terra sono bloccate in un ciclo karmico, ripetono gli stessi schemi di errori e lezioni che, in ultima analisi, portano alla distruzione del pianeta. Pertanto, sono state chiamate anime più pure perché venissero sulla terra per purificare ed aumentare la vibrazione del pianeta.
Nuove anime si incarnano sulla Terra
Ma ora nel corpo, queste persone non hanno alcuna memoria del perché sono venuti. “Arrivano e un’amnesia scende sulla persona, perdono la memoria del perché sono qui. Ma questo gruppo ha un’energia da proiettare. Si tratta di una energia d’amore che cambierà la mentalità qui sulla Terra. Cambierà la storia, basta essere qui.”
Durante i viaggi dei suoi pazienti, Dolores ha scoperto che la Terra è uno dei pianeti più densi di tutto l’universo. Un anima che si incarna qui è considerata coraggiosa perché la vita sulla Terra è una esperienza molto stimolante da sperimentare, specialmente per le anime provenienti dai regni superiori e pianeti di una vibrazione più elevata. Tuttavia, tutti i suoi pazienti hanno la stessa risposta quando gli viene chiesto il motivo per cui sono venuti sulla Terra: semplicemente “hanno sentito la chiamata.”
La Terra sta attraversando una profonda trasformazione, una che, secondo i pazienti di Dolores, non è mai accaduta prima. Per la prima volta, un intero pianeta si sta spostando di vibrazione in una nuova frequenza dimensionale. Molte anime o gruppi di anime hanno sperimentato un cambiamento come questo in passato, (per esempio i Maya), ma mai un intero pianeta si è spostato allo stesso tempo. Pertanto, Dolores spiega, l’intero Universo siede in prima fila per uno dei più grandi spettacoli che si siano mai visti. Tuttavia, è necessario un aiuto, perché l’uomo ha inquinato il pianeta con una vibrazione così densa che minaccia la sopravvivenza del pianeta nel suo insieme. Dolores rivela che, se il pianeta si fa esplodere, questo avrà conseguenze in tutto l’universo e colpirà tutti gli esseri. Pertanto, è stata fatta una richiesta di aiuto e le anime sono rapidamente saltate sul carro per dare assistenza.
La dottoressa Dolores Cannon
Ne “Le tre ondate di volontari e La Nuova Terra”, Dolores elabora tre diverse classi di anime che si incarnano sulla Terra:
La Prima Ondata: Ora sono persone tra i 40 e i primi 60 anni, questi volontari sono disturbati dalla violenza, dalla rabbia e dall’odio che stanno sperimentando sulla Terra. Hanno avuto le maggiori difficoltà per adattarsi alla vita come esseri umani e molti di loro hanno tentato di suicidarsi.
La Seconda Ondata: è costituita da persone che hanno ora tra i 20 e i 30 anni, questi volontari sono più a loro agio nel corpo e si dice che siano fari o canali di energia e che possono influenzare gli altri per il solo fatto di essere vicino a loro. La loro missione è quella di condividere semplicemente la loro energia con gli altri significa che non devono fare nulla, ma solo essere.
La Terza Ondata: i nuovi bambini, molti dei quali sono ora adolescenti, hanno tutte le conoscenze necessarie per esistere sul pianeta dopo il cambio dimensionale e la trasformazione avverrà. Il loro DNA è più avanzato e la più grande sfida che devono affrontare è che la loro condizione è considerata dagli esseri umani come un caso che deve essere curato(ADHD).
È interessante notare che, attraverso le sue molte sessioni con i propri clienti Dolores ha scritto molto sulla civiltà perduta di Atlantide. Ha scoperto che, come Atlantide, ci sono state numerose civiltà che sono state distrutte nel passato.

“Ogni volta che i popoli sono arrivati al punto di utilizzare l’energia in modo sbagliato e di non potere controllarla, essi sono stati fermati, così è sempre stato nel corso della storia. E ogni volta, tutto è ricominciato da capo su questo pianeta. La civiltà è tornata agli stadi primitivi e ha ricominciato tutto da capo. Ecco perché non vogliono che accada lo stesso questa volta. Non vogliono ricominciare da capo con il pianeta e ricominciare la vita per tutta l’umanità ancora una volta.
Durante una sessione di terapia ipnotica, una donna era tornata in Atlantide e mi aveva detto il motivo principale per cui Atlantide fosse stata distrutta. Mi è stato detto che c’erano scienziati del tempo di Atlantide. Alcuni giocavano con quella che loro chiamavano materia oscura. Mi è stato detto che questa è la stessa cosa gli scienziati stanno facendo ora quando giocano con quella che chiamiamo Antimateria. Hanno detto che dobbiamo sapere questo, perché gli scienziati stanno facendo la stessa cosa ora.
L’esperimento del Large Hadron Collider in Svizzera è la stessa cosa. Sono nei guai con l’antimateria. Gli scienziati che ora scherzano con l’esperimento del Collider non hanno alcuna idea di quello che stanno realmente facendo, ed è molto pericoloso.
Se questi esperimenti fossero continuati al tempo di Atlantide, avrebbero distrutto la griglia del pianeta, causando un implosione della Terra e il tutto sarebbe riverberato al punto da rompere le griglie basse dell’intero universo. Ma si sono fermati prima, ma la distruzione ha avuto luogo.”

Alla domanda su chi critica del suo lavoro, Dolores dice che trova divertenti le osservazioni della gente che dice che lei è una ‘scrittrice di fantascienza’.

“Non avrei mai potuto fare questo. Ho [17] libri in commercio, e tutto questo è giunto attraverso i casi su cui ho lavorato con la persona media. Non conoscevo queste persone fino a quando non hanno attraversato la porta del mio ufficio, di ogni estrazione sociale che si possa immaginare: amministratori delegati delle aziende, professori di università, sacerdoti, sciamani e molte persone comuni. Non ho trovato nessuno che non ha avuto una vita passata. Quando ho cominciato a scrivere la serie Convoluted Universe, mi chiedevo se qualcuno là fuori sarebbe in grado di capirlo, perché ho detto che il libro è per le persone che vogliono che le loro menti siano piegate come prezel. La gente quando legge i miei libri dice ‘Conosco questa cosa e non so come, ma so che che è vera’.”

Nel segmento finale della sua intervista con The Edge, a Dolores è stato chiesto se ci fossero considerazioni finali che voleva condividere riguardo al cambiamento di coscienza.

“Ci stiamo muovendo in una nuova frequenza, una nuova dimensione in cui nascerà la Nuova Terra e sarà estremamente bello. Essi hanno descritto nei libri – la bellezza dei colori, che tutto è amore totale.
Ci stiamo allontanando dalla negatività della Vecchia Terra e stiamo andando verso una completa inversione di tendenza, oltre ogni immaginazione e stiamo tutti andando lì adesso. La Bibbia nel Libro delle Rivelazioni parla del Nuovo Cielo e della Nuova Terra. Questa è la stessa cosa che stiamo avendo ora. E’ solo che san Giovanni, quando ha avuto la visione sull’isola di Pathos, non si rese conto che ci sarebbero voluti un altro paio di migliaia di anni prima che ciò potesse accadere.
La cosa più importante è che stiamo vivendo il momento più importante nella storia dell’Universo, ed è molto importante essere qui ora. Ci sono migliaia di anime che vogliono essere qui per sperimentare questo – anche se possono essere qui solo per un paio d’ore. Dicono che, anche se moriranno subito dopo, vogliono poter dire: “Io c’ero quando questo si è verificato.” Questo per far capire quanto questo sia importante per l’intero Universo. Quindi, stiamo vivendo in un momento molto bello che non si ripeterà mai più. “

Per una lettura affascinante, controllare il libro di Dolores Le tre ondate di volontari e La Nuova Terra così come la sua serie Convoluted Universe.

I “DORMIENTI”: NON TENTARE DI SVEGLIARLI…DIVENTANO FEROCI

sonno

La maggior parte delle persone sono ‘dormienti’ che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso… e nemmeno dai propri incubi

Socrate credeva, ottimisticamente, che tutti gli uomini aspirino al bene e che, se compiono, invece, il male, ciò accade per ignoranza; ma basterebbe illuminarli sul loro errore, per consentirne il ravvedimento. Sarebbe molto bello, e inoltre molto semplice, se davvero le cose stessero in questo modo, ma, purtroppo, vi sono numerosi indizi che suggeriscono la fallacia di tale teoria.

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici e nel contempo onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.

Per quella piccola minoranza di risvegliati – i quali cominciano a rendersi conto della natura illusoria del mondo in cui viviamo e del carattere risibile, se non addirittura pericoloso, della maggior parte delle cose che suscitano, nei più, compiacimento e desiderio di imitazione – il problema si pone in questi termini: che cosa fare in un contesto di sogno generalizzato, di odio nei confronti della verità, di rancore nei confronti di ogni voce che sia fuori del coro?

Come fare per evitare il treno che, guidato da un macchinista impazzito e carico di sonnambuli, sta per piombare addosso a coloro i quali sono desti, ma non possono agire sugli scambi, per deviarne la folle corsa? E ancora: è legittimo che il risvegliato cerchi di proporre ai dormienti la verità, se essi le preferiscono, invece, un mondo di menzogna? E’ giusto che cerchi di convincerli, di convertirli, di farli ravvedere, se ciò che essi vogliono è tutt’altro?

Certo, il giardiniere è uso a strappare le erbacce che invadono il suo giardino, ma il mondo non è un giardino e ogni visione del mondo ha diritto di sussistervi: anche quella che appare manifestamente erronea. Sopprimere le visioni erronee non è compito del risvegliato; ma, semmai, offrire a tutti gli strumenti per valutare che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato: dopo di che, ciascuno deve assumersi la responsabilità del sentiero che intende seguire. Nessuno può venire costretto ad essere virtuoso; nessuno può venire costretto a cercare la verità, se non la desidera e se ad essa preferisce la menzogna.

D’altra parte, è certo che, a quel punto, si pone concretamente il problema della sopravvivenza di colui il quale ritiene di essersi destato, e che si trova continuamente esposto agli urti e alle aggressioni degli altri, ossia dei dormienti: e le aggressioni più minacciose sono proprio quelle di quei dormienti che si sono sentiti importunati da coloro che hanno cercato di svegliarli.

È una questione di sopravvivenza. La storia ci offre sin troppi esempi di saggi, i quali sono stati crocifissi da una moltitudine che non voleva essere illuminata, che desiderava continuare a vivere nelle tenebre. E la moderna società di massa è la società dei ciechi e dei dormienti per eccellenza: è il vertice dell’attuale Kali Yuga, dell’Età Oscura nel ciclo della vicenda cosmica.

Se non vuole andare incontro al martirio, dunque – e vi sono, indubbiamente, degli ideali che meritano di essere perseguiti fino al martirio – il risvegliato è indotto a interrogarsi sul senso del suo vivere nella società, e sulle modalità con le quali deve gestire il suo rapporto con il prossimo.

In effetti, nessuno è disposto a modificare la propria concezione del mondo, o a lavorare seriamente su se stesso, se non sulla base di una profonda e sentita esigenza interiore, e quest’ultima non potrà mai venire da un agente esterno, ma solo in coincidenza con un impulso interno.

Quel che vogliamo dire, è che le persone sono disponibili ad affrontare un salto qualitativo nella propria evoluzione spirituale, solo se, e quando, decidono di prendere coscienza del problema; ossia, in genere, quando si rendono conto, non solo di essere insoddisfatte della propria vita attuale – ciò che accade a molti – ma anche di essere disposte a mettersi in gioco per uscire dal punto morto in cui si trovano.

In questa fase, e solo in questa, un evento esterno può fungere da detonatore della loro crisi benefica e affrettare una presa di coscienza: può essere l’incontro con una persona buona e saggia, o con un libro, o con una situazione inconsueta e stimolante (magari anche in apparenza negativa, come una malattia o il distacco da una persona cara).

Viceversa, se il momento non è giunto e la persona non è ancora pronta, nessun saggio, nessun libro e nessuna situazione stimolante potrebbero innescare una evoluzione spirituale. Come dice il Libro dell’Ecclesiaste, vi è un tempo per ogni cosa: per parlare e per tacere, per dormire e per vegliare, per vivere e per morire. E così come la natura fisica non fa salti, la stessa cosa può dirsi per la vita dell’anima: il suo processo evolutivo non può essere forzato.

Questo, difatti, è l’errore di fondo di tutte le rivoluzioni politiche e sociali: pensare che il mondo possa diventare migliore, una volta che si sia compresa una formula e la si sia messa in pratica, indipendentemente dalla vita interiore delle persone. Se non c’è una evoluzione spirituale, nessuna formula, per quanto perfetta in teoria, potrà rivelarsi capace di rendere il mondo migliore; al contrario, la storia è piena di esempi di formule ideali che si sono trasformate in terribili strumenti di oppressione e di malvagità, trovandosi nelle mani di persone che non avevano saputo compiere alcuna evoluzione interiore.

Per la persona che sia disponibile ad aprirsi, a mettersi in gioco, a evolvere spiritualmente, la vita offre infinite occasioni di miglioramento, purché le si sappia vedere. Un disturbo fisico, ad esempio, è certamente un segnale: un segnale che il nostro corpo ci manda, e che contiene informazioni preziose circa la disarmonia presente nella nostra vita. In ultima analisi, ogni disturbo fisico è riconducibile alla dimensione spirituale; ed è veramente sconcertante vedere come la grande maggioranza degli esseri umani si disinteressi del problema, sforzandosi di mettere a tacere il sintomo – ossia il campanello d’allarme – invece di andare alla ricerca del problema profondo che il corpo ha segnalato.

Peggio ancora: se il disturbo persiste, moltissime persone si affidano ciecamente a farmaci e a medici, come se farmaci e medici potessero sostituirsi alla doverosa presa di coscienza del proprio problema. E le stesse persone che delegano in questo modo la salvaguardia della propria salute, firmando una cambiale in bianco nei confronti dell’apparato sanitario ufficiale, sono poi quelle che esigono di occuparsi in prima persona, e fin nei minimi dettagli, di cose assolutamente banali e secondarie, come la scelta del nuovo modello di automobile da acquistare o l’intervento di chirurgia estetica per aumentare le dimensioni del seno.

Un altro esempio di questa tendenza a delegare le questioni davvero rilevanti ad agenzie esterne, è offerto dalla politica. La grande maggioranza delle persone non si informa adeguatamente su ciò che attiene a questa sfera e preferisce firmare – anche in questo caso – una cambiale in bianco ai partiti, i quali mandano in Parlamento i loro uomini di fiducia, una legione di «yes-men» dalla schiena flessibile e facilmente pieghevole, fedeli esecutori delle direttive ricevute dalle rispettive segreterie.

Un discorso analogo si può fare per la pubblica amministrazione. Il risultato è che i nostri sindaci e assessori, che si muovono nella sfera del quantitativo e di ciò che ha un alto grado di visibilità (indipendentemente dalla sua efficacia), difficilmente riescono a concepire delle soluzioni innovative per i problemi che devono affrontare.

Ma torniamo al problema del risvegliato che deve confrontarsi, tutti i santi giorni, con una folla di sonnambuli, i quali si muovono pericolosamente e reagiscono in maniera aggressiva se qualcuno tenta di destarli e di responsabilizzarli.

Julius Evola suggeriva che, in tempi di Kali Yuga, l’unica cosa da fare è imparare a «cavalcare la tigre»: ossia, anziché opporsi frontalmente ad una situazione negativa generalizzata, sfruttare la corrente, per procedere in maniera da non ricevere troppi danni e, addirittura, per riuscire a volgere a proprio favore le stesse caratteristiche di quella situazione, allo scopo di preservare il bene della propria interiorità.

Sia come sia, che impari a cavalcare la tigre, oppure che si abitui ad assecondare la corrente, il risvegliato ha la piena consapevolezza di non essere un superuomo e di non poter modificare, egli solo, una determinata situazione diffusa nella società in cui egli si trova a vivere; e, inoltre, che non sarebbe saggio cercar di forzare l’evoluzione spirituale degli altri esseri umani, per le ragioni che abbiamo detto più sopra.

Che cosa dovrà fare, allora? È molto semplice. Per rima cosa, dovrà proseguire incessantemente a lavorare su se stesso: perché la propria evoluzione spirituale è un compito che non finisce mai, e che si rivela più impegnativo, mano a mano che una persona vi si addentra. In secondo luogo, offrire – nella misura delle sue possibilità – una diversa prospettiva a coloro che gli stanno intorno e che gli sembrano aperti ad un cambiamento, ma senza illudersi di vederli cambiare dall’oggi al domani e senza attendersi gratitudine, né amicizia; ma, al contrario, mettendo in conto un certo grado di incomprensione, se non addirittura di aperta ostilità.

In ogni caso, egli sa che le cose accadono quando è giunto il tempo in cui devono accadere: non un minuto prima, né un minuto dopo. In ciò consiste l’armonia del tutto: ogni cosa è come deve essere e quelle cose, le quali ci appaiono negative, in realtà, sono tali solo nella misura in cui noi non siamo in grado di farne una occasione di crescita e di perfezionamento.

In altre parole, la disarmonia è in noi, non nel creato. E’ nostra la responsabilità di non essere abbastanza evoluti da gestire in maniera responsabile e proficua le occasioni che la vita ci offre, per quanto esse possano presentarsi, talvolta, nella rude veste di eventi dolorosi. Il risvegliato, pertanto, è colui che, ad un certo punto, decide di cogliere le occasioni che la vita gli offre, per riprendere possesso di sé, per tornare ad essere il vero protagonista del proprio volere e del proprio agire. È colui che decide di non dare più ad altri la delega in bianco di ciò che lo riguarda in prima persona e di ascoltare i segni e imparare a riconoscere gli avvertimenti.

Il mondo è pieno di segni, la vita è piena di avvertimenti. Si può dire che non vi sia persona, situazione o evento che noi incontriamo nel nostro cammino terreno, che non costituiscano altrettanti segni, indicazioni, suggerimenti o stimoli. Tutto ci parla, se siamo disposti ad ascoltare, ma, naturalmente, per saper fare questo, bisogna prima imparare a fare silenzio.

Troppi rumori inutili, fuori e dentro di noi, ci impediscono di udire l’essenziale; la cacofonia dei rumori inutili e disarmonici ci impedisce di udire e di godere del magnifico concerto dell’Essere. Finché continuiamo a dormire, i nostri orecchi sono chiusi all’armonia dell’Essere e i nostri occhi sono chiusi al suo splendore. Impariamo ad aprire occhi e orecchi, cominciamo a destarci: ce ne sono, di giorni, che ancora devono sorgere, per noi che siamo immersi nel sonno.

L’unica luce del giorno è quella che ci trova ben desti, pronti e desiderosi di accoglierla in noi.

Articolo di Francesco Lamendola

Fonte: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=26164

GLI ADULTI INDACO: CARATTERISTICHE E ASPETTI

Indigo adults

Da 10/15 anni a questa parte, il termine “bambini indaco” sta ad indicare quei bambini che rappresentano uno stadio superiore dell’evoluzione umana. I sostenitori di tale ipotesi, sostengono che questa parte dell’evoluzione sia la protagonista di un progresso spirituale, etico e mentale, in atto. Una sorta di nuova “razza”, la cui missione è sfidare il sistema prestabilito.

«Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, gli indaco hanno iniziato a nascere, aumentando numericamente durante gli anni ’70 e ’80»,spiega la psicologa Esther Morales Leon. A questo punto, molti di questi giovani hanno raggiunto l’età adulta, ma molti di loro non sanno di appartenere a questo gruppo o hanno dei dubbi in proposito; pertanto, hanno anche, spesso, dei problemi a comprendersi e a gestire le proprie emozioni.

La dottoressa Morales Leon chiarisce che il compito delle “persone indaco” è quello di accettarsi, apprezzarsi e scoprire quale sia la propria missione nella vita, mettendo in moto tutti i talenti che hanno dalla nascita e il loro alto livello di consapevolezza. «Tutti questi elementi favoriscono l’evoluzione planetaria», sostiene la psicologa. Quali sono, dunque, le caratteristiche principali degli “adulti indaco”?

Gli adulti indaco si sentono diversi dagli altri

La personalità degli “indaco” è basata sull’alta sensibilità, sull’intelligenza e sulla creatività. Questi individui, dunque, adorano creare oggetti ed esperienze, sprigionando una forte empatia con l’ambiente che li circonda. Ciononostante, si sentono diversi dagli altri e fanno fatica ad adattarsi al modello di vita sociale imposto.

Risulta loro difficile capire i gesti altrui realizzati con riluttanza o con poco sforzo e non riescono a gestire l’ira e la rabbia che ne conseguono. Preferiscono lavorare da soli ed essere leader; sanno anche cooperare in gruppo, ma, anche in questo contesto, prediligono l’individualità.

Percepiscono più facilmente le bugie e la falsità

È chiaro che nessuno ama le bugie, per quanto piccole esse siano. Non ci fa piacere che altri stabiliscano ciò che dobbiamo e non dobbiamo sapere. Le persone “indaco”, tuttavia, avendo un senso della giustizia molto sviluppato, percepiscono questi aspetti – per loro sono insopportabili – in modo molto più netto e chiaro. Percepiscono anche sensazioni che altri non rilevano, pertantosono più intuitive, comprendono facilmente situazioni a loro estranee e ci mettono pochissimo a realizzare che qualcosa non torna.

Wendy Chapman, scrittrice statunitense di diversi libri legati a questo tema, ci dà qualche altro spunto grazie ai risultati delle sue ricerche: «Le persone indaco sono intelligenti, anche se non è detto che abbiano ricevuto i voti più alti. Hanno sempre bisogno di sapere il “perché” delle cose, soprattutto quando si chiede loro di fare qualcosa. Quando andavano a scuola, s’infastidivano e persino odiavano la maggior parte dei lavori ripetitivi che erano obbligati a fare».

Sono persone spirituali quando si tratta di migliorare il mondo e la loro interiorità

Sin dalla tenera età, le persone “indaco” possiedono una grande consapevolezza di se stesse, riuscendo così ad essere intuitive e a percepire molte più cose rispetto agli altri. Hanno una saggezza interiore innata e sviluppano il pensiero astratto fin dall’infanzia. Hanno anche una forte capacità di realizzare tutto ciò che sognano e che si propongono. Di conseguenza, hanno bisogno di essere attive per poter svolgere azioni che le aiutino a migliorare il mondo e a cambiarlo,anche se possono trovare degli ostacoli nella fase di identificazione del loro percorso.

La ricerca consapevole della felicità interiore, intesa come priorità quotidiana, è un segno distintivo delle persone altamente sensibili, capaci di comprendere la vita, come lo sono gli “indaco”. Capire il mondo attraverso la spiritualità, le sensazioni che ci regalano le persone che amiamo e i consigli di auto-aiuto sono elementi fondamentali nel quotidiano.

Vivono esperienze psichiche

C’è chi sostiene che gli “indaco” godano di abilità paranormali,come la telepatia, la capacità di leggere nel pensiero, l’empatia e un’accesa creatività. Il nome “indaco” deriva, invece, dalla credenza (confermata da chiaroveggenti) che questi possiedano un’aura della medesima tonalità. Quando parliamo di esperienze psichiche, facciamo riferimento alle premonizioni, alle esperienze extra-sensoriali e al “sentire le voci”. Sono in molti a credere che certe persone abbiano la capacità di entrare in connessione con altre dimensioni, di percepire l’energia attorno a sé, di creare visualizzazioni mentali, di sognare situazioni future e di avere amici immaginari.

Sono persone altamente sensibili

Le persone “indaco” hanno una personalità emotiva estremamente sensibile, esprimono i loro sentimenti alla prima occasione, oppure fanno l’esatto opposto, ovvero non mostrano neanche l’ombra di un’emozione. Sessualmente, sono molto espressivi oppure rifiutano la sessualità, per noia, o per voglia di raggiungere una connessione spirituale più elevata. Ricercano il significato della loro esistenza, la loro missione nella vita e la comprensione del mondo.

Ovviamente, gli indaco non si sentono tutti i giorni allo stesso modo e il motivo risiede nell’oscillazione del loro stato emotivo. A causa dell’alta sensibilità sviluppata, sia con le proprie emozioni sia con quelle altrui, le persone “indaco” possono fluttuare dalla felicità alla tristezza, fino alla disperazione più assoluta.

“Il corpo umano non è altro che apparenza ed esso nasconde la nostra realtà, la realtà dell’anima”. (Victor Hugo)

Fonte: http://lamenteemeravigliosa.it/segnali-indicano-adulti-indaco/

NON AVERE PAURA DEL BUIO, TI AIUTERA’ A TROVARE LA LUCE

Heaven-Vs-Hell

LA PICCOLA ANIMA E  IL SOLE

C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima 
che disse a Dio: “Io so chi sono!”
“Ma e’ meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.

“Sono la Luce!”
Il volto di Dio si illumino’ di un grande sorriso.
“E’ proprio vero! Tu sei la Luce.”

La Piccola Anima si senti’ tanto felice, perche’ aveva finalmente
scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero
dovuto immaginare.
“Oh”, mormoro’, “e’ davvero fantastico!”

Ben presto pero’, sapere chi era non fu piu’ sufficiente.
Sentiva crescere dentro di se’ una certa agitazione, 
perche’ voleva essere cio’ che era.
Torno’ quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri
essere Chi E’ in Realta’) e, dopo aver esordito con un:
“Ciao, Dio!” domando’: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”

E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Gia’?”
“Beh, una cosa e’ saperlo, ma quanto a esserlo veramente…
Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!”
“Ma tu sei la Luce”, ripete’ Dio, sorridendo di nuovo.
“Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!” 
piagnucolo’ la Piccola Anima.

“Eh, gia’” ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina,
“avrei dovuto immaginarmelo. 
Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura.”
Poi cambio’ espressione. 
“Pero’, pero’… C’e’ un problemino..”
“Di che si tratta?”
“Ebbene, non c’e’ altro che Luce. Vedi io ho creato solo cio’ che sei e, 
di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei,
perche’ non c’e’ niente che tu non sia.”

“Ehh?” balbetto’ la Piccola Anima, 
che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
“Mettiamola in questo modo”, spiego’ Dio. “Tu sei come una candela
nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi
di altre candele che tutte insieme lo rendono cio’ che e’.
E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella…
perche’ non risulterebbe altrettanto splendente.
E, dunque, la domanda e’ questa: 
Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne e’ circondati ?”

“Ehi”, protesto’ la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !”
Lui sorrise di nuovo. “L’ho gia’ trovata”, affermo’.
“Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce,
verrai sommerso dalle tenebre.”

“E che cosa sarebbero queste tenebre”
“Sono cio’ che tu non sei” fu la Sua risposta.
“Mi faranno paura?”
“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzo’ Dio.
“In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu
a decidere altrimenti.
Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.”

“Ah, se e’ cosi’…” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.

Poi Dio prosegui’ spiegando che si arriva alla percezione delle cose
quando ci appare il loro esatto opposto.
“E questa e’ una vera benedizione”, affermo’, “perche’, se cosi’ non fosse,
tu non riusciresti a distinguerle.

Non capiresti che cos’e’ il Caldo senza il Freddo, ne’ che cos’e’ 
Su se non ci fosse Giu’, ne’ Veloce senza Lento.
Non sapresti che cos’e’ la Destra in mancanza della Sinistra,
e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La’ e Poi.
Percio’ – concluse –  quando le tenebre saranno ovunque,
non dovrai agitare i pugni e maledirle.
Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera.
Allora saprai Chi Sei in Realta’, e anche tutti gli altri lo sapranno.
Fa’ che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque
quanto sei speciale!”

“Intendi dire che non e’ sbagliato fare in modo che gli altri
capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima.
“Ma naturalmente!” ridacchio’ Dio.
“E’ sicuramente un bene! Rammenta, pero’, che <speciale>
non significa <migliore>.

Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio!
Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che e’ buona cosa
esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”

“Davvero?” esclamo’ la Piccola Anima danzando, 
saltellando e ridendo di gioia.
“Posso essere speciale quanto voglio?”
“Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore
che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.

“In che modo ti va di esserlo?”
“In che modo? Non capisco.”
“Beh”, suggeri’ Dio, “essere la Luce non ha altri significati,
ma l’essere speciali puo’ essere interpretato in vari modi.
Lo si e’ quando si e’ teneri, o quando si e’ gentili, o creativi.
E ancora, si e’ speciali quando ci si dimostra pazienti.
Ti vengono in mente altri esempi?”

La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.
“Ne ho trovati un sacco!” esclamo’ infine.
“Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi 
da buoni amici.
Essere premurosi nei confronti del prossimo.
Ecco, questi sono modi per essere speciali!”.

“Si!” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi 
altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento.
Ecco che cosa significa essere la Luce.”

“So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annuncio’ la Piccola Anima
sprizzando felicita’ da tutti i pori.
E ho deciso che scegliero’ quella parte che viene chiamata
<essere disposti al perdono>.
Non e’ forse speciale essere indulgenti?
“Oh, certo”, assicuro’ Dio. “E’ molto speciale.”

“Va bene, e’ proprio quello che voglio essere.
Voglio saper perdonare.
Voglio Fare Esperienza in questo modo.”

“C’e’ una cosa pero’ che dovresti sapere.”

La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza.
Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
“Che c’e’ ancora?” ribatte’ con un sospiro.
“Non c’e’ nessuno da perdonare”, disse Dio.

“Nessuno?” Era difficile credere a cio’ che aveva appena udito.
“Nessuno”, ripete’ il Creatore. “Tutto cio’ che ho creato e’ perfetto.
Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”

Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata 
una grande folla.
Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno
perche’ si era sparsa la voce di quella straordinaria 
conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.

Osservando le innumerevoli altre anime radunate li’ intorno,
non pote’ fare a meno di dare ragione al Creatore.
Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce
che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima
riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.

“Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” torno’ alla carica Dio.
“Accidenti, mi sa proprio che non divertiro’!
Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona.
Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso.”

La Piccola Anima capi’, in quel momento, che cosa di prova
a essere tristi.

Ma un’Anima Amica si fede avanti tra la folla e disse:
“Non te la prendere, io ti aiutero’.”
“Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?”
“Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!”
“Tu puoi…”
“Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa
che ti consentira’ di dimostrare la tua indulgenza.”

“Ma perche’? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima.
“Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocita’
cosi’ grande da creare una Luce tanto splendente 
da impedirmi quasi di guardarti!
Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni
fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te
-che sei  in grado di danzare in cima alle stelle
e viaggiare per il Regno alla velocita’ del pensiero-
a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere
questo atto malvagio?”

“E’ semplice”, spiego’ l’Anima Amica, “perche’ ti voglio bene.”
Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
“Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima.
Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io.
Nel corso di tutte le eta’ del mondo e di ogni periodo storico,
abbiamo ballato.
Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi.
Solo che non te ne rammenti.

“Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu’,
la Sinistra e la Destra, il Qui e il La’, l’Adesso e il Poi;
e anche maschio e femmina, bene e male:
siamo ambedue stati la vittima e l’oppressore.
Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato;
e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunita’
di Esprimersi e di Fare Esperienza di Cio’ che Siamo in Realta’.”

“E quindi”, continuo’ a spiegare l’Anima Amica,
“io verro’ nella tua prossima vita e, questa volta, saro’ il <cattivo>.
Commentero’ nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile,
e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni
di Colui Che Perdona”.

“Ma che cosa farai”, domando’ la Piccola Anima,
leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?”
“Oh”, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio,
“ci faremo venire qualche bella idea”.

Poi soggiunse a voce bassa:
“Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa”.
“E quale sarebbe?”
“Dovro’ diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare
a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa.
Mi tocchera’ fingere di essere cio’ che non sono.
E quindi, ti chiedo in cambio un favore.”

“Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!” grido’ la Piccola Anima,
che intanto ballava e cantava.
“Riusciro’ a perdonare, riusciro’ a perdonare!”
Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese:
“Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo,
sei cosi’ disponibile ad accontentarmi!”

“E’ naturale che sia un angelo!” li interruppe Dio.
“Ognuno di voi lo e’! E rammentatelo sempre: 
Io vi ho mandato solo angeli.”

A quel punto la Piccola Anima senti’ ancora piu’ forte il desiderio
di esaudire la richiesta e chiese di nuovo:
“Che cosa posso fare per te?”
“Quando ti colpiro’ e ti maltrattero’, nell’attimo in cui commettero’
la cosa peggiore che tu possa immaginare,
in quello stesso istante …”

“Si? Si…”
“Dovrai rammentare Chi Sono in Realta’”, concluse l’Anima Amica
gravemente.
“Oh, ma lo faro’!” esclamo’ la Piccola Anima, “lo prometto!
Ti ricordero’ sempre cosi’ come sei qui, in questo momento!”

“Bene”, commento’ l’Anima Amica, “perche’, vedi, dopo che 
avro’ finto con tanta fatica, avro’ dimenticato chi sono.
E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo
per un sacco di tempo.
Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare
Chi Sei, e saremo perduti entrambi.
E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse
in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”

“No, questo non accadra’!” promise la Piccola Anima.
“Io ti ricordero’! E ti ringraziero’ per avermi fatto questo dono:
l’opportunita’ di provare Chi Sono.”

Quindi, l’accordo fu fatto. 
E la Piccola Anima ando’ verso una nuova vita,
felice di essere la Luce e raggiante per la parte 
che aveva conquistato, la Capacita’ di Perdonare.

Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare
questa esperienza per ringraziare l’anima che 
con il suo amore l’aveva resa possibile.

E in tutti gli istanti di quella nuova vita,
ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare
gioia o tristezza -specialmente tristezza-
ricordava quello che aveva detto Dio.

“Rammentatelo sempre”,

aveva affermato con un sorriso,
“Io vi ho mandato solo angeli”.

Neale Donald Walsch

RISCHIA DI FARE CIO’ CHE AMI la storia di JIM CARREY

jim carrey rischia ciò che ami

Se pensi che Jim Carrey sia stato uno di quelli raccomandati con i soldi ti sbagli di grosso. Ha superato la depressione e tante battaglie economiche nella sua vita eppure la sua capacità di sollevare i nostri animi e farci dimenticare tutti i problemi è miracolosa. Quello che dice nei suoi incontri che tiene in giro per il mondo è di ispirazione per tutti noi.

Jim Carrey è una star di fama mondiale… oggi. Quando era ragazzo la sua vita è stata tutt’altro che rose e fiori. Ecco la sua storia tratta da upgradeyourmind.

Fin da piccolo Jim aveva un sogno, voleva fare il comico. Trascorreva ore ed ore davanti allo specchio provando le smorfie più bizzarre. Non passava giorno in cui non dedicasse del tempo a migliorare il controllo dei suoi muscoli facciali, ogni momento era quello giusto per inventare un nuova buffa espressione. Riusciva a realizzare delle facce talmente strambe e pittoresche da risultare uniche. A scuola Jim non era certo l’alunno esemplare, le maestre avevano difficoltà a gestirlo, a farlo stare seduto in silenzio ad ascoltare la lezione. Era il classico ragazzetto che non stava alle regole e riusciva a distrarre l’intera classe.

Un giorno le maestre raggiunsero un accordo: se si fosse comportato bene durante la lezione, gli avrebbero consentito per alcuni minuti di esibirsi davanti ai suoi compagni. L’accordo funzionò. Jim ogni giorno si esibiva con le sue esilaranti facce davanti ai suoi amici facendoli letteralmente piegare dalle risate.

L’abbandono della scuola e le difficoltà finanziarie della famiglia

Quando era ancora adolescente, la sua famiglia attraversò una grave crisi economica che costrinse Jim ad abbandonare la scuola. La sua cameretta si trasferì in un furgone Volkswagen parcheggiato nel giardino di un parente. Ogni sera lui e la famiglia salivano a bordo per dormire. Non c’erano più soldi. Jim Carrey cominciò a lavorare come custode in una fabbrica occupandosi anche della pulizia dei bagni.

Il sogno mai abbandonato

Con qualche dollaro in tasca di trasferì a Los Angeles per inseguire il suo sogno: diventare un comico. La gavetta per diventare attore era dura e le continue difficoltà lo portarono a vivere momenti di profonda crisi e frustrazione. Era difficile riuscire a scorgere uno spiraglio di luce, ma Jim cercava di combattere le difficoltà convincendosi che si trattasse solo di un momento di passaggio: quando fosse diventato famoso le frustrazioni sarebbero diventate solo un ricordo, una tappa necessaria del suo percorso verso l’ascesa al successo.

L’assegno da 10 milioni di dollari

Si narra che un giorno sia salito su una collina dalla quale si può ammirare l’incantevole panorama di Los Angeles, abbia preso il blocchetto degli assegni, lo abbia osservato attentamente, abbia preso una penna e scritto sopra l’importo di 10 milioni di dollari. Poco sotto scrisse “Per servizi resi”. Lo datò e piegandolo con cura lo ripose nel portafogli. Ogni giorno Jim portava la mano alla tasca; stringendo quel pezzo di carta tra le mani immaginava la sua vita, di lì a qualche anno, fatta di successi e gloria. Fantasticava con la mente cercando di anticipare le emozioni e le sensazioni che avrebbe provato una volta diventato famoso. Le sue capacità di comico sarebbero state notate: era solo questione di tempo. Ci sarebbe stato qualcuno che accorgendosi del suo talento lo avrebbe ingaggiato in un film.

Non molti anni dopo, in una data prossima a quella indicata sull’assegno, Jim Carrey firmò un contratto come protagonista in The Mask, film che lanciò la sua carriera nell’olimpo di Hollywood.

Jim ha inseguito il suo sogno per anni, molti anni, senza mai smettere di crederci, senza smettere di lottare neppure quando la sua vita, a causa delle grosse difficoltà finanziarie, sembrava dargli tutt’altro messaggio.

Ecco come il messaggio di Jim Carrey in questo video può cambiare la tua vita

CHE STA SUCCEDENDO AL NOSTRO CORPO?

 awakening
Per capire ciò che sta accadendo ai nostri corpi dobbiamo prima di tutto comprendere cosa succede
al pianeta Terra.
Tutte le cose sono state create interconnesse in unità con Dio, i diversi sistemi solari, le galassie
e gli universi.
Non possiamo considerare la transizione quantica che sta avendo luogo sul pianeta,
senza considerare gli effetti che ha sulla creazione completa.
Formuliamo quindi così la nostra domanda: “Che succede al nostro sistema solare,
alla galassia e al nostro universo?”
Qualche anno fa un maestro disse: ” Quando raccogliamo un chicco di grano  si sta
cambiando letteralmente la struttura molecolare di tutto l’universo.”
Compresi allora che le cose sono  tutte  collegate, e non importa quanto distante immaginiamo
siano le dimensioni o altri piani di esistenza.
Siamo tutti interconnessi con fibre dorate le quali, visibili o no, ci connettono alla
Fonte Primordiale.
Durante le nostre visioni, sogni, meditazioni, o altri momenti di qualità di vita superiore, tutti
abbiamo sentito questa connessione.
Per mezzo del respiro cosciente possiamo percepire la rete vitale, la connessione con essa,
e la sua qualità.
Ogni giorno sempre  più cittadini della Terra comprendono intuitivamente, pur senza forse
averne le prove, che la Terra non è l’unico pianeta abitato, in questa galassia o sistema solare.
Ciò che sta avvenendo realmente è che la Luce o frequenze più alte, nuovi codici di energia
, ma chiamatelo come volete, stanno entrando nella Terra in onde di ascensione.
D’altra parte, gli abitanti di questo pianeta per mezzo della forte energia delle meditazioni,
preghiere o invocazioni, hanno assimilato questa Luce e questo Amore, coscientemente
irradiandola, passandola ad altri e al pianeta stesso.
Si tratta realmente di una co-creazione dell’uomo che sta chiamando il cielo in terra.
Il magnetismo sta decrescendo e le frequenze salgono.
Ciò che Isaia definì “nuovi cieli e nuove terre” sta prendendo forma senza precedenti, e
molti
sentono già i cambiamenti profondi che hanno luogo sul pianeta, e nel proprio corpo.
Simultaneamente, il magnetismo scende, sia nei nostri corpi che nel pianeta.
La forza del magnetismo è come un collante che tiene le cose insieme.
Questo fatto è un segnale del grande cambiamento che sta per avere luogo.
Gli scienziati riconoscono che questa caduta nel magnetismo è abbastanza rapida e che
con la stessa rapidità hanno luogo i cambiamenti.
D’altro canto, le frequenze del pianeta stanno salendo e anche questo ha effetto su tutti noi.
E’ possibile che le nostre emozioni e la nostra mente inizino a dare segni di cambiamento.
Se non opponiamo resistenza è più facile lasciare andare. Ciò che prima ci era indispensabile,
ora non importa più. Al contrario, cose o persone di cui prima non ci importava 
improvvisamente  divengono  importanti.
E’ possibile che, tutto ad un tratto, cose e persone non servano più, e bisognerà cambiarle
poiché il corpo lo richiede.
Molti pensano, per questi motivi, che questi tempi siano caotici.
Qualcuno soffrirà di crisi di identità.
Quindi ci chiediamo: che succede ai nostri corpi? L’attuale umanità cammina con vestiti
di carne, all’interno di corpi formati di materia-energia.
Finora hanno funzionato con un determinato grado di densità, ma questo sta subendo un cambiamento.
Questi veicoli fisici si stanno preparando per essere trasmutati in vesti di Luce, meno densi e
molto più raffinati.
Stiamo elaborando il Karma, avremo meno limiti. Ci stiamo preparando a interagire con
coscienze più elevate, la nostra biologia sarà condivisa con altri esseri, non solo umani,
ma abitanti di altri mondi, e dimensioni.
Entità di diversi  livelli di esistenza. Quanto ci sta veramente accadendo è stato definito
dai Maestri, “Trasfigurazione”.
La nostra densità sta decrescendo. La sostanza del nostro corpo fisico si sta trasformando
in Luce.
Il cambio ci porterà da esseri terreni dal corpo denso ad esseri di Luce.
Entreremo in contatto con la Mente Universale Divina e allo stesso tempo  alcune aree
del nostro cervello si svilupperanno maggiormente.
Stiamo sperimentando iniziazioni di Luce, i cui effetti si sentono a livello fisico.
Abbiamo chiesto la TRASFORMAZIONE e questo è ciò che ci è stato concesso. I nostri corpi
si stanno trasmutando. Il pianeta sta ricevendo frequenze elevate di luce e i nostri corpi
stanno cambiando, bio-chimicamente, negli spazi vacui tra le cellule, quest’ultime vengono
cosi riorganizzate.
Le frequenze della Luce attivano, letteralmente cambiando, la chimica della nostra
mente e corpo.
Espresso in forma poetica “qualcosa di molto antico e tuttavia nuovo sta uscendo
dal guscio”.
L’essere umano finalmente sta iniziando ad avere la possibilità  di entrare in contatto
coscientemente con dimensioni di Luce più alte.
E’ come un bellissimo fiore che sta preparandosi attraverso il bocciolo, a fiorire.
Il bocciolo attinge dentro di sé l’informazione, il futuro potenziale per convertirsi nel
Fiore Cristico.
Nello stesso modo il nostro DNA legge i propri codici che contengono la Trasformazione
completa dell’individuo nel Cristo Radiante, o Maestro Asceso, realizzato, con potere totale.
E’ un dono. Continuare la nostra evoluzione realizzare il nostro potenziale.
Convertirci in Cristo.
Ci  stiamo preparando, passando da una densità molecolare ad una più elevata.
Questa è la Trasformazione. Un ulteriore passo nella scala divina per l’umanità,
la quale assumerà la forma dell’Eva e Adamo Kadmon.
Stiamo rinforzando la nostra unione con l’io superiore, o Corpo Cristico, attraverso
i chackra, in particolare l’ottavo.
Una cosa è sapere che possediamo questo corpo e una cosa è attivarlo totalmente.
Da diverso tempo stiamo subendo questa trasformazione, che per alcuni si è già
completata.
Viviamo in un mondo la cui qualità elettromagnetica sino ad oggi ci ha limitati
molto.
Grazie all’energia stiamo entrando in una frequenza più alta: l’azione della Fiamma
elettrifica la materia dei nostri corpi-materia energia.
Perché è importante?  Perché è un passo in più verso il nostro  processo evolutivo, 
sviluppato passo passo per permettere che il nostro Io Superiore o Corpo Cristico
discenda in noi.
Il lavoro che è stato svolto è stato preparare alcuni esseri umani a vivere in una
risonanza superiore. Una risonanza che si trova all’interno delle capacità del corpo
superiore.
Bisogna dire subito che l’Ascensione non consiste nell’abbandono del corpo fisico,
ma piuttosto nel portarlo con noi salendo la Scala di Giacobbe.
Questo si chiama integrare la Dea. (corpo fisico)
Si tratta di sentire i cambiamenti che stanno  avendo  luogo  in  noi, essendone
coscienti e permettendoli.
Esserne coscienti sviluppa in noi più saggezza, perché ci da l’esperienza dell’Ascensione
o Illuminazione.
Accettandolo, lo permettiamo, percependo quel che vi è da percepire, per giungere alla
comprensione.
Non è che ci sveglieremo un giorno e semplicemente ascenderemo.
E’ importante sapere questo, perché ci aiuterà nel processo della trasformazione e
della trasmutazione.
Meno  resistenza opponiamo,  più armonioso  sarà il  cambiamento.
Vorrei ricordare che il Maestro Gesù, diceva che l’entrata e l’uscita erano
attraverso il cuore.
Quando impareremo ad amare il nostro processo di ascensione allora elimineremo
la paura e accetteremo il cambio.
Il cuore già conosce il processo di ascensione, e il cuore è la porta verso il Cristo radiante,
il nostro potenziale celato, occultato, nel DNA.
Sperimentare le emozioni passandole attraverso la coscienza Cristica: divengono così
sentimenti elevati che liberano il nostro potenziale.
L’Io Sono è unito alla tripla fiamma del cuore, e il cuore conosce l’ascensione.
Le percezioni si possono alterare.
Le dimensioni si stanno sovrapponendo l’una a l’altra.
Alcune frequenze della 4° dimensione stanno bombardando le nostre frequenze della 3°,
e cosi via nelle frequenze dalla 5° in su fino ad alcune più alte.
Per questo motivo le nostre percezioni stanno cambiando ma ogni caso è unico a sé.
Stiamo iniziando a vedere  e percepire una molteplicità di dimensioni e questo causa
frastorno nelle percezioni abituali.
Perderemo degli oggetti per poi ritrovarli, o non ritrovarli affatto… è come avere un
Triangolo delle Bermudas in casa… altri “della  Luce” raccontano di sogni   molto   vividi.
Sperimentano visioni o sogni dove un Maestro oppure un Angelo gli dice che vi è in serbo
un dono per tutti, e che dobbiamo aprirci a possibilità nuove.
Attraverso sogni o visioni siamo molto guidati per essere preparati a livello subcosciente
e inferiore per i cambiamenti che già stanno avvenendo.
E’ come se ci stessimo preparando ad essere ciò che un tempo fummo già, o per divenire
(dimostrare) ciò che siamo già ad altri livelli superiori di evoluzione.
Alcuni “tra di noi, che stanno “percependo e vivendo gli effetti di questa luce” dicono che
a volte sentono la trascendenza, ciò che chiamo la “sindrome del paese delle meraviglie”.
A volte camminando per strada si sentono molto alti e leggeri come piume, o piccoli e densi.
Oppure come se stessero nell’occhio dell’uragano. Questo è perché le dimensioni s’incrociano.
Altri iniziano a percepire molta più luce e esseri di luce intorno a loro.
Naturalmente se voi state invocando Maestri e Angeli è probabile che essi vi siano accanto.
Anche le intelligenze  che  provengono  dalle  dimensioni Cristiche possono ora avvicinarsi
di più, e molti ne percepiscono la presenza.
Alcuni circuiti di energia del pianeta sono stati attivati e questi vortici planetari possono ora,
da molti, essere  percepiti, visti e sentiti in qualche forma.
I cambiamenti sono profondi e andranno avanti in con segnali sempre più incisi.
Bisogna integrarli nella vita quotidiana perché non scompaiano, la trasformazione non è
qualcosa che si può cancellare.
Il piano Divino si sta sviluppando nella perfezione, realizzando cambiamenti ogni volta
più profondi.
Questo è un nuovo tempo, e una Nuova Era si sta approssimando. Se in qualche maniera
state iniziando a sentire paura di questo cambio, è meglio prendere coscienza di
questa paura.
Parlate con questa parte di voi che prova timore, controllate i vostri pensieri, dite alla mente
che il cambio è reale, che in questo consiste il Piano Divino, e che questo è per il vostro bene.
E’ corretto dialogare con gli aspetti della propria personalità che possono soccombere
alla paura.
Sviluppate  coscientemente  confidenza  nella  Nuova Era Dorata di Pace che si avvicina.
Mantenete viva la visione e il concetto.
Parlate a quella parte di voi che teme il cambiamento, ditele che il cambio è inevitabile
in quanto tutto è energia, e l’energia per definizione è in costante trasformazione.
Tutti i corpi stanno mutando le loro strutture.
La nostra forma fisica attualmente sta ricevendo potenti onde di Luce.
La Luce viene assorbita in  tutta la struttura del corpo, che ci crediamo o meno, le nuove
frequenze di Luce giungono sul pianeta hanno effetto su tutti noi, anche se non siamo
disposti e non abbiamo chiesto di riceverle.
Gli effetti causati da questo aumento di luce non sono solamente fisici.
Stiamo sperimentando cambiamenti drammatici anche a livello emozionale.
Abbiamo un sistema di 4 corpi che sta mutando la sua struttura, e poiché tutto è
connesso, il cambiamento di uno ha effetto su tutti.
A volte qualcuno ci dice qualcosa senza importanza e noi ci mettiamo a piangere.
Il  nostro sentirci dentro sta elaborando e portando in superficie emozioni bloccate.
A volte ci sentiamo sconnessi da Dio e altre volte possiamo sentirci totalmente connessi
con Dio e i Maestri.
La sensibilità emozionale si sta raffinando, ed è probabile che ci sembri di vivere instabili
fluttuando tra gli estremi della vita. Si richiede per questo un lavoro costante di pulizia,
e di chiarezza, equilibrando i nostri corpi.
State vivendo un cambio dimensionale nei vostri corpi e questo ha un impatto su tutto
il sistema… la maniera migliore di essere in armonia è attraverso la compassione
e l’amore, e l’accettazione per sé stessi.
Abbiate pazienza con il vostro processo di trasformazione, non si può controllare come
il tempo sull’orologio e neanche si può misurare.
Ognuno ha i suoi tempi e ritmi personali. Ognuno reagisce diversamente quando
le strutture della polarità iniziano a svanire o quando iniziano a processare il
proprio karma.
Non esiste un solo modo ideale, le possibilità del cambiamento sono multiple.
Che succede al corpo fisico.
Il  nostro corpo basato sulla struttura del carbone si sta convertendo in un corpo di Luce,
con base di silicio.
Alcuni tra di noi, che stanno “percependo e vivendo gli effetti di questa luce”, si riuniscono
per portare la Luce nella densità di alcune parti del loro corpo.
La portano al cuore alle ossa, altri attivando il funzionamento del cervello, oppure
portandola al sistema nervoso.
A volte questo accade senza che ce ne accorgiamo a volte produce dolori.
Dipende dal grado di sensibilità del proprio corpo.
Mano a mano che le frequenze aumentano in futuro ognuno di noi sarà diverso, cosi
come anche la nostra vita.
Tutti ci siamo accorti che il tempo si è alterato e il suo scorrere è sempre più veloce.
Il tempo come noi lo conosciamo sta per finire.
Il cuore della nostra madre terra sta accelerando mentre le frequenze salgono, e tutti
noi stiamo cercando di adeguarci.
Non si tratta del tempo che sentiamo scorrere più veloce perché stiamo invecchiando,
ma piuttosto che stiamo aumentando le nostre frequenze vibratorie perché viviamo
su un pianeta che sta aumentando le sue.
I campi elettromagnetici che stanno accelerando a volte possono produrre maree.
Ti suona familiare?
Quanto accade ha effetto sulla natura dello spazio e del tempo.
Ha effetto sulla relazione che noi abbiamo con l’energia e con il corpo.
I livelli subatomici del nostro corpo devono allinearsi nuovamente con la Luce e questo
ha effetto su di noi, possiamo sentirlo.
Stiamo lasciando indietro il sistema energetico vibrazionale di vita a cui eravamo abituati
muovendoci verso una frequenza vibratoria più alta, con un  livello di magnetismo più basso.
Naturalmente ci sentiamo diversi.
Non importa quale è la tua esperienza.
Dai  il benvenuto al cambiamento! Stiamo mutando, e nel processo  di mutazione ognuno
sarà più vicino alla propria divinità.
Accettalo.
Cosi mentre la resistenza cade e la densità sfuma, i programmi vecchi smetteranno
di funzionare.
Non vi è nulla da temere, Dio provvederà.
Stiamo ricevendo una nuova maniera di vedere e una nuova coscienza, con un corpo nuovo
per viverla.
La verità è che tu lo hai chiesto prima di incarnarti sulla Terra, e ora sta accadendo.
La biologia della materia sta cambiando. Ci stiamo affinando a nuove reti
elettromagnetiche.
Il nostro sangue diviene più trasparente perché l’emoglobina sta passando da una densità
molecolare ad un’altra. I ritmi biologici stanno cambiando.
I campi magnetici del cervello stanno lavorando con più Luce, ed è alla forza di questa
Luce che noi ci stiamo sintonizzando.
Ci affiniamo ad un codice più elevato di creazione, perfezionandoci.
Questo nuovo codificarci sta letteralmente riattivando parti assopite dei nostri esseri.
Le frequenze elettromagnetiche che giungono al pianeta stanno allineando corpo e
mente perché l’umanità si adegui alla prossima fase del Piano Divino.
Ancora cambiamenti per il corpo fisico.
La nostra testa sta aumentando circonferenza. Il sangue sta cambiando.
Gli spazi nei livelli subatomici del corpo vengono alterati per essere riallineati in modo
che siano corrispondenti alle frequenze universali e multi-dimensionali.
La velocità delle particelle del corpo sta cambiando, come anche i campi magnetici,
ogni chackra, e le cellule stesse vengono riallineate.
E’ un processo a volte scomodo, e alcune parti  del nostro corpo fanno da ostacolo 
resistendo  al processo.
E’ probabile che si senta una corrente che percorre il  corpo salendo su per il centro
del tubo pranico. Sono onde di Luce chiamate ” colonna di Metatron”.
Queste onde di Luce vengono usate dai Maestri per riprogrammare il tuo corpo
elettro-magneticamente.
Quando succede si sente un calore che viene da dentro.
Potranno esservi periodi in cui sarete molto stanchi. E’ perfettamente normale.
Quando questo cambiamento biologico avviene in tè lo sentirai.
Pensa che Dio, i Maestri e la presenza del tuo Io Sono, stanno  letteralmente trasformando
il tuo  corpo.
Stanno applicando ingegneria bio-molecolare ai circuiti del tuo cervello.
La Luce sta giungendo a tutti i circuiti del corpo per ristrutturare le molecole accelerare
i tuoi bio-ritmi.
Nuove conoscenze stanno arrivando ai nostri cervelli. Anche la nostra pelle sta cambiando.
Si tratta dell’inizio della trasmutazione biologica della nostra forma.
Descrizione dei cambiamenti dei nostri corpi.
-Potete sentire del calore che ha origine all’interno del corpo.
-Il vostro sistema nervoso viene simultaneamente destrutturato e riedificato.
E’ possibile anche che si provi dolore. Per il sistema nervoso il cambiamento
è particolarmente intenso.
-Dentro le ossa potreste sentire una corrente di vibrazione diversa. A volte sentirete dolore
dentro il midollo delle ossa mentre viene cambiata la corrente energetica.
La struttura dello scheletro cambiarà sempre più perché la sua struttura attuale non è
capace di trattenere energie con frequenze ogni volta più alte.
Con il cambiamento gli si offre la possibilità di adeguarsi e processarle. Dovrà adattarsi
a energia sempre più accelerata.
Le ossa del corpo sono fossili che trattengono i nostri ricordi.
Mentre mutano le ossa, muta in qualche maniera anche la nostra storia personale.
-Può darsi che ci senta anche molto stanchi, e questo stanchezza può apparire
repentinamente.
La nostra realtà sta cambiando, e questo anche se non viene percepito, stanca il corpo.
E’ Dio che opera in noi.
Se ci si sente stanchi bisogna darsi il permesso di riposare.
Dolori di testa disorientamento.
Il dolore si sente battere, palpitare, nel retro della testa, dove si unisce al collo.
Potrebbe essere il circuito di Urim – di cui si parla in “le chiavi di Enoc” – che
viene installato nel cervello?
E’ il circuito che mette in connessione l’ottavo chackra con il settimo.
Questa connessione ci rende capaci, di ricevere e poi essere
INTELLIGENZA SUPERIORE.
Forse veniamo stimolati nel nostro centro della memoria dietro la testa per ricordare
le nostre esperienze ad altri livelli di esistenza?
Veniamo riconfigurati per poter ricevere e decodificare Luce, colori e suoni
in forme nuove?
Io credo di si!
– Può esserci dolore in tutto il corpo.
A livello emozionale tutte le paure e negatività vengono in superficie
per essere ripulite.
L’ira mostrerà il suo volto e poi sparirà.
Questi cambiamenti nel 4° corpo  possono  accadere  molto rapidamente.
Considerate che la chiave della trasformazione è nel contatto e connessione
con il nostro corpo Cristico.
Il nostro corpo Cristico è la punta della piramide dei nostri corpi, e deve essere integrata
e attivata prima che la nuova creazione sia completa.
– Stanno cambiando i nostri sensi della vista e dell’udito.
Quando quest’ultimo cambia si può perdere l’equilibrio. Si può sentire un forte fischio
e la vista anche si altera, provocando mancamenti di visione e sbandamenti.
E’ tutto molto scomodo ma ricordate che molto sta avvenendo dentro di noi.
Il velo della visione interna è rimasto chiuso per tutta una era e ora si sta
aprendo per noi.
Stiamo vivendo una transizione, camminiamo tra i mondi, e simultaneamente stiamo
cambiando la nostra coscienza, il nostro corpo e la nostra realtà.
Praticate la meditazione regolarmente.
Questo ci mette in contatto con noi  stessi e aiuta enormemente nel processo.
– Il nostro cervello sta subendo un cambio immenso.
Quando ebbe luogo la caduta dell’umanità quest’ultimo perse molte sue funzioni,
e il corpo umano si condensò in frequenze basse.
Ora la ghiandola pineale viene riattivata e cresce, cosi come la ghiandola pituitaria,
essendo ambedue connesse a livello eterico per indurre a stati di coscienza più elevati.
La ghiandola pineale sta recuperando il suo allineamento con la nostra natura divina.
Questo processo può portare dolore al centro della testa. Gli spazi intercellulari possono
percepire dolore quando sono risvegliati ad una nuova frequenza di Luce.
Si sta instaurando la bio-ristrutturazione dei circuiti  che  danno  capacità  al  cervello.
Stiamo  ridefinendo l’immagine di Dio dentro di noi. Il cervello deve passare attraverso
diversi livelli di accelerazione per poter tornare ad accettare  la  conoscenza  evolutiva  e 
comprenderla.
Il computer  del  cervello  deve  essere  ristrutturato  e riconfigurato per  acquisire la
possibilità di comandare nuove forme di trasmissione e creazione.
I dolori intensi
I nostri  corpi, la nostra materia attualmente sono elettricamente purificati con il Fuoco
dello Spirito, e ci stiamo trasformando in una nuova forma fisica portatrice di energie
più raffinate.
Tuttavia, il dolore che accompagna questo   processo può essere intenso per alcuni
di noi.
I Maestri dicono che questo è un piccolo prezzo da pagare, per un dono trascendentale
e divino.
Qualcuno potrà non sentirsi pronto a sopportare il  dolore che può arrivare a sperimentare.
Abbiamo bisogno del dolore per risvegliare in noi la compassione per il tutto e per noi
stessi e per non ripetere più questa danza nella densità.
Per questo il cambiamento include del dolore.
Vi sono punti di dolore nel corpo  che  corrispondono  ai punti dove si coordina
l’assimilazione dell’energia.
Se sentite del dolore pensate questo:
IO MI STO CONVERTENDO IN UN CUORE DI CRISTALLO
IO SONO UN CERVELLO DI CRISTALLO
IO SONO UN TRASMETTITORE DEGLI ANGELI
Arrenditi nelle mani di Dio e ricevi il dono che chiedesti!
L’umanità sta passando attraverso un emergenza fisiologica e ognuno di noi sentirà
il cambio in ogni cellula, perché ogni cellula è un ologramma riflesso in tutto il corpo.
Stiamo lavorando per ripulire e cancellare il contenuto dei nostri archivi.
Questo significa: Informazione genetica, karma, credenze ancestrali, blocchi di pensier
i e limitazioni del passato.
Le nostre cellule e il nostro DNA contengono l’informazione della colomba della pace.
Lasciando cadere i codici del passato la nostro fisiologia cambierà. Se ogni cellula cambia
, noi cambieremo.
Mentre questo avviene il nostro  corpo ridiventerà trasparente e luminoso. Potrà avvenire
che vi sia una battaglia a livello cellulare dentro di noi prima che giungiamo ad accettare
il nuovo.
Per esempio forse mangeremo meno perché avremo meno necessità di alimenti e questo
non è facile da accettare.
Se vi trovate in mezzo a questa lotta divisi tra ciò che credete e ciò che  sapete, chiamate
in aiuto la presenza dell’IO SONO.
In  seguito potete chiedere aiuto al Deva del vostro DNA e delle vostre cellule. Lavorate con
la vostra mente subcosciente.. pensate che ogni vostra cellula ha un angelo che vi ama.
Tutto ciò è lavorare per l’integrazione della Dea a livello cellulare.
E’ dire al cielo di unirsi alla Terra.
Chiamate la vibrazione  della verità in ogni vostra cellula e guardate  come
si trasformano!
Parlategli rispettosamente poiché sono intelligenti, cosi lavoreranno per voi e
in vostro favore.
Quando una sola cellula cambia questa, trasmette impulsi d’informazioni
che sono geometrie infinitesimali, trasmettitori di energia.
La cooperazione è il segreto per integrare la Dea.
Dobbiamo essere responsabili e vigili della nostra trasformazione.
Il compito più importante in questo momento è mantenere in equilibrio i
nostri 4° corpi.
Dobbiamo osservare che tipo di energia mettiamo in pensieri azioni e parole,
e sentimenti. In ciò che cuciniamo e mangiamo.
Non riusciremo a faer il salto quantico se continuiamo ad applicare i vecchi valori.
Abbandonate la paura e pensate che il cambiamento è una realtà inevitabile.
Dobbiamo solo rimanere aperti per ricevere e pronti a dare quando ci viene chiesto.
Non giudicate
Nel movimento della Nuova Era si dice ;”0gnuno crea la propria realtà”.
Se sentite dolore siete voi stessi che lo avete creato, o state opponendo resistenza
attaccandovi a qualcosa.
Nessuno conosce a priori l’esperienze che vivremo quindi la cosa migliore è non
avere alcuna certezza, poiché nulla può essere dato per certo.
Alcuni di noi hanno corpi molto sensibili, e sono così per un motivo.
Altri stanno formando gruppi per un cammino evolutivo.
Altri devono vivere questo processo di ascensione coscientemente, per poter poi
insegnare ai gruppi che verranno, o scrivere il Libro della Conoscenza
del Pianeta Ascendente.
Potremo servire la Luce in un migliore forma quando impareremo a non giudicare,
a non spiegare le cose con criteri caduchi del passato, applicandolo a ciò che sta
accadendo ora, che è totalmente nuovo… dobbiamo essere umili.
N.B.(Alcune delle immagini sopra inserite sono quadri dell’artista Alex Grey)
Kalagaya
FONTE: http://www.kuthumadierks.com/pageopen.asp?r=ries&id=162