IL TREDICESIMO PIANO

index1A Los Angeles, oggi, al tredicesimo piano di un grattacielo dove ha sede la loro società, l’anziano Hannon Fuller e il suo assistente Douglas hanno progettato una nuova frontiera della realtà virtuale: lavorando sui microchip dei computer, hanno ricostruito una porta attraverso la quale si accede alla Los Angeles del 1937. I due cominciano così a vivere una vita divisa tra passato e presente. All’improvviso Fuller viene ritrovato ucciso, e tutti gli indizi sembrano convergere su Douglas. Ma la situazione è complicata dal fatto che non si capisce in quale delle due ‘realtà’ sia avvenuto l’omicidio. Il sistema virtuale allora comincia a sgretolarsi. Jane, la figlia di Fuller, vuole saperne di più e scopre che è stato Douglas, ma quello ‘non reale’, ad uccidere il padre. Ma anche Jane ha una doppia personalità: si chiama Natascha Molinaro, e suo marito è l’utente del computer che ha dato a Douglas l’imput di uccidere Fuller. E’ ora il 21 giugno 2024. Jane porta Douglas sul terrazzo di casa. Lui chiede: “Dove mi trovo?” Lei saluta il padre sulla spiaggia e gli risponde: “Quante cose ti devo raccontare”.