LA DIMENSIONE SPIRITUALE DELLA RESPIRAZIONE

 

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Vivere sulla terra implica che gli esseri umani hanno bisogno di aria come del cibo per i loro corpi astrali ed eterici. Quando assorbite l ‘aria correttamente siete pieni di energia. Livelli crescenti di energia indicano che le persone si stanno nutrendo correttamente di aria.“

Beinsa Douno

L’aria è depositaria dell’energia divina. È la riserva più grande nella quale la vita abbia deposto le sue energie. Essa è portatrice di pensieri divini, passa dapprima nel sistema respiratorio dove si trasforma e da qui, attraverso il sangue, si dirige verso il cervello. Quindi l’uomo non riceve i pensieri divini direttamente attraverso il cervello, ma è l’aria la loro portatrice principale. Nelle attuali condizioni di vita, se l’uomo viene privato d’aria, non può captare alcun pensiero. In questo senso la respirazione è un atto sacro. Ecco perché bisogna imparare a respirare bene, per poter captare i pensieri divini contenuti nell’aria ed a trasmetterli in seguito al cervello.

Ogni energia divina che discende deve passare dapprima attraverso il sistema respiratorio e, da qui, risalire nel cervello per discendere in seguito nel cuore.

L’ARIA : CONDUTTORE DI VITA

L’aria è portatrice di vita e noi respiriamo con l’unico scopo di poter percepire la vita, affinché la fragranza di Dio rimanga in noi. E cio’ che rimane viene distribuito nell’intero corpo.

L’aria è portatrice di elettricità e magnetismo, questa energia passa attraverso il naso e rinnova il sistema nervoso. L’uomo può ottenere dall’aria una buona disposizione. Tramite l’aria il cervello riesce a pensare correttamente, il cuore a funzionare correttamente, lo stomaco a funzionare normalmente.

La durata della vita dipende dalla quantità d’aria che percepite nei polmoni. Puoi percepire una quantità sufficiente di energia nutritiva tramite l’aria.

Potete trasformare l’aria che respirate in oro, in una forza dinamica.

Nell’aria c’è un elemento di immortalità. In realtà, questo elemento viene dal Sole. Le persone hanno delle conoscenze, ma respirando non possono estrarre l’elisir. Quest’ultimo passa attraverso loro e non rimane in loro. Neanche gli indù, pur avendo così tanti sistemi di respirazione, hanno raggiunto questo segreto della natura.

Dato che l’aria viene saturata di luce e prana, mentre respira l’essere umano riceve  simultaneamente questi due elementi necessari al sangue. Oltre a ricevere nutrimento attraverso lo stomaco, l’essere umano riceve nutrimento anche attraverso i polmoni e il  cervello, dai quali acquisisce energia dal cibo in modo più sottile che sul piano fisico. Arriverà il giorno in cui le persone riceveranno cibo solo attraverso i polmoni e il cervello.  Questo indica che per essere normale il nostro respiro ha bisogno di corrispondere al ritmo naturale che c’è in natura e che dona salute.

L’aria è il maggior luogo in cui la vita immagazzina le sue energie divine. L’aria è un conduttore di elettricità e di magnetismo. Questa energia passa attraverso il naso e rinnova il sistema nervoso umano. Attraverso l’aria potete far pensare correttamente al cervello e lo stomaco lavora normalmente. Per un essere umano non c’è benedizione maggiore che respirare lentamente e trattenere l’aria nei polmoni finchè non avrà ricevuto il potere vitale, ovvero il Prana che c’è nell’aria.

Dico che non c’è vita senza aria. La vita segreta nell’aria è il collegamento tra Dio e l’anima  umana.

Beinsa Douno

  Inspirando, assorbiamo l’aria dall’atmosfera e possiamo continuare a vivere grazie all’ossigeno contenu­tovi; espirando, invece, emettiamo elementi inquinati: anidride carbonica, ecc. Tutti lo sanno e pensano che si tratti di una situazione definitiva, ma non e` così. Per ora l’uomo deve ancora attingere dall’universo materiali puri e vivifican­ti e scartare veleni, ma quando sarà riuscito a vivere interiormente una vita pura, non produrrà più veleni. Quando riuscirà ad agire e a nutrire sentimenti divini, non produrrà più impurità di cui doversi liberare, ma inspirerà vita pura ed espirerà vita pura. Vi sembra impossibile? Ci sono stati santi ed Iniziati che sono giunti ad un livello di purezza tanto elevato che qualsiasi cosa esalassero profumava l’atmosfera. Non insudiciavano con le loro impurità quella vita divina che avevano ricevuto, per cui la proiettavano limpida, luminosa e benefica cos`ı come era entrata in loro; per arrivare a quel punto però ci si deve esercitare a lungo.

OMRAAM MIKHAEL AIVANHOVLa respirazione. Dimensione spirituale e applicazioni pratiche. 

  L ‘INSPIRAZIONE: CANALIZZARE I PENSIERI DIVINI

Mediante la respirazione, potrete inoltre attirare delle sostanze, delle forze e delle particelle del mondo superiore : la luce, la pace e tutti gli elementi vivificanti. Quando respirate, dovete quindi cercare di attirare e di assorbire col pensiero tutto ciò che può esservi utile. Dovete cercare ciò che vi manca e di cui avete bisogno, secondo lo stato in cui vi trovate.

Bisogna imparare a respirare consapevolmente, cioè a collegare il pensiero alla respirazione, al fine di entrare in contatto con le forze nascoste nel subcon­scio. Ogni mattina, invece di respirare in modo meccanico, impegnando il vostro pensiero con la conta dei tempi, utilizzate le mani per contare, liberando il pen­siero e riempiendolo di idee e di immagini luminose; farete così un magnifico lavoro. La respirazione cosciente e profonda apporta benedizioni incalcolabili sia per la vita intellettuale che per quella emozionale e fisica.

  Respirate lentamente, ritmicamente, concentrandovi sull’aria che penetra in voi. Pensate che e` portatrice di quegli elementi benefici che contribui­scono alla vostra salute. Forse qualcuno di voi afferma che, pur facendo tutti i giorni da anni le respirazioni consigliate, non vede alcun risultato. Ma come può esprimere un tale giudizio al riguardo Se ora e` in buona salute, in che stato sareb­be se non avesse fatto quegli esercizi? Inoltre e’ proprio sicuro di aver concentrato il pensiero sul proprio stato di salute durante gli esercizi? Non ha per caso divaga­to col pensiero? Se le condizioni non sono quelle adatte, non e` possibile ottenere buoni risultati.

Durante gli esercizi di respirazione si deve lasciar da parte ogni preoc­cupazione relativa alla vita quotidiana, evitando ogni distrazione e facendo questo lavoro con la massima concentrazione e fede possibili. La fede e` un sentimento divino che risveglia nell’uomo insospettate forze di pensiero e d’azio­ne; non per niente e` alla base di tutte le guarigioni. Sebbene non sia soltanto la fede che provoca la guarigione, essa ne e` però la condizione essenziale.

Mentre fate questo pensate con tutta la vostra convinzione che, tramite l’aria, state ricevendo le benedizioni divine. Molti di voi faticano a credere a questa grande verit`a, tanto e` per loro insolito pensare che Dio abbia messo nell’aria tut­ti gli elementi utili e necessari alla nostra salute. Eppure dovete convincervene e cercare di trarre vantaggio da questa conoscenza. Mi chiederete: ~Ma com’`e possibile fare questo?~E` semplice: respirate concentrandovi sull’idea che state assorbendo gli elementi di cui avete bisogno; calcio, iodio, magnesio, ecc. L’organismo sa infatti molto bene che cosa gli manca ed e` consigliato da una squadra di chimici molto esperti che sanno trarre dall’aria le sostanze pi`u neces­sarie. Certo, ci`o non evita, in caso di necessit`a, di dover ricorrere a medicinali, ma se saprete captare gli elementi a voi necessari, mediante la respirazione, non dovrete ricorrere ad altro. Almeno per il momento, l’unica creatura sulla Terra capace di respirare con consapevolezza e` l’uomo: per questo si dice che e` un’anima viva. Siate quindi sempre consapevoli che, respirando, assorbite la vita divina.

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  Dico: l’aria porta i pensieri divini che passano prima attraverso il sistema respiratorio dove vengono processati e trasformati. Da qui passano nel cervello attraverso il sangue.

L’aspetto interiore e spirituale della respirazione è un corretto pen­sare. Se la respirazione non viene accompagnata da un pensiero interiore, il processo non si compie correttamente. La respirazione è collegata alla mente, mentre la mente è collegata allo spirito. Una persona che collega la sua respirazione alle aspi­razioni della mente otterrà risultati benefici.

  La ragione per cui il respiro deve essere consapevole è perché è collegato al pensiero. Gli animali respirano inconsapevolmente.

Mentre respirate non pensate ad altro che all’aria che inalate.

Mentre respirate non pensate a nulla, non al lavoro, alla famiglia, a preoccupazioni, doveri, cibo, questa o quella persona. Dovete mettere da parte tutto.

L’aria è il maggiore conduttore di pensieri. Le attuali condizioni di vita sono tali che se gli venisse tolta l’aria, l’essere umano non potrebbe percepire pensieri. In tal senso la respirazione è un atto sacro. Per questa ragione l’essere umano deve respirare in modo appropriato per poter ricevere pensieri divini dall’aria e quindi passarli poi al cervello. Il cervello funziona con forze ed energie elevate. Non potete cambiare il vostro pensiero se non cambiate la respirazione. La respirazione è la prima condizione che fornisce certe virtù all’uomo.Un uomo che è debole nella sua respirazione è debole anche nei suoi pensieri. I pensieri puri, i desideri puri dimostrano che si respira in maniera corretta.

I materiali che utilizza il cervello sono di una materia superiore, sottile. Non potete cambiare la vostra respirazione se non cambiate il vostro pensiero, e viceversa. Nell’aria inspirata attraverso il naso entrano pensieri Divini nell’uomo.

Se c’è l’aria esiste anche la vita mentale. L’aria è legata alla mente. Nel mondo fisico l’uomo respira aria attraverso i polmoni. Ci sono persone che hanno raggiunto il nutrimento interno – attraverso il loro corpo astrale e mentale. Accanto a ciascuna persona umana si trova un essere ragionevole che aspetta di prendere l’aria che questa persona espira. Questa aria costa cara. Si chiama concime mentale. Il mondo invisibile concima i suoi campi con quest’ultima. Sapendo questo (ovviamente espresso nel linguaggio umano), ad ogni inspirazione ed espirazione dovete pensare ad una cosa ragionevole e bella. Se respirate in questo modo sarete sempre sani.

RESPIRARE E’ AMARE

Se non si respira correttamente non si può amare in maniera corretta.

L’uomo deve amare affinché nel futuro si formino in lui i futuri organi respiratori per la percezione dell’etere. L’Amore organizza il sosia eterico dell’uomo.

La respirazione migliore è quella completa alla quale contribuisce soprattutto l’Amore  Chi ama si allarga, e si allargano anche i polmoni. In chi non respira correttamente, anche l’Amore non si manifesta correttamente e l’alito e il sudore di una persona del genere puzzano.

Inspirate con gioia e amore e con un viso sorridente, stando dritti, con la vostra spina dorsale che forma una linea parallela alla linea che connette il centro del sole con il centro della terra, con la cassa toracica in avanti, non incavata.

Quando si respira bisogna considerare l’aria come una benedizione di grande valore. L’Amore prima entra in contatto con i polmoni. Chi ama espande i polmoni, che diventano più grandi.

Quando prendete dell’aria, pensate all’aria che viene dal Sole, a questa energia vitale, percepitela profondamente nei polmoni, pensate a questa forza. L’espirazione è un ritorno verso Dio. Quando espirate, pensate all’Amore Divino.

Tramite la respirazione regolerete l’azione del cuore e quindi anche i vostri sentimenti. L’amore è il primo pre-requisito per la respirazione completa. Quando le persone respirano, dovrebbero apprezzare l’aria come se fosse un beneficio insostituibile. Le persone che amano espandono i loro polmoni. Quando una persona riceve consapevolmente e con gratitudine un beneficio, l’amore comincia ad operare in essa e la eleva. Tutte le energie divine che discendono devono prima passare attraverso il sistema respiratorio, poi salire alla mente e quindi scen­dere nel cuore.

Beinsa Douno  – Absolute Purity (1929), Sofia.

  La vera felicità è come l’aria che si respira. Vi viene forse in mente di andare ad acquistare uno o due chili di aria? No, l’aria viene a voi, siete immersi in un oceano di aria e respirate senza pensarci. Tutto il resto, l’acqua, il cibo, il denaro, dovete andare a cercarlo, mentre l’aria no, e neppure la luce. Respirate continuamente e non vi è gioia maggiore del respirare. Se non ci credete, trattenete il respiro per qualche istante e vedrete…

Ebbene la felicità paragonabile all’aria che respirate. Quando riuscite a immergervi in questo oceano di silenzio e di armonia, non avrete più bisogno di andare a cercare nulla per la vostra felicità, perché vi sarete sempre immersi. Inspirare, espirare, inspirare,respirare … Si la respirazione dell’anima… Non ci si è mai soffermati per studiare la respirazione da questo punto di vista e notare che tutto il resto occorre andare a cercarlo, o comperarlo un pezzo alla volta, per avere una gioia, un piacere, mentre per l’aria non fate niente, respirate continuamente, anche quando dormite, anche quando non ci pensate.

La respirazione, dunque, serve a dimostrare agli uomini che tutto ciò che è tangibile, come il denaro, i beni, ecc… non può venire paragonato a ciò che è sottile, impalpabile, invisibile, cioè al mondo eterico in cui siamo immersi e respiriamo. Solo coloro che hanno questa coscienza immersa nel mondo eterico, dove respirano continuamente, sono felici proprio per questa respirazione. A tutti gli altri invece bisogna dare qualche cosa per renderli felici mentre i figli di Dio attingono la felicità in

alto, continuamente, perché sono riusciti ad agganciarsi, a vivere in questo oceano cosmico. Allora, miei cari fratelli e sorelle, fate degli sforzi, e soprattutto abbiate fede, non dubitate mai. Io non ho

mai dubitato; fin dal primo giorno della creazione ho creduto allo splendore di queste verità e mi ci sono immerso, sfidando venti e maree, ingiustizie, malattie, miseria, e non mi pento.

OMRAAM MIKHAEL AIVANHOVla chiave essenziale

IMPARARE A MASTICARE L’ARIA

Per comprendere meglio il fenomeno della respirazione e le sue leggi, possia­mo paragonarla al processo della nutrizione.

Che cosa si fa quando si mangia? Prima di inviare il cibo allo stomaco, lo si mastica. La bocca e` come una piccola cucina in cui si preparano gli alimenti. Nella bocca il cibo viene sminuzzato, riscaldato e condito con la saliva; determinate ghiandole sono incaricate di compiere questo lavoro. Per questo si consiglia di masticare a lungo il cibo, fino quasi a liquefarlo. Se infatti lo si inghiotte senza masticarlo sufficientemente, l’organismo non può assimilare le so-stanze utili contenute in quel boccone e si genera così una gran quantità di rifiuti. Se il nutrimento giunge allo stomaco non sufficientemente masticato, l’organismo e` costretto a impiegare molte energie per trasformarlo, facendo così uno sforzo enorme.

Non crediate che la stanchezza fisica sia sempre conseguenza di eccessivo la­voro. Spesso e` conseguenza di uno spreco di energia dovuto ad altre cause. Quan­do si inghiotte il cibo non solo masticandolo poco, ma anche senza aver sufficientemente impregnato dei nostri pensieri e sentimenti, l’organismo lo digerisce a fatica e non riesce ad assimilare nulla.

Ritorniamo adesso all’analogia tra respirazione e nutrizione. I due processi sono governati dalle stesse leggi. Non va bene respirare velocemente, perchè l’aria non fa in tempo a scendere profondamente nei polmoni per dilatarli. Si deve respirare lentamente, profondamente e, di tanto in tanto trattenere per qualche secondo l’aria nei polmoni prima di lasciarla uscire. Perchè questo? Per –masticarla-, sì, i polmoni sanno masticare l’aria, proprio come la bocca mastica il cibo.

L’aria che inspiriamo e un ~boccone~, boccone pieno di forze straordinarie. Se lo espiriamo troppo velocemente i polmoni non possono ~elaborarlo~ per assimilarne e sufficienza le sostanze utili affinchè l’organismo possa beneficiare delle forze che contiene. Molte persone sono sempre stanche, nervose e irritabili perchè non sanno come utilizzare correttamente il valore nutritivo dell’aria, non la ~masticano~ e la espirano immediatamente. Respirando solo con la parte superiore dei polmoni, l’aria viziata non può essere nè espulsa nè sostituita da altra aria più pura. La respirazione profonda e` quindi un magnifico esercizio che bisogna imparare a praticare, poichè rinnova le energie.

Per liberare gli elementi eterici dell’aria e` quindi necessario ~masticarla~. I polmoni si compongono di varie zone, una paragonabile alla bocca, un’altra allo stomaco, ma in posizione rovesciata, cio`e dal basso verso l’alto. Guardate i polmoni: non assomigliano forse a un albero rovesciato, con il tronco, i rami e le foglie? L’albero ha le foglie in alto, mentre i polmoni hanno le loro ~foglie~cioè gli alveoli, in basso. Tramite le foglie, l’albero opera degli scambi con l’atmo­sfera gassosa esterna, mentre i polmoni lasciano penetrare in essi l’aria tramite il ~tronco~e i ~rami~. Occorre comprimere e trattenere l’aria affinchè i polmoni possano estrarre il massimo delle sue ricchezze. Durante tale compressione l’organismo lavora, provocando l’equivalente delle fasi di accensione e di esplosione di un motore a scoppio. Dato che nei polmoni l’aria non può disperdersi, la natura le apre dei piccolissimi passaggi, affinchè attraverso di essi possa circolare all’interno dell’organismo.

Se la espirate immediatamente, tutta l’energia che contiene va persa. Grazie alla ritenzione dell’aria, l’energia scorre lungo minutissimi canali che la natura le ha preparato, lungo il cui percorso la natura ha predisposto migliaia di centri nervosi che devono essere alimentati per far entrare in funzione l’intero organismo.

Ora, se vogliamo andare oltre con la nostra osservazione, ci accorgeremo che il fondo dei polmoni funziona come una bocca, mentre la parte superiore come uno stomaco. Quando mangiamo mettiamo il cibo nella bocca che sta in alto per masticarlo, poi esso scende nello stomaco. Quando respiriamo, succede il fenomeno inverso; una respirazione profonda riempie i polmoni d’aria fino in basso, fino in fondo agli alveoli, affinchè questi ~mastichino~ l’aria come fa la bocca; altrimenti la respirazione sarebbe superficiale e l’aria rimarrebbe nella parte alta dei polmoni (il loro ~stomaco~) senza essere masticata. Bisogna fare la respirazione profonda, addominale; se non si fa scendere l’aria fino in fondo ai polmoni, si assorbono soltanto le particelle più grossolane. Se invece si invia l’aria fino in fondo, in modo da far pressione sul diaframma, avendo cura di trattenerla per qualche istante, la ~bocca~ entra in funzione ed e` quella la parte che assorbe le particelle eteriche più sottili per inviarle a tutto l’organismo.

Per attingere dall’aria gli elementi sottili che essa contiene, bisogna non solo trattenere l’aria inspirata, ma anche condurla lentamente dal fondo dei polmoni verso l’alto. l’aria esercita una certa pressione sulle cellule dei lobi superiori, che sono incaricati di tutt’altro lavoro rispetto alle cellule dei lobi inferiori. In futuro, la scienza verificherà questa realtà; infatti tutte le cellule dell’organismo, perfino all’interno di uno stesso organo, sono differenziate, specializzate e suddivise a seconda dei loro compiti. Le cellule situate in fondo ai polmoni sono destinate ad assorbire l’aria in tutt’altro modo rispetto a quelle che si trovano in alto. Per questa ragione e` tanto dannoso alla salute respirare superficialmente quanto lo e` inghiottire il cibo senza masticarlo. Coloro che respirano profondamente si nutrono veramente, mentre coloro che respirano superficialmente si mantengono in vita, ma non si nutrono affatto. finchè l’aria non ci ha dato tutte le benedizioni che contiene, non la si deve espirare. Questo e` il segreto della completezza.

OMRAAM MIKHAEL AIVANHOV –  La respirazione. Dimensione spirituale e applicazioni pratiche.

  Se respirate rapidamente, passerete presto a miglior vita. Che la respirazione sia tale che non rimanga aria. La respirazione rapida non è buona poiché una volta presa l’aria nei polmoni, le cellule che hanno il compito di portar fuori l’energia vitale o di estrarre il prana che apporta la vita in sé, non riescono ad estrarre questa energia. Bisogna dunque inspirare l’aria profondamente, lentamente, trattenendola continuamente per estrarre tutta l’energia utile. Una volta estratto il prana, espirerai l’aria per inspirare di nuovo. Con ogni inspirazione si immagazzina l’aria, e con ogni espirazione si espelle per arrivare al secondo processo. La vita entra ed esce.

Chi vuole rafforzare la propria volontà deve respirare lentamente.

Dopo ogni espirazione dell’aria inspirerai e dirai: “Grazie Dio per il grande bene che mi hai dato”. Non pensare, non aver fretta. Immagazzina l’aria e trattienila. Inspirerai piano ed espirerai lentamente. L’uomo che inspira dalla bocca non può essere sano.

Raccomando di respirare profondamente soprattutto per acquisire pazienza, che è collegata al respiro e al sistema respiratorio. Tanto più è profondo e corretto il respiro, tanto più la persona è paziente. La pazienza aumenta in proporzione al tempo di trattenimento del respiro. È un’ arte respirare silenziosamente e profondamente, che nessuno possa sentire.

Le “nuove persone” sono caratterizzate dalla pazienza e dalla presenza di spirito. Prima di arrabbiarsi, hanno ammansito la loro rabbia con una respirazione profonda per trasformare cosi il loro stato e non arrabbiarsi. Prima di arrabbiarvi o di dire parole sproloqui – respirate! Quando respirate, inspirate l’aria lentamente, in modo calmo, non abbiate mai fretta; Quando inspirate una certa quantità di aria, tenetela ne vostri polmoni finchè da lei avete estratto il potere vitale che contiene

Bisogna masticare a lungo affinché la parte nutritiva possa passare dalla lingua per non dare luogo ad acidità ed indisposizione. Lo stesso vale per l’acqua. L’acqua deve essere trattenuta nella bocca affinché quella energia chiamata prana si percepisca dalla lingua entrando dopo nello stomaco. È così anche con la respirazione – dovete masticare l’aria e percepirla con disposizione.

Quando respirate profondamente mette le vostre mani sullo stomaco cosi che le mani si alzano e scendono ad ogni respiro.

La concentrazione dei pensieri dipende dal respiro: tanto più è profondo tanto più facile è la concentrazione. Ci sono metodi di respirazione speciali per ogni essere umano ed egli può scoprirli attraverso il suo medico e insegnante interiore: ascoltatelo! E’ il Divino in voi.

Tanto più a lungo trattenete l’aria nei polmoni tanta più energia ne ricevete. Il respiro è la soluzione. Persino l’aria impura non creerà danno perché si inspirerà meno aria, con meno polveri ed impurità. Se si riduce il numero di inspiri, si prolunga la vita e viceversa. Quando arriverete a fare un inspiro ed un espiro al minuto sarete ad un grande risultato

Respirate profondamente così da poter inalare il più possibile prana, che ha differenti stati: fisico, emotivo e mentale. Senza il prana il pensiero non si può formare, non si possono manifestare I sentimenti e infine, senza prana non può agire la volontà.

Se avete mezz’ora usatela per respirare profondamente. Volgete in alto i vostri pensieri verso Dio e cercate di mettervi in contatto con Lui. Respirate ritmicamente. Usate aria fresca ed acqua fresca.

Beinsa Douno