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SAMHAIN: IL VERO SIGNIFICATO DELLA FESTA DI HALLOWEEN

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Samhain è Trasformazione.

Samhain è Ri-nascita.

Samhain è Emozione.

Halloween è la contrazione della parola Hallo’s eve, tutti i santi, in realtà questa festa non ha origine Americane, bensì gaeliche ed italiane. L’antica festa Celtica è Samhain, che vuol dire Novembre,  e anche fine dell’estate. I popoli antichi festeggiavano dunque la fine dell’estate, ringraziando la Madre Terra, energia primaria e viva per tutto quello che aveva donato in quell’anno.

Tradizionalmente, Samhain era il tempo per riportare le mandrie in fattoria dai pascoli e per le scorte di grano, e decidere quali animali sarebbero stati macellati per far sì che persone e animali potessero sopravvivere all’inverno con scorte di cibo sufficienti.

Samhain veniva festeggiato con fuochi e falò, che naturalmente costruivano l’archetipo del Sole, della Luce, quindi della vita. Samhain simboleggia come festa la fine di tutto, ma nel contempo questa fine da origine al principio nascente della Luce, della vita, e dell’esistenza.

Fuoco che scalda, fuoco che illumina, fuoco che tiene lontano le ombre e spiriti maligni, credenze e mistificazioni passate che trovano ancora tutt’oggi un riscontro nella nostra epoca.

L’usanza gaelica di mascherarsi era prevalente nella campagna scozzese nel XVI secolo. I bambini andavano porta a porta “guising” (o “galoshin” sulla riva meridionale del basso Clyde), ovvero vestiti a maschera e portando lanterne ricavate da rape, offrendo divertimento di vario tipo in cambio di cibo o monetine. Questa tradizione del XIX secolo è proseguita nel XX [Rogers, Nicholas, “Festive Rights:Halloween in the British Isles”. Halloween: From Pagan Ritual to Party Night, pag.43, pag.48. 2002, Oxford University Press].

Samhain oggi viene demonizzata, viene vista come una festa solo commerciale. Ma in realtà ha un profondo significato, quello spirituale della vita e della morte.

Entrambe antagoniste e protagoniste della vita di tutti. Ci hanno insegnato che quando qualcosa finisce, quindi muore, non esiste più, in realtà non è così, cambia per trasformarsi in altro.

Tutto si trasforma, tutto entra ed rinasce nel grembo della Dea Madre.

Samhain quindi acquista un valore simbolico di ri-nascita, promessa del buio che dona a tutti noi il grande mistero della Luce Svelata.

Luce che ci riporta all’origine del cosmo, che ci nutre, che ci porta oltre le cose che conosciamo, per conoscerne ancora altre e nuove.

Samhain ci induce a lasciare le cose di cui non abbiamo bisogno, di bruciare il nostro desiderio per averne ancora un altro..

Samhain è una festa dove tutto si muove, tutto ci illumina, ma solo dopo esserci addentrati tra le profonde e oscure ombre del nostro passato potremo capire, comprendere e vivere.

Samhain non ha nulla che fare con religioni o altro.

La festa di Halloween è una festa che viene da dentro, è un celebrazione sacra di tutta la Natura, e noi che ne facciamo parte siamo tutti chiamati a vivere questa trasformazione, questa essenza, questo movimento nel cosmo.

Leggete sempre, confrontatevi, non rimanete mai “nell’ignoranza” di non sapere.Informatevi sempre, anche su questa Festa, oggi, ieri e ancora domani…

Con un profondo augurio di Ri-nascita

Con tutto il Cuore, siate Benedette e Benedetti nel Nome della Grande Dea Madre

Sempre Vostra La soffitta delle streghe

www.lasoffittadellestreghe.it )O(

A Cura di Mauro Cortese

fonte:blogpositivo.it

DALLA SOFFERENZA NASCONO LE ANIME PIU’ FORTI

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Anime che sono passate per la valle degli sforzi e delle complicazioni, ma poi sono risorte con nuove lezioni di vita. Anime che hanno navigato le profondità della pigrizia e della sofferenza, veleggiato sull’ oceano delle paure, ma anche del coraggio. Anime forti, anime docili.

Anime che si sono perse nel labirinto degli ostacoli, sono rimaste intrappolate in avvolgenti ragnatele e incatenate nella prigione delle loro paure, ma che hanno saputo trovare il cammino verso casa. Anime coraggiose.

Anime sensibili, delicate e ispiratrici. Perché una buona parte della loro forza è costituita dalla sensibilità dei loro sguardi, dalla delicatezza dei loro atti, e dalla profondità della loro interiorità. Anime che hanno trasformato le loro ferite aperte in cicatrici, ora segni di tutti gli eventi vissuti e superati, delle battaglie a cui hanno partecipato, crescendo e camminando a testa alta.

Con la forza di volontà, tutto è possibile. L’arte di vivere non sta nell’eliminare i problemi, bensì nel crescere nonostante questi.Queste ferite, oggi cicatrici, brillano in quanto testimoni della capacità che queste anime hanno impiegato per trasformare le situazioni difficili e dolorose in grandi successi.

Non esiste cicatrice che non contenga bellezza. Nelle cicatrici sono sotterrate storie personali, dolori, paure, speranze interrotte… Come dice lo scrittore e cantante Marwan, le cicatrici sono le cuciture della memoria, quei punti imperfetti che curano le ferite, ma che ci fanno anche male, il segno che ci permette di non dimenticare mai quelle lesioni nonostante il tempo. Le cicatrici fanno parte dell’ armatura delle anime forti; il coraggio e la resilienza sono lo scudo; l’amore e la bontà sono l’antidoto per curare le ferite.

Dalla sofferenza nascono le anime più forti. Anime pazienti, anime persistenti, che hanno cercato il sorriso dopo ogni lacrima, l’alternativa ad ogni problema, l’opportunità in ogni crisi. Anime giganti, nonostante siano quasi invisibili. Perché la loro grandezza sta nella capacità di recuperarsi, qualità grandiosa, ma allo stesso tempo invisibile.

Vedere la luce nelle tenebreAnime eroiche che sono riuscite a vedere la luce nelle tenebre, l’arcobaleno nella tempesta. Anime che, quando hanno capito di non poter cambiare le persone, le circostanze o le cose, hanno deciso di cambiare il loro atteggiamento per affrontare la sofferenza. Anime perspicaci. Anime che, lungo la loro traiettoria, hanno incontrato sé stesse, hanno scelto di conoscersi e di essere la loro migliore compagnia. Anime profonde.

Anime maestre: da loro si possono imparare importanti lezioni e si può parlare a proposito dell’abisso delle difficoltà. Queste anime fanno nascere in noi la volontà di superarci e continuare a lottare, perché con loro, i ricordi dolorosi si trasformano in un dono per aiutare gli altri.

Anime apprendiste. Usano tutte le cose brutte della vita come supporto per crescere e progredire, per evolversi nonostante le tormente. Hanno scoperto l’abilità di reinterpretare le diverse prospettive. Anime ricolme di bellezza, con magiche sfumature. Anime disposte ad aiutarci quando ne abbiamo bisogno, perché nessuno come loro sa quanto intenso può diventare un sentimento. Anime intelligenti.

Dalla sofferenza nascono le anime più forti. Oggi sono grata per la loro capacità di riprendersi nonostante l’inverno arrivi sempre puntuale. Esse sono il nostro più grande esempio di sopravvivenza.

Fonte: lamenteemeravigliosa.it

MARTE VUOLE RISVEGLIARE IL POTENZIALE DELL’ANIMA

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Se non risvegliamo il Potenziale dell’Anima rimaniamo in balia delle nostre emozioni, dei potenti che decidono le sorti del mondo e di entità che ci usano per nutrirsi della nostra energia. 

Oggi 19 Ottobre 2016 Marte raggiunge Plutone in profondità e si congiunge a Dio Ade con una perfetta congiunzione a 15° 03′.

Prima di andare a mettere luce su questa potente unione, cerchiamo di analizzare i due corpi celesti separatamente.

Secondo l’Astrologia Evolutiva Marte nel tema natale indica il nostro potere personale a livello di azione, mostrando come noi lottiamo per raggiungere i nostri desideri. Con coraggio se nel Segno dell’Ariete e con diplomazia se nel segno della Bilancia, solo per fare due esempi.

Il segno e la casa in cui si trova e gli aspetti che Ares, conosciuto anche come Dio della guerra, forma con gli altri pianeti ci racconterà con quali modalità cerchiamo di affermare noi stessi nel mondo e come si deve manifestare il nostro Guerriero interiore.
Parlo di Guerriero e non guerriera, perché Marte ha un energia maschile in quanto incita all’azione.

Marte è il governatore dell’Ariete, segno zodiacale che invita l’umanità ad autoaffermarsi e a far riconoscere il suo diritto ad esistere. Ci racconta in cosa dobbiamo sviluppare coraggio e come veniamo chiamati all’azione.

Plutone ci parla delle nostre ferite inconsce, indica il bagaglio emotivo che abbiamo sepolto e nascosto in profondità nel mondo sotterraneo di Ade, affinché possa essere ben custodito per proteggerci dall’eventualità di rivivere ancora le stesse emozioni traumatiche.

Questa energia è potente, molto potente, ed ora Marte la va a stuzzicare.

Noi siamo sempre consapevoli di questa potente energia (anche senza la presenza di Marte), e lo siamo a tal punto da averne paura, appunto perché sepolta in profondità ha negato l’acceso pure a noi stessi.

Questa consapevolezza non è mentale, è istintiva, ed il non poterla comprendere con la mente ci rende ancora più vulnerabili perché ci rendiamo conto di non riuscire ad avere un completo controllo sulle nostre emozioni inconsce che hanno sempre la meglio.
L’unica possibilità che abbiamo dunque, è di identificarci profondamente con quelle emozioni per poi trasformarle.

Plutone è legato ad una ferita karmica, e di conseguenza la casa, il segno e gli aspetti che si trova a formare con gli altri pianeti (come pure l’energia del Nodo Lunare Sud) possono illuminare un antica ferita che ci portiamo appresso da tanto tempo,  aiutandoci a portarla alla comprensione mentale; ma solo attraverso un esperienza emotiva sarà possibile trasformarla, in quanto nulla può essere lasciato andare se prima non viene afferrato e sentito. Non potrete mai lasciar cadere una penna se prima non la afferrate

Plutone è anche la forza istintiva dell’Anima, nella quale sono custoditi tutti i suoi segreti, belli e meno belli, ma soprattutto traumatici.
Plutone governa il segno dello scorpione, custode di quelle energie profonde ed intense che animano l’Anima attraverso un esperienza altamente coinvolgente da non riuscire ad averne il controllo.
Esperienze che stimolano l’Anima a sentirsi viva.

Il segno dello scorpione è attratto da ogni cosa considerata tabu, proibita, ed illecita. Proprio perché L’ Anima dei nati sotto questo segno vine invitata a ri-contattare le sue emozioni profonde, riconoscendole e riportandole in superficie.
Il processo di purificazione sarà alquanto doloroso per qualsiasi scorpione e chiunque desideri affrontare le ferite di Plutone seguendo l’invito dei transiti, in quanto questo processo richiede enorme coraggio ed onestà.
Per rinascere occorre prima far morire dentro di noi quella parte non più consone alla nostra evoluzione, e dobbiamo pertanto vivere un processo di morte e rinascita interiore altamente doloroso, ma assolutamente indispensabile per riconquistare la nostra Essenza e per sentirci veramente liberi.

Prima della scoperta di Plutone, il Governatore dello scorpione era Marte, in quanto considerato il corpo celeste che più poteva rappresentare questa energia intensa guidata da istinti primordiali.

Pertanto Marte e Plutone hanno davvero molto in comune.
Essi agiscono però su due livelli differenti, ma entrambi stimolano l’Anima a re-agire.
Uno ad un livello conscio, l’altro inconscio.

Plutone è l’ottava superiore di Marte! Se Marte indica un energia più “superficiale” che incita l’uomo ad agire per ottenere i suoi desideri attraverso un energia dinamica rivolta all’esterno, Plutone è quella forza interiore che ci stimola ad agire dentro di noi per invitarci ad una profonda metamorfosi.

Ed oggi questi due pianeti si fondono nel Segno del Capricorno formando una semi quadratura con Venere da poco entrata nel segno del Sagittario ed un aspetto di quinconce con la Luna in Gemelli.

Da quando Plutone è entrato nel segno del Capricorno a livello politico e mondiale stanno risalendo in superficie ed allo scoperto diverse manipolazioni subite dall’essere umano. Poco alla volta il sistema viene stimolato a crollare, ma più che a crollare, a rivelarsi per quello che è. Questo secondo l’Astrologia mondiale e collettiva.

Ma io nel mio lavoro mi focalizzo principalmente sul singolo essere umano, in quanto ritengo che ognuno di noi ha la facoltà e l’immenso potere di cambiare questo mondo concentrandosi su se stesso, alla ricerca del proprio potere personale, (ma quello dell’Anima, non dell’Ego), e pertanto vi presenterò questa vibrazione planetaria incoraggiandovi ad utilizzarla al meglio ma concentrandovi solo su voi stessi senza giudicare l’altro o eventi esterni.

Quando ognuno di noi avrà riconquistato il potere dell’Anima e riuscirà a comprendere la sua missione Divina a beneficio di tutta l’umanità, automaticamente il sistema crollerà.

Dunque… Se l’energia di conquista di Marte, un’energia che solitamente si dirige all’esterno, si trova ora congiunta a Plutone, significa che Marte deve dirigere la sua energia all’interno, incoraggiando l’umanità ad affrontare i demoni interiori per riconquistare tutto il suo potenziale e liberare poi l’energia all’esterno, esplodendo come un fuoco di artificio colmo di Luce.

Ma dove siamo ora? Chi siamo e come stiamo vivendo la vita?

Da quando abbiamo perso contatto con la nostra Anima, abbiamo perso contatto con la nostra missione Divina. Senza più essere in contatto con la Fonte Suprema per forza di cose ci perdiamo in un mondo pieno di illusioni. Ad un livello materiale lasciamo che siano i potenti e la politica a decidere la sorte dell’umanità, ad un livello più astrale diventiamo vittime di emozioni altrui, di Anime trapassate che si nutrono della nostra energia emozioni e paure! A livello relazionale lasciamo che siano gli altri a definirci.

Ci siamo addormentati, la mente ha preso possesso della nostra vita, e la nostra Anima fa fatica a riconoscersi come Essere di Luce. Siamo addormentati a tal punto che siamo diventati strumenti per tutti! Esseri visibili e non visibili! quando siamo sostanzialmente strumenti Divini!

Come una foglia staccata dall’albero e dalle sue radici, ci lasciamo trasportare dal vento e dalla tempesta lasciando decidere agli eventi dove dobbiamo andare a finire.

L’Anima, governata dalla mente e dall’Ego, non riesce più a rendersi conto delle subdole manipolazioni esteriori che continuano a portarla sempre più lontano dalla propria Essenza.

Ed il nemico numero uno è la mente che brama di desiderio, e come abbiamo visto i desideri vengono anche rappresentati da Marte, dobbiamo pertanto prestare attenzione a quali desideri vogliamo soddisfare in questi giorni. Se quelli dell’Ego o quelli dell’Anima.
Dobbiamo stare attenti a come poter utilizzare questa potente energia che sarà presente nel cosmo almeno fino al 27 Ottobre; perché se continuiamo a soddisfare i desideri dell’Ego per forza rimaniamo vittime di questa società che continua a tenerci inchiodati davanti alla televisione sponsorizzano il desiderio che porterà miracoli nella nostra vita! Portandoci anche a decidere da che parte stare, se del buono o del cattivo diventando nuovamente strumenti per creare guerre su guerre, portandoci in ogni caso sempre più lontano da noi stessi e sempre più lontano dal nostro più grande potenziale, la missione della nostra Anima. 

E questa Missione è in stretto contatto con Plutone che nel tema natale di ognuno di noi, non solo indica la ferita inconscia più nascosta e difficile da affrontare, ma anche il nostro più grande potenziale. (Ho scritto proprio un articolo dedicato a questo affascinante argomento.)

Questo processo per alcuni non sarà facile, e se voi siete chiamati a questo invito o meno, quanto ne venite influenzati e come, sarà il vostro tema natale di nascita in rapporto ai transiti planetari (e non solo) a determinarlo, ma poco importa se siete chiamati in prima persona o no. Perché il solo fatto di prenderne coscienza e di focalizzarvi su questa reale possibilità di risveglio a livello collettivo, aiuterà coloro che vengono chiamati ad intraprendere questo viaggio interiore e ad affrontarlo con un aiuto in più, il vostro!

Unitevi pertanto in meditazione e preghiera e chiedete al cosmo di illuminare le ferite inconsce dell’umanità e di guidare tutti coloro che hanno scelto o sono stati chiamati ad affrontare questo importante viaggio interiore ad affrontarlo con coraggio e determinazione.

Perché’ nel segno del capricorno, potrebbe esserci una resistenza in più, un desiderio di controllo maggiore, quando invece il segno stesso a livello evolutivo ci incoraggia a sviluppare una determinazione tale da riuscire ad abbattere ogni porta dietro cui il male risiede, senza paure ma solo con coraggio!

Il mondo potrà cambiare, solo se ognuno di noi singolarmente cambierà se stesso!

Sii parte del cambiamento che desideri, trasformando la tua mente come strumento per la tua Anima.

fonte:astrosapienza.blogspot.it

immagine di : Adam Scott Miller

LA SFIDA DEGLI ADULTI INDACO E CRISTALLO

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“Gli adulti indaco sono qui per creare una rivoluzione diversa da tutte quelle precedenti. Uno tsunami di consapevolezza cosciente, che spazzerà il pianeta e scuoterà il nostro mondo moderno fino al suo nucleo” 

Gli Adulti Indaco e Cristallo sono composti da due gruppi. Innanzitutto, ci sono quelli che erano nati come Indaco e che ora stanno compiendo la transizione verso lo stadio Cristallo. Questo significa che intraprendono una trasformazione spirituale e fisica che risveglia la loro coscienza “Cristica” o “Cristallo” e li collega ai bambini Cristallo, come parte dell’ondata di cambiamento evolutivo. Il secondo gruppo è rappresentato da coloro che, nati senza queste qualità, le hanno acquisite o le stanno acquisendo, attraverso il duro lavoro e il diligente perseguimento del loro percorso spirituale. Sì… questo significa che tutti noi abbiamo il potenziale per essere parte del gruppo emergente di “angeli umani”.

Uno dei doni di questo processo di transizione, è che gli Umani stanno diventando consapevoli di chi sono veramente: essi sono Spiriti in corpi Umani e sono, in altre parole, Angeli in forma umana. Siamo stati consapevoli delle nostre connessioni con i regni superiori per molte migliaia di anni, ma abbiamo sempre percepito che l’essere “umano” e lo stato materiale ci hanno, in qualche modo, precluso la nostra eredità angelica. Abbiamo parlato del nostro “Sé Superiore”, sapendo che avevamo accesso a questo aspetto di noi stessi, ma in qualche modo non faceva parte di chi eravamo e vi si poteva accedere soltanto con la meditazione.

In parte ciò è dovuto al fatto che le nostre forme fisiche sono racchiuse nella Terza Dimensione, ma il nostro Sé Superiore o Angelico era di una vibrazione più sottile e più elevata e si sentiva più a casa nelle Dimensioni Elevate. Così c’è sempre stato un divario tra le manifestazioni materiali del corpo umano, la consapevolezza e la realtà spirituale.

Ora, tuttavia, con il cambiamento vibrazionale, chiamato “Ascensione” che il pianeta sperimenta, la Terra ed i suoi abitanti hanno l’opportunità di “ascendere” dalla Terza Dimensione di coscienza verso le Dimensioni Superiori. Man mano che la coscienza ascende verso l’alto, il mondo spirituale si avvicina, fino a quando non esisterà più “divario” ma un continuum denominato “Coscienza Multi-Dimensionale”.

In questo stato, l’essere umano è in grado di accedere con facilità ad entrambi i regni materiale e spirituale. Non c’è più alcun bisogno di meditazioni intense, poiché l’accesso al regno dello spirito è immediato ed evidente. Le persone nello stato Multi-Dimensionale accedono alla loro Presenza o Stato Angelico e riconoscono sé stessi come Esseri Spirituali o Angeli provvisti anche di un corpo umano, in grado di funzionare nel piano fisico come esseri materiali.

A questo punto si può dire che il Sé Superiore e il Sé Inferiore si sono fusi insieme e l’Essere Umano è ora un Angelo Umano.L’Angelo Umano è costantemente consapevole di se stesso come entità Angelica, Potente e Creativa. Non ha tempo o bisogno di cose quali la paura e il vittimismo. Impiega meglio il suo tempo, creando il tipo di realtà in cui è felice e soddisfatto.

Molti bambini Indaco e Cristallo sono quasi, se non totalmente, a questo punto di consapevolezza, come lo sono molti degli adulti Indaco-Cristallo che hanno compiuto la transizione a questo stato.Saranno questi nuovi esseri, che sono in grado di reclamare le loro eredità sia umane che angeliche, a creare la Nuova Terra.

A questo punto, è importante affermare che è imperativo, per chi ha compiuto la transizione nella consapevolezza del proprio sé angelico, essere anche consapevole di quanto sia importante essere umano e ben ancorato nelle dimensioni o piani materiali. Il nocciolo fondamentale della Transizione è quello di portare il “Paradiso sulla Terra”, e non di essere dispersi in uno stato immateriale di paradiso. C’è del lavoro da fare per gli Angeli Umani.

Creare una Nuova Terra che porterà il Paradiso su di essa e, poiché il “paradiso” non è un luogo ma uno stato di coscienza, questi Angeli Umani devono lavorare per portare gli stati dimensionali superiori di coscienza sul piano Terrestre. Una volta ottenuto questo, una nuova cultura planetaria nascerà e rispetterà tutti gli esseri come manifestazioni dell’Essenza Divina. Questa cultura rifletterà quel rispetto nella sua pace, armonia e creatività.

La Natura della Multi-Dimensionalità

Fino a poco tempo fa, tutti gli umani sulla Terra nascevano come esseri di Terza Dimensione. Ciò significa che essi si trovavano completamente immersi nel piano o regno materiale e che la loro coscienza era “chiusa” nella Terza Dimensione.Essi funzionavano sui primi tre Chakra: materiale, emozionale e mentale. Se esisteva spiritualità, questa era solitamente percepita come qualcosa al di fuori del normale funzionamento quotidiano.

L’essere Tridimensionale è consapevole di se stesso/a come un individuo separato e unico. Non c’è un reale senso d’unità (oneness) di coscienza, che è un fattore di coscienza dimensionale superiore. A causa di questo senso di separazione, gli umani hanno costruito una società che ha davvero poca consapevolezza dell’interconnessione degli esseri e delle azioni e, a causa di questa mancanza di consapevolezza, hanno creato un pianeta di dolore e di sofferenza, dove gli individui non sentono la necessità di essere responsabili dei loro pensieri, sentimenti ed azioni. La paura di non sopravvivere a livello individuale, per la mancanza di risorse, ha portato all’avidità e a squilibri che hanno bisogno di essere re-indirizzati per creare una casa planetaria stabile per tutti gli umani.

I bambini Indaco sono arrivati con la chiave per la multi-dimensionalità. Essi sono nati in corpi Tridimensionali, ma la loro coscienza è effettivamente nella Quarta Dimensione e capace di spostarsi nella Quinta. Quando questa “onda” di coscienza Indaco è arrivata sul pianeta nei primi anni ’70, è stata aperta la strada affinché tutti gli umani ed il pianeta stesso si spostassero nella Quarta Dimensione.

Al Quarto livello Dimensionale di Coscienza, gli umani diventano consapevoli della Legge dell’Uno Universale, altrimenti conosciuta come “Coscienza d’Unità”. Questa Legge afferma che siamo tutti Uno, siamo tutti connessi e che qualsiasi cosa influenzi uno di noi, influenza tutti noi. I bambini Indaco hanno questa consapevolezza nella loro coscienza e questo li porta ad essere guerrieri per molte cause che guariranno la Terra ed impediranno agli umani di distruggere ed inquinare il loro ambiente e danneggiare altri umani.

Negli esseri Indaco la Legge dell’Uno incoraggia anche la comprensione che siamo tutti uguali e che nessuno è più bravo o meglio di un altro. Questa coscienza e consapevolezza di gruppo, è il sentiero verso il futuro per gli umani. Dovremo imparare a lavorare in modo co-operativo e per il bene di tutti se dobbiamo creare la Nuova Terra che desideriamo.Gli Indaco rispettano i talenti e le abilità di ogni individuo, ma questi talenti non rendono nessuno migliore degli altri. I ruoli dell’ego e dell’autocompiacimento non hanno un posto reale nella vita di un Indaco.

Quando un Indaco si apre alla consapevolezza della Quinta Dimensione, diventa consapevole di se stesso come Creatore. La consapevolezza di Quinta Dimensione ama creare. Tutti i sistemi di credenza religiosa e i sistemi economici sulla Terra, oggi,sono creazioni di Forme Pensiero di Quinta Dimensione, che manteniamo al loro posto con il nostro continuo sostegno di queste stesse forme pensiero. Esse formano una griglia di Quinta Dimensione intorno alla Terra. La maggior parte degli esseri di dimensione inferiore, è totalmente inconsapevole che i suoi schemi di pensiero e di comportamento sono controllati da questo livello.

Quando la consapevolezza Indaco si apre a questo livello, c’è spesso un rifiuto verso tutti i vecchi sistemi di credenza e c’è una coscienza della libertà di creare modelli di pensiero e d’essere nuovi e alternativi. La persona Indaco si fa carico della missione planetaria, che è quella di creare e d’introdurre nuovi modelli di pensiero e d’essere sul Pianeta Terra. Ma, a questo livello, la coscienza è ancora preoccupata dalle dualità di “buono” e “cattivo”, che determinano quale tipo di sistema sia migliore per la Terra. Il passo successivo nella coscienza, è quello di spostarsi oltre la dualità, in un regno dove tutto è visto come parte di un bene maggiore e per il bene del complesso più grande.

Questo stato avanzato è conosciuto come Coscienza di Sesta Dimensione ed è il regno del Bambino Cristico o Magico. Tutti i bambini Cristallo nascono in questo livello di consapevolezza. Essi hanno accesso immediato agli aspetti magici e spirituali di chi sono, e sono capaci di fondere l’immaginazione e la creazione in modi fantastici e gioiosi. Se venissero lasciati liberi di agire, essi creerebbero immediatamente un pianeta magico. Devono, però, affrontare ancora una coscienza largamente tridimensionale e lottano contro gli schemi e i comportamenti che trovano qui.

Quando una coscienza Indaco adulta compie il cambiamento verso lo stato o consapevolezza Cristallo, entra nella consapevolezza di Sesta Dimensione e nel seme della Coscienza Cristica. Rinasce, nella coscienza, come bambino Cristico o Magico. Con questo arriva una consapevolezza della giocosità della vita e del ruolo dello Spirito attraverso gli esseri umani su questo pianeta.Allora tutta la vita viene vista come magica e benedetta ed è diretta e portata avanti attraverso il lavoro dello spirito. A questo punto, l’essere comprende il principio della resa al flusso di un’onda evolutiva più grande, mentre esercita ancora il diritto di essere un creatore a livello individuale.

La coscienza Cristallo, quando è maturata abbastanza a questo livello, può allora spostarsi al livello della Settima Dimensione, dove la consapevolezza si apre alla natura della missione spirituale dell’essere. Un adulto Cristallo o Cristico a questo livello è pronto ad assumere una missione planetaria come portatore di coscienza dimensionale superiore agli altri. Il lavoro può includere l’insegnamento e il risanamento su grande scala, o può semplicemente portare l’energia nel campo aurico, affinché altri possano accedere alle vibrazioni superiori sul proprio sentiero d’ascensione.

Il bambino e l’adulto Cristallo adesso hanno il potenziale per aprirsi appieno al Nono Livello o Piena Coscienza Cristica. Questo incorpora l’Ottavo Livello, o Livello Archetipico, dove l’essere ha pieno controllo sulla “storia” della sua vita sulla Terra e il Nono Livello, dove l’essere si assume la piena responsabilità della gestione del Pianeta.

Poi per l’essere, esiste il potenziale per proseguire nel suo viaggio verso il Decimo Livello, dove accede alle sue responsabilità sul Sistema Solare; l’Undicesimo Livello, dove si accede al Livello Galattico di coscienza e infine il Dodicesimo Livello, dove il Raggio Dorato della Coscienza Universale inaugura l’essere come Essere Universale Completo. Il Tredicesimo Livello rappresenta il Maestro che entra nel Mistero Divino come una scintilla pienamente cosciente dell’Essenza Creativa Divina.

Un Salto Evolutivo

Come può essere visto dalla discussione di cui sopra, l’avventura Indaco-Cristallo rappresenta un importantissimo salto evolutivo per la specie umana. Questo, inizialmente, è un enorme salto nella coscienza, riflesso nei colori aurici e nell’accesso a strati multi-dimensionali di consapevolezza in un individuo.

Ma, ciò che è manifesto nei corpi sottili o spirituali deve alla fine rendersi manifesto nel corpo fisico o piano terrestre di ogni individuo e, infine, nel corpo fisico del Pianeta stesso. I bambini e gli adulti Indaco e Cristallo sono una parte integrante e dinamica del salto evolutivo nel nuovo futuro aureo.

Livelli superiori di coscienza, di consapevolezza dell’interconnessione di tutte le cose e un desiderio per una vita creativa e potenziata, diventeranno presto le caratteristiche di tutti gli umani sul Pianeta Terra. (Estratto da “Bambini indaco e cristallo” I pionieri della Nuova Era di Celia Fenn)

Questo articolo è frutto di parti che ho estratto da vari testi sull’argomento. Nello specifico non vi è nulla scritto di mio pugno, ho solo assemblato informazioni a me note con l’intento di riportare ai lettori del blog concetti che reputo molto importanti e in perfetta linea con ciò che tratto all’interno di questo sito. (Raffaele Montalto – operatore olistico)

Rivisto da PILASTRIDILUCE.NET

Fonte: http://www.formazioneindaco.it/gli-adulti-indaco/

LEI CAMBIA TUTTO CIO’ CHE TOCCA

 

17-marzo-2015

Qual’è il potere di una donna che si è aperta alla sacralità e verità divina di se stessa? Cosa succede quando lei ha il coraggio di irradiare la sua luce interna al mondo? Cosa traspare quando lei ammorbidisce i suoi spigoli pungenti, e ascolta l’anima della terra con le piante dei suoi piedi nudi, apre i suoi canali sacri e dichiara: “Sì, io sono pronta a vedere?”

Lei cambia tutto ciò che tocca.

L’impulso della vita che ha incarnato come essere femminile, ospita straordinari poteri creativi e di guarigione. Esso comincia a pulsare più velocemente, più profondamente, con un ritmo in sintonia con il battito del cuore universale, eterno.
In ogni palpito, ogni memoria si mescola in risonanza, ogni vibrazione ha in sé antiche parole che ora lei ricorda, e rinasce nella sua essenza di Shakti. Questa energia è cosciente, intelligente, preveggente, veritiera e profondamente trasformativa.
Lei comincia a cambiare. Lei sente cambiare tutto dentro di sé, sente la chiamata di un’antica danza che può essere ascoltata fino in collina, fino in montagna, ovunque, anche in riva al mare. La danza possiede un ritmo sensuale e seducente, e ci sono voci, canti, musica e risate. È il suono delle donne in amore con se stesse; in amore con la terra; in amore con gli oceani; in amore con il cielo. È il suono delle donne che cambiano e si sostengono a vicenda mentre lo fanno. È il suono delle donne e della loro forza sacra che portano il loro amore in ogni luogo ferito, impaurito, perduto dell’anima.
I cerchi di donne che danzano devono sapere che cambiano tutto ciò che toccano. Si devono render conto che i loro poteri sono immensi, Onnipotenti, insondabili, essenziali.
È il momento di ricordare che quando la donna è in contatto con la sua profonda sapienza, con l’intuito, con la medicina interiore essa cambia tutto ciò che tocca.
La sua Luce riempirà ogni luogo che lei visita.
Essa, modificherà l’equilibrio delle energie all’interno di ogni persona che incontra. Sarà scintilla di trasformazione e guarigione all’interno di ogni situazione con cui verrà in contatto.

Lei possiede un potere che ha acquisito attraverso le vite, che ha imparato e praticato rituale dopo il rituale.
Ha lavorato dall’alba al tramonto, tutta la notte, ora dopo ora, respiro dopo respiro, per affinare e sviluppare l’essenza sacra della donna. Lei ha lavorato duramente e a lungo, per dimostrare alla dea che lei è degna di questa missione, che è affidabile, pura, selvaggia e infinitamente collegata alla luce. (…)

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Queste donne sono ovunque ormai, ma sono solitamente sconosciute alle masse. Coloro che ‘sanno’ le riconosceranno immediatamente, dal modo in cui i loro corpi splendono e dal bagliore della verità nei loro occhi che appaiono come misteri, ricchi di conoscenza che trafigge l’anima; i loro cuori sembrano abbracciare, donare conforto e custodire senza che una sola parola sia detta.
Sono magnetiche, indimenticabili e affascinanti, perché la dea è viva dentro di loro. Onde di luce che nutre viene emanata dai loro corpi e fluisce dove è necessaria la guarigione. Questi poteri sono stati a lungo dimenticati sul nostro pianeta, per questo quando si è sfiorati da tale energia ci sorprendiamo e non riusciamo a capire ne a dimenticare. Quando conosci questa energia puoi solo ricordarla per sempre.

Lei cambia tutto ciò che tocca,quindi preparatevi ad essere cambiati.
Lei cambia tutto ciò che tocca, siate consapevoli del fatto che lei farà apparire in voi ciò che è necessario trasformare.
Lei cambia tutto ciò che tocca ma non le chiedere come fa.

Un giorno, in un futuro molto lontano, forse riusciremo a raccontare il suo Divino potere di guarigione e magia.
Questo giorno ci attende dopo un lungo cammino.
Fino ad allora, tutto quello che dovete sapere è questo:
Lei cambia tutto ciò che tocca.

Per sempre.

Sophie Bashford

ALLE DONNE E AGLI UOMINI SELVAGGI…VOI SIETE LA FORZA!

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L’uomo selvaggio non è un fidanzato, lui è la forza

TU, DONNA 

Mi amerai nella luce accecante della nascita di una stella, mentre faccio la doccia al colore di lune lontane?
Mi amerai nei buchi neri del mio cosmo, dove nessuno può raggiungermi, nemmeno tu?
Mi amerai anche allora?
Potrai amarmi anche quando trascinerò per interi giorni i miei teschi nella sporcizia al ritmo di un antico tamburo?
Mi amerai quando scoprirai che la mia barba nasconde cicatrici del mio cuore, di battaglie che non posso spiegare?
Mi amerai quando non avrò il coraggio, quando sarò sconfitto, quando non ti permetterò di curarmi le ferite?
Mi amerai anche quando non riuscirò a usare le parole e potrò parlare solo con gli occhi?
Mi amerai abbastanza da lasciarmi andare senza chiedermi dove andrò?
Io non sono un cucciolo che se ne sta tranquillo al tuo guinzaglio, io sono un lupo che che recupera le ossa della verità.
Un uomo selvaggio non è un fidanzato.
Lui non puoi addomesticarlo, è esso stesso una missione.
Avrai paura di lasciarmi entrare dentro di te?
Non solo la mia carne ma la mia anima.
L’uomo selvaggio non è un ladro nè un vandalo.
Non prenderò nulla dal tuo mondo, non calpesterò i tuoi terreni coltivati, non raccoglierò i fiori delle tue selve.come fossero un trofeo.
Io sono il sole per i tuoi campi e per le ragnatele aggrovigliate della tua anima.
Anche se ho il potere di distruggere mondi io non distruggerò il tuo. Un uomo selvaggio è un protettore, un guerriero che combatte per tutto ciò che è buono.
Quando la confusione tenterà di avvolgerti io terrò i tuoi pezzi insieme con amore, finchè non sarai pronta per rinascere.
Quando le tue acque bolliranno ed i tuoi venti spazzeranno via i campi di grano, io sarò aspettare il giusto tempo per abbracciarti e ridere insieme.
Quando l’inferno spalancherà le sue porte infuocate per inghiottirti io affonderò le mie radici fino in fondo alla terra.
Ti offro il mio scudo e la mia spada tagliente, amore mio.
Il mio ultimo respiro sarà il nostro bacio d’addio, sarà allora un buon giorno per morire.
La nostra è la più antica storia d’amore, la più bella storia mai raccontata,
Amore e Psiche, Shiva e Shakti, io e te
Uguali ma diversi.
L’uomo selvaggio non è un fidanzato, lui è la forza

 

La donna selvaggia non è una fidanzata, lei è una relazione intima con la natura 

TU, UOMO

Mi amerai profondamente, nel buio? e nel mezzo di esso?
Mi amerai quando sarò più forte di te, quando la mia presenza divamperà come fa il sole e farai fatica a guardare direttamente verso di me?
Mi amerai anche allora?
Mi amerai sotto il cielo stellato, quando la mia pelle sarà liscia come un liquido chiaro di luna?
Mi amerai anche quando ti apparirò ululante, con il labbro inferiore macchiato del sangue della mia ultima preda?
Potrai amarmi quando brucerò la terra con le orme dei miei piedi e colpirò la via con i miei fulmini?
Cosa accadrà quando congelerò la terra e tutti i semi che insieme abbiamo piantato?
Avrai fiducia che tornerà la primavera?
Mi crederai quando ti dirò che tornerò ad essere fiume in piena per nutrire i nostri sogni e vederli sbocciare nella nostra vita?
Potrai fidarti di me anche se non potrai domarmi?
Potrai amarmi anche se sono tutto ciò che temi e ammiri?
Avrai paura del mio mutare?
Non ti spaventeranno i miei occhi colmi di lampi?
Non temerai che essi inghiottiranno la tua anima?
Avrai paura di entrare dentro di me?
Le piante velenose ed i fiori carnivori della mia giungla ti impediranno di esplorarmi?
Non spaventarti.
Essi appartengono a me, percorri la via illuminata dalla luna e arriverai alla casa della Baba Yaga; la selvaggia vecchia saggia, lei non ti inganna se sei puro di cuore.
Non puoi desiderare il selvaggio se hai paura della voce della terra, del mormorio di un fiume o dell’applauso fragoroso del tuono nel cielo.
Se preferisci stare al sicuro, torna indietro, il cielo notturno non fa per te.
Se non hai paura di essere divorato, entra.
Incontrerai le fiamme del mio fuoco.
Io non ti lascerò andare via uguale a come sei arrivato, nel tuo bel maglione che tiene lontano il freddo.
Sarai nudo e vulnerabile, ti avvolgeranno gufi e falchi e sbocceranno fiori solo quando nessuno sta guardando.
Quindi vieni a me con la tua luce accecate e l’oscurità di tutto ciò che sei.
Non mi spaventa nulla di te.
Non c’è nulla in te che non userò per renderti grandioso.
Una donna selvaggia non è una fidanzata, lei è l’intimo rapporto con la natura. Lei è la fonte di tutti i tuoi desideri primordiali, lei è il vento indomabile che sradica il mais nella fattoria ben coltivata.
Lei poi torna a piantare alberi nel luogo dell’uragano.
Lei sa resuscitare la vita.
Lei è l’amante che ti restituisce alla tua natura selvaggia.

fonte:iltempiodisophialuna.it

SE SCEGLI DI AMARE UNA DONNA SULLA VIA DEL RISVEGLIO…

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Se scegli di amare una donna sulla via del risveglio, sai che stai entrando in un territorio nuovo e impegnativo.

Se scegli di amare una donna sulla via del risveglio, non puoi rimanere addormentato.
Se scegli di amare una donna risvegliata, ogni parte di te sarà coinvolta, non solo i tuoi organi sessuali, sai che anche il tuo cuore sarà chiamato a partecipare.
Se preferisci una vita senza scosse, una vita che non impegna ogni parte di te, ti consiglio di star lontano dalle donne sulle via del risveglio.
Se vuoi una vita addomesticata, non cercare una donna selvaggia.
Se desideri immergere solo la punta del piede nelle acque fluenti del fiume Shakti, non cercare il potere della donna risvegliata.
E’ comodo amare una donna che non conosce i suoi sacri poteri, non farà leva sui tuoi luoghi bui.
Non sarà una sfida per te.
Non ti spingerà a divenire il tuo più alto Sè.
Lei non risveglierà i pezzi dimenticati del tuo spirito e non ti incoraggerà a ricordare che nella vita c’è molto più di questo.
Non guarderà nei tuoi occhi stanchi inviando in essi un lampo di risveglio.
Una donna che non conosce i propri poteri sarà una compagna molto comoda per il tuo ego, cuore e corpo.
Camminerà accanto a te e tu sentirai di stare pienamente compiendo il tuo ruolo di uomo virile.
Se questo è abbastanza per te, allora amala con tutto il cuore e ringraziala ogni giorno per il dono della sua presenza mite, non minacciosa, non pericolosa.
Se questo però non è abbastanza per te, se il tuo cuore, spirito e corpo chiedono l’incontro con la donna selvaggia, allora devi sapere che la tua anima sarà trasformata.
Sappi che la scelta che stai compiendo è importante.
Se scegli di entrare nell’aura e nel corpo di una donna il cui fuoco spirituale è ardente esiste un certo livello di pericolo e rischio, il pericolo di crescere.
Una volta che scegli di amare una donna risvegliata, ti assumi la responsabilità per i cambiamenti che avverranno nella tua vita.
Non potrai dormire nella tua zona di comfort tutto il tempo.
Non potrai rimanere bloccato nei vecchi schemi e nelle routines stagnanti.
La tua vita assumerà un sapore e un profumo completamente nuovi.
Avrai accesso al femminile selvaggio, esso inizierà ad inviare onde d’urto potenti ai tuoi chakra, onde di luce e ti chiederà di sintonizzarti alla tua chiamata Divina.
Per scegliere di essere il compagno di una donna selvaggio è necessario coraggio, il coraggio virile di camminare verso l’ignoto.
Lei ti porterà in regni sconosciuti pieni di magia.
Lei ti condurrà nei boschi selvaggi dell’estasi sensuale e della meraviglia.
Lei ti mostrerà cieli sacri pieni di stelle che ti chiederai se stai ancora vivendo sullo stesso pianeta dove sei nato.
Lei si fiderà di te.
Lei ti accetterà.
Lei apprezzerà ogni tuo sforzo per renderla felice.
Lei parlerà con parole che la tua anima conosce.
E’ un grande rischio amare una donna risvegliata, perchè improvvisamente non avrai alcun posto dove nasconderti.
Amare una donna così, è vivere con l’anima in fiamme.
La tua vita non sarà più la stessa.
Se accetti questo rischio, se scegli di amare una donna sulla via del risveglio, non fare un solo passo indietro, perchè rischieresti di passare la vita a sognare il femminile selvaggio, i cieli pieni di stelle e galassie lontane.

(Sophie Bashford)

fonte

https://www.facebook.com/556654741136872/photos/a.556661157802897.1073741828.556654741136872/629865230482489/?type=3&theater

CHE ENNEATIPO SEI? DOVE TI TROVI IN QUESTO MOMENTO? Scoprilo con questo TEST

 

enneagramma

L’enneagramma è un’antica e rinomata tecnica di indagine psicologica, secondo cui ognuno di noi percepisce la realtà attraverso una lente (a seconda del suo tipo di personalità, o “enneatipo”) che spesso ne altera l’oggettività. Enneagramma deriva dalle parole ennea e gramma ossia 9 e segno e significa disegno a nove punte. L’enneagramma è una vera e propria teoria della personalità, che vanta origini antichissime. Sarà tuttavia lo psicologo Oscar Ichazo nel 1970 a dargli valore come strumento psicologico.

Secondo questa teoria esistono 9 tipologie di personalità diverse, ossia gli enneatipi, ognuno con le sue caratteristiche peculiari.
Attraverso la scoperta e la conoscenza del proprio tipo e quindi della propria compulsione la si può progressivamente migliorare, agendo così in modo attivo e consapevole sul proprio comportamento, la visione di sé e il rapporto con gli altri. Il proprio tipo viene scelto inconsciamente dal bambino verso i quattro/cinque anni, e dipende dal rapporto tra esso e il mondo esterno, in particolar modo con i genitori.

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La particolarità dello strumento che ne deriva sta nel fatto che le tipologie di personalità non sono statiche, ma dinamiche. Questo significa che l’enneatipo risultante sarebbe quindi come una fotografia di un singolo momento della nostra vita; attraverso il nostro percorso di crescita, però, probabilmente ci sposteremo da una categoria all’altra, enfatizzando e modificando determinati aspetti della nostra personalità, come credenze, comportamenti, sensazioni ed emozioni.
E’ importante tener presente inoltre, che particolari condizioni, come lo stress, possono influire sull’enneatipo risultante.

Come scoprire a quale enneatipo si appartiene? Istruzioni per il Test

Per ogni domanda sono presenti nove risposte (l’enneatipo corrispondente)
Scegli quella che più ti si addice e segna su un foglio il numero corrispondente alla tua risposta.

1. MI SENTO REALIZZATO QUANDO RIESCO AD ESSERE:

  • Schietto accurato e preciso (5)
  • Vincente competente e concreto (3)
  • Disciplinato
  • Placido equilibrato adeguato (9)
  • Ottimista gioioso e amabile (7)
  • Oculato giudizioso e capace (1)
  • Originale, sapiente e di belle maniere (4)
  • Generoso aperto e servizievole (2)
  • Stabile, imparziale e superiore (8)
  • Scrupoloso e fidato (6)

2. PER SENTIRMI A POSTO CON LA COSCIENZA DEVO:

  • Divertirmi, stare allegro, godermi la vita il più possibile (7)
  • Aiutare gli altri (2)
  • Essere efficiente, pratico e avere successo nei miei obiettivi (3)
  • Essere “diligente” e fare il mio dovere (6)
  • Essere forte e difendere le cause giuste (8)
  • Fare ogni cosa al meglio delle mie possibilità (1)
  • Essere “diverso”, distinguermi dalla massa (4)
  • Conoscere e imparare il più possibile (5)
  • Riposare e lasciare che la vita scorra calma (9)

3. QUANDO SONO CON GLI AMICI:

  • Mi sento al sicuro e mi sbilancio anche oltre il mio normale (9)
  • Mi piace, ma se sono molti non so chi scegliere (6)
  • Trovo subito qualcosa di quanto ho fatto da mostrare loro (3)
  • Li ascolto con molta attenzione, ma senza mettere troppo del mio (5)
  • Sono espansivo e mi lascio coccolare (2)
  • Cerco sempre nuovi stimoli da condividere con tanti diversi (7)
  • Sto con chi mi lascia parlare (8)
  • Mi trovo solo con quelli che hanno feeling con me (4)
  • Mi piacciono rapporti netti e precisi (1)

4. L’IMMAGINE CHE HO DI ME E’:

  • Sono ordinato e faccio sempre il mio dovere (6)
  • Sono forte e gestisco autorevolmente i miei rapporti (8)
  • Io sono una persona efficiente, che cerca di fare bene ogni cosa (3)
  • Credo di aver ragione il più delle volte (1)
  • Sono perspicace e comprendo bene le cose (5)
  • Sono calmo tranquillo e soddisfatto di come scorre la mia vita (9)
  • Sono simpatico e cerco di divertirmi e godermi la vita (7)
  • Mi muovo per primo se c’è da aiutare qualcuno (2)
  • Mi distinguo dagli altri in ogni cosa che faccio (4)

5. QUANDO MI AFFIDANO UN INCARICO IMPORTANTE PENSO

  • Non mi do pace finché non ho realizzato quanto devo (1)
  • Non potevano scegliere uno migliore di me e faccio pubblicità alla cosa (7)
  • Riesco a farla bene, se dipende solo da me (2)
  • Perché hanno cercato proprio me? Tuttavia lo faccio (5)
  • Dipende da come mi sento (4)
  • La faccio se mi piace, altrimenti cerco di scaricarla a qualcuno (8)
  • lusingato che mi abbiano cercato e farò più di quanto richiesto (3)
  • Appena mi sento la faccio (9)
  • Ho paura che mi abbiano scelto perché non c’erano altri; mi farò aiutare a farla (6)

6. IMPEGNO VOLENTIERI LE MIE FORZE PER:

  • Combattere per la giustizia (8)
  • Raggiungere i miei obiettivi (3)
  • Conoscere me stesso (4)
  • Godere le gioie della vita (7)
  • Vivere serenamente (9)
  • Ricercare la perfezione (1)
  • Conoscere ciò che mi circonda (5)
  • Collaborare con chi ho accanto (6)
  • Aiutare chi mi sta accanto (2)

7. LA COSA CHE MAGGIORMENTE EVITO E’:

  • Cedere all’ira (1)
  • Avere bisogno dell’aiuto di qualcuno (2)
  • Far vedere che sbaglio (3)
  • Una vita senza emozioni (4)
  • Avere un comportamento sbagliato (5)
  • Mostrare le mie debolezze (8)
  • Scontrarmi con qualcuno (9)
  • La fatica del vivere (6)
  • La sensazione del vuoto interiore (7)

8. COME MI COMPORTO DURANTE UNA LITE:

  • Cerco di prendere tempo per meditare una reazione (6)
  • Evito che l’altro turbi il mio equilibrio interiore (9)
  • Combatto, ma solo per difendermi dalla forza di chi ho di fronte (4)
  • Cerco di evitare lo scontro, il più delle volte non vale la pena litigare (7)
  • Impedisco all’altro di approfittarsi di me (5)
  • Difficilmente ammetto di avere torto (3)
  • Non faccio capire all’altro la mia rabbia (1)
  • Lascio che l’altro si sfoghi (2)
  • Difendo con forza le mie ragioni (8)

9. COSA PENSO DI ME STESSO QUANDO GLI ALTRI NON MI CAPISCONO?

  • So capire le cose meglio degli altri e nessuno ne conosce quante ne conosco io (5)
  • Lotto ogni giorno per avere il mio spazio; devo prenderlo, sennò gli altri ne approfittano (8)
  • Mi distinguo dagli altri e sento di non potermi adattare davvero al mondo che mi circonda (4)
  • Sono spesso nel giusto e le cose andrebbero meglio se si seguisse quello che dico (1)
  • Lascio che il mio mondo vada come va, anche se gli altri vorrebbero che mi dessi da fare per cambiarlo (9)
  • Voglio bene agli altri, anche se non ricevo tanto bene quanto dò (2)
  • Mi elevo sopra gli altri e questo li fa ingelosire (3)
  • Sono una persona affidabile e sto alle regole anche se gli altri non ci stanno (6)
  • Sono felice, ma cerco nuove cose perché voglio esserlo di più (7)

Qual è il numero che compare il maggior numero di volte? Si tratta del tuo enneatipo

Enneatipo 1

Il Perfezionista, Il Critico, Il Riformatore

il Tipo Uno è una persona impegnata a migliorare le cose dentro e fuori di sè, creando un mondo di GIUSTIZIA e ORDINE MORALE.
Si tratta di persone che apprezzano enormemente la coerenza.
Per loro è molto importante evitare quanto più possibile l’errore e tentare di raggiungere la perfezione! Fanno grande uso delle locuzioni “si deve” e “bisogna” perchè valutano istintivamente le situazioni giudicando ciò che è bene o male, ciò che è giusto o sbagliato.

Sono corretti e sinceri. Evitano la collera, non si arrabbiano e tendono a essere perfetti in ogni cosa.
Possono essere molto sagaci ed avere un “buon fiuto” risultando quasi eroi morali. Hanno senso pratico, autocontrollo e serietà ma rischiano di eccedere risultando inflessibili, pedanti, pignoli, critici verso sè stessi e verso gli altri. Possono finire per sentirsi eticamente superiori.

Enneatipo 2

L’Atruista, Il Generoso, La Nutrice

In questo caso il valore principale è AIUTARE, l’obiettivo SODDISARE I BISOGNI DELL’ALTRO.
Queste persone hanno spirito di sacrificio e sono dedite agli altri, ai quali sanno offrire sincero appoggio e aiuto.
Sono individui espansivi e danno spesso buoni consigli.

Generealmente però, faticano a riconoscere i propri bisogni, e non ammettono di aver a loro volta bisogno degli altri.In alcuni casi possono tendere a manipolare, e utilizzare aggressività e seduzione per raggiungere i loro obbiettivi. In realtà amano essere amati ed approvati; si sentono gratificati dal riconoscimento altrui e appagati dal divenire indispensabili per gli altri.

Enneatipo 3

L’Organizzatore, Il Manager, Il Riformatore

Il suo imperativo è fare, dimostrare. Le sue parole d’ordine essere di successo, efficiente, con buona capacità progettuale, promotore capace e in grado di portare la propria squadra alla vittoria!
Si tratta di una persona che conduce gli altri, evita l’ insuccesso e si identifica con i successi che ottiene. Ha una personalità vivace e reattiva, è capace e motivata. Desidera fortemente fare bene.

In genere è un capo. Cerca di essere amato per le sue capacità e per i risultati che consegue. Il suo essere molto competitivo, tuttavia, può portarlo all’ossessione della propria immagine di vincitore e della corrispondente posizione sociale. L’apparenza diventa in questi casi molto importante, e lui è maestro nel curarla, apparendo più produttivo di quanto sia in realtà.

Tutto ciò lo porta a vive in uno stato di perenne confronto tra quello che appare e quello che è.
Il rischio, quindi, è di confondere il vero io con l’immagine creata per il gruppo a cui appartiene (dirigente in doppiopetto, supermamma che si occupa di tutto, ecc.).

Enneatipo 4

Il Romantico, L’Artista , L’Individualista

Tende ad evitare l’ ordinarietà, considerandosi sempre speciale. il suo imperativo è NON ESSERE MAI SUPERFICIALE.
Si tratta di una persona con un elevato senso artistico, gusto del bello e senso del colore.
È intuitiva, romantica e sognatrice, ma stravagante, amante dell’insolito, dell’eccentrico e di tutto ciò che è fuori dall’ordianrio.

Si esprime attraverso l’arte: può appartenere ad una categoria in cui la creatività è particolarmente importante (come il pittore, il poeta, il musicista, il designer… ), veste in maniera stravagante o ricercata.
Il suo temperamento artistico e sensibile si palesa anche nella vita privata: pensa all’amore e alle emozioni, vive creativamente la vita e non disdegna situazioni strane, scandali e cose proibite. E’ devota alla bellezza e alla passione, al sesso e all’intensità in generale.

Nello stesso tempo è una persona molto analitica ed è difficile che si senta in colpa.
A volte finisce per immergersi completamente nella dimensione tragica e malinconica della sua vita: finisce per non riuscire a vivere nel presente, rifugiandosi nel passato o sognando il futuro. Attratto da ciò che è irraggiungibile, non è mai nel “ qui ed ora”. Si blocca su un amore lontano, sulla perdita di un amico… in una continua ricerca della sofferenza.

Enneatipo 5

Il Pensatore, L’Osservatore, L’Eremita

I loro imperativi sono: ONNICONOSCENZA, SAPERE. Conoscenza è potere! L’obbiettivo prioritario è aumentare il proprio bagaglio di conoscenze. Possono essere ricercatori o inventori. Hanno una grande facilità nel raccoglie dati dalla loro torre d’avorio. Il loro investimento maggiore è nella conoscenza, nella cultura.

Possono coprire ottimamente posizioni decisionali, oppure diventare degli intellettuali. Difendono la propria intimità proteggendo la vita privata e non lasciandosi coinvolgere. Parlano poco e sono generalmente introversi, ma per contro sanno leggere abilmente la realtà, risultando ottimi osservatori. Generalmente di indole tranquilla, sono educati e gentili.

A volte tuttavia, finiscono per apparire freddi e distanti. Questo loro suddividere in scomparti, ragionando per categorie e analizzando il mondo con le armi della ragione e dell’intellettualizzazione li mantiene ad una certa distanza emotiva dagli altri. Per questo risultano spesso eccessivamente distaccati dalle persone, dai sentimenti e dalle cose.

Enneatipo 6

Il Leale, Il difensore, Il Collaboratore

Il loro imperativo è SCETTICISMO; EVITARE il pericolo DI ESSERE INFLUENZATI.
Sono persone coscienziose, tormentate dal dubbio; ragionano molto sulle intenzioni degli altri, in modo critico, diffidente, e sospettoso.

Si identificano con i deboli, sposano le cause perse, tendono sempre a mettersi al secondo posto; per questa loro capacità risultano ottimi giocatori di squadra, soldati fedeli e amici fidati. Si impegnano per una causa allo stesso modo in cui gli altri si gettano nel profitto personale. Hanno spirito di gruppo, sono pronti a sacrificare sè stessi, sono affidabili e ligi alle regole.

Evitano la devianza, poichè vedono la vita come ordinata da leggi, regole e norme. Il loro essere critici, tuttavia, può portarli a dubitare di tutto, rendendoli fortemente insicuri. Possono sentirsi perseguitati, perennemente con le spalle al muro. Le reazioni possono essere differenti.

A volte l’insicurezza cede il passo al timore, all’indecisione; gli infiniti “se” e “ma” fanno sì che il pensiero si sostituisca all’azione. La paura di essere fregati blocca l’azione, perché esporsi vorrebbe dire rendersi vulnerabili agli attacchi. In altri casi la reazione alla paura è l’aggressività. In questi casi l’atteggiamento prevalente sarà quello estremista, provocatorio, temerario.

Enneatipo 7

L’Ottimista, L’Avventuriero, Il Materialista

Il suo imperativo è CARPE DIEM!

È una persona estroversa, creativa, edonista e aperta alle opportunità che la vita offre. Vitalità, gioia ed energia la rendono attraente e piacevole. Ha mille interessi, è comunicativa e versatile, ama giocare e divertirsi; adora l’avventura, la varietà e tutto ciò che aiuta a celebrare la vita: viaggi, feste, canti, pasti al ristorante.

E’ amante del piacere ed eternamente fanciullo: si accosta alla vita in modo dilettantesco, non vuole rinunciare a niente e come Peter Pan non vuole crescere. Spesso ha problemi di peso, odia le diete e vive di eccessi, non disdegna amori occasionali.
Generalmente è felice e di buona compagnia, lo contraddistingue un perenne buon umore.
Il rovescio della medaglia consiste nella superficialità, che a volte porta ad evitare il dolore o non notare quello altrui. La tendenza a vivere molto nel presente, rende improbabile l’impegno, per mantenere aperte tutte le possibilità.
Spesso inizia le cose senza mai finirle.

Enneatipo 8

Il Capo, Il Leader, Il Protettore

Il loro imperativo è “DOMINA O SARAI DOMINATO!”.

L’idea di base è la lotta.
È individuo forte, combattivo, realista, orientato all’azione ed al lavoro. Ha opinioni chiare e profonde sulle cose. Manifesta apertamente rabbia e forza, ha grande rispetto per gli avversari che lo affrontano lealmente. Evita la debolezza, si vanta di essere forte e ama litigare. Entra in contatto in modo diretto, ad esempio attraverso il sesso o il confronto.

Ha un forte senso della giustizia: estremamente protettivo e combattivo, prende spesso le difese di sè e dei suoi cari.
Gli appartenenti a questo gruppo sono spesso avvocati o politici, comunque ottimi capi. Il rischio è l’eccesso. Spesso vivono smodatamente, troppo, troppo tardi, troppo in alto..

Non si preoccupano di dare troppa voce alla propria aggressività e autorità, risultando estremamente diretti, provocatori, litigiosi. Danno ordini volentieri, controllano tutto e tutti, tendono ad imporre il proprio potere sugli altri. Sono rissosi e possono incutere timore.

Enneatipo 9

Il Mediatore, Il Diplomatico, Il Pacificatore

Il suo motto è “L’IMPORTANTE E’ PARTECIPARE”, in armonia.
Persona calma, amichevole e pratica, è caratterizzata da bontà, semplicità e amabilità naturale. È diplomatica e sincera.

Si tratta di ottimi consiglieri, pacificatori e negoziatori estremamente utili all’interno di un sistema.
Desiderano l’armonia e sono disposti a sacrificare sè stessi in suo nome.
Non sono portati a criticare o giudicare le persone, ma piuttosto cercano di riportare la riconciliazione e la pace là dove ci sono tensione e conflitto. Conoscono i bisogni dell’altro molto meglio dei propri. Tendono verso l’anonimato, senza alcun esibizionismo, preferendo situazioni anonime.

Queste persone, tuttavia , devono fare particolare attenzione a non eccedere in certi atteggiamenti:
prediligono posizioni camaleontiche evitando il conflitto, di cui non reggono la tensione, ma la loro accondiscendenza, il loro non essere mai sicure, può facilmente risultare influenzabilità ed ambivalenza.

Distogliere l’attenzione da sè stessi li porta a sostituire i propri bisogni con quelli degli altri; ma alle volte sono costretti a narcotizzare le proprie esigenze. In altri casi esprimono rabbia in modi indiretti o utilizzano l’astrazione piuttosto che combattere per un idea.

Osservatevi….c’è molto in gioco, dato che, come diceva il filosofo Arthur Schopenhauer: “La personalità dell’uomo determina in anticipo la misura della sua possibile fortuna“.

fonte: psicoadvisor.com

CHIACCHIERARE CON LA GUIDA INTERIORE

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Abbiamo tutti un compagno di viaggio che ci accompagna lungo il corso della vita. E’ un compagno discreto e totalmente privo di violenza. Attende con rispetto un momento di attenzione per rivelarci una sapienza capace di cambiare in meglio la nostra realtà.

Ma per accoglierlo bisogna aprirsi alla sua esistenza, con fiducia e senza aspettative. Solo così si formano nel cuore le risposte alle nostre domande e, nel tempo, quelle sensazioni trovano le parole per raccontarsi. Esiste dentro ciascuno di noi la capacità di entrare in contatto con un serbatoio di saggezza spirituale, che conosce tutte le risposte a tutte le domande.

E’ un principio etico capace di osservare le cose da un punto di vista più ampio e di tenere sempre presente che siamo parte di un insieme più grande. Chiamiamo questo compagno di viaggio: Sé Divino, Guida Spirituale, Angelo Custode, Saggezza Universale… I nomi indicano l’esistenza di un qualcosa che è presente dentro di noi e che funziona a prescindere dalla logica, un quid capace di utilizzare criteri diversi dalla razionalità e che agisce secondo i parametri dell’infinito.

Non siamo abituati a pensare la Totalità. L’infinito ci fa paura e ci è difficile anche soltanto immaginarlo. Preferiamo concentrarci sulla separazione, sul mio e sul tuo, evidenziando e combattendo le diversità ma, così facendo, perdiamo di vista il noi, il Tutto di cui siamo parte e che ci appartiene.

La comprensione del Tutto, però, è indispensabile per la sopravvivenza, perché ci consente di considerare l’equilibrio delle cose, l’ecosistema essenziale alla vita, il pianeta nella sua totalità. Leggere la realtà a compartimenti stagni, invece, genera separazione, barriere, conflitti, guerra… e tutte quelle sopraffazioni che stanno avvelenando il mondo e provocando tanta sofferenza.

Il ritmo frenetico della quotidianità ci distoglie dalla concentrazione necessaria a sperimentare la Totalità e ci spinge a combattere costantemente contro un mondo pieno di avversari, facendoci sentire sempre più soli. Anche in mezzo a tanta gente.

La percezione di una realtà frammentata in pezzi separati e distinti, ci confina dentro la convinzione che la vita debba inevitabilmente fondarsi sullo sfruttamento e sulla morte di qualcun altro. “Mors tua vita mea”: è il motto che ci costringe a vivere nella paura, perché da un momento all’altro le circostanze possono ribaltarsi trasformandoci nelle vittime inermi di qualche predatore più prestante e agguerrito di noi.

Così, immersi dentro una battaglia quotidiana per la sopravvivenza, perdiamo di vista il nostro prezioso compagno di viaggio e la sua muta verità, trascurandone i consigli e ignorandone la profonda saggezza. In un angolo dell’inconscio, però, la consapevolezza dell’inscindibile unità di tutte le cose aspetta pazientemente di ricevere un poco di attenzione, per manifestare finalmente la sua sapienza, nella coscienza e nella realtà.

A volte, questa presenza spirituale ci appare nei sogni o in quei pensieri fugaci che attraversano la mente con un’intuizione improvvisa, rarefatta e piena di verità. Purtroppo, dimentichiamo rapidamente i consigli ricevuti in questo modo, lasciando che stili di pensiero indotti dall’esterno, più concreti e meno volatili, spadroneggino nella nostra psiche, incatenandoci sempre di più alle consuete fatiche di ogni giorno.

Il benessere psicologico, però, non può prescindere dalla consapevolezza che la vita sia qualcosa di più che un carico di doveri e di difficoltà dove il più forte vince e il più debole soccombe. Ascoltare la Guida Interiore ci ricorda che è importante mantenere accesa la comprensione del nostro essere insieme, frammenti di un Tutto più grande che, abbracciando ogni cosa, accomuna e tutela.

Siamo tutti parte di una stessa realtà in cui ogni presenza arricchisce la Totalità di una espressione nuova, spingendoci a conoscere e integrare le diversità. La nostra Guida Spirituale lo sa. Sa che ogni cosa, ogni evento, ogni essere con cui veniamo in contatto, sollecita un aspetto diverso della realtà e di noi stessi, amplificando le nostre risorse e le nostre possibilità.

Sa come interpretare gli avvenimenti e cogliere, dietro alle apparenze, il significato profondo che rende importante ogni accadimento e ogni vita. Occorre solo prestare orecchio alle sue indicazioni concentrando l’attenzione su ciò che è dentro (invece che su ciò che è fuori). E permettendo che le sensazioni prendano il posto delle parole e dei tanti doveri che riempiono le nostre giornate.

Stare in silenzio con se stessi senza focalizzarsi su nulla in particolare, lasciando spazio a questa impalpabile Presenza, ci apre al linguaggio delle sensazioni e ci conduce progressivamente a incontrare una profonda saggezza interiore. Non siamo abituati ad ascoltare il silenzio pieno di verità che caratterizza il mondo interno, ma quando ci concediamo di mettere in pausa il fare, lasciandoci semplicemente essere, una nuova consapevolezza prende forma dentro di noi e ci rivela la sua sapienza.

Molti chiamano questo stato di partecipazione non focalizzata: meditazione. Possiamo impararne i principi e le tecniche in tanti corsi e scuole. Ma ciò che rende difficile la sua applicazione nella vita di tutti i giorni, è la constatazione che per meditare non ci sono istruzioni dettagliate, né regole o metodo. Infatti, non esiste un modo di fare la meditazione, non c’è una tecnica o una ricetta. Perché la meditazione non si fa. La meditazione è. E’ un modo di essere.

Si tratta di spostare l’attenzione dall’esterno all’interno e di lasciare che quel qualcosa si manifesti. Senza giudicarlo, senza imbrigliarlo, senza prevederlo. Per incontrare la Guida Interiore, bisogna diventare la meditazione stessa. La meditazione è qualcosa dentro di noi che ci trasporta in una conoscenza diversa, in uno spazio in cui finalmente è possibile ascoltare la voce silenziosa della nostra intuizione.

Più ci permettiamo di essere aperti ad accoglierne la diversità, più la sua saggezza ci mostra possibilità nuove per affrontare la vita di tutti i giorni. Una chiacchierata con la Guida Spirituale è fatta di silenzio e di totalità e ci ricongiunge con la sapienza dell’infinito, permettendoci di accogliere tutto. Senza giudizio. E con semplicità.

Articolo della Dott.ssa Carla Sale Musio

Blog Personale della Dott.ssa Carla Sale Musi: http://carlasalemusio.blog.tiscali.it

MESSAGGIO DALL’ANIMA…ASCOLTIAMO IL SUO CANTO

potere-dellanima

“Sono il dormiente risvegliato dal torpore. Sono il seme della Vita Eterna. Sono la perpetua speranza dell’uomo. Sono il bagliore dello Spirito Divino. Io sono l’Anima”.

Esisto dagli albori del tempo e sarò per sempre. Sono il disegno intrecciato tra le curve e le trame della Creazione.Sono l’indistruttibile essenza della Vita. Sono lo scrigno dei tesori delle speranze e le aspirazioni dell’uomo. Sono il deposito di amori perduti e sogni realizzati.

Prima del tempo ero un inconscio potenziale dello spirito unito all’Uno Supremo. E’ da quando ebbe inizio il tempo che sono un addormentato mare di spirito, aspettando di essere richiamata nella separata incarnazione mortale. Ora, per quanto il corpo mortale che mi avvolge vada in pezzi e si degeneri, io rimango immortale ed eterna. Attraverso il flusso e riflusso della vita, qualunque cosa il destino decreti, io rimango il perenne gioiello delle ere, invisibile agli occhi mortali ed intoccabile da mani mortali.

Sono la sposa eterna dell’uomo mortale, che attende da sempre il bacio del risveglio, il sussurro del riconoscimento. Oh, essere di carne, non mi negare; non lasciare che io vaghi nella dimenticata solitudine, sola, non voluta, trascurata. Tienimi a te come chi ama tiene l’amata, tenditi oltre le cose terrene e bacia le labbra che sono eternamente tue. Guarda oltre la sfera degli opposti terreni, oltre la grettezza di guadagni e possessi. Tienimi stretta e possiedimi, la tua anima sensibile ed eterna.

Non mi troverai dove infuriano tempeste emotive, o dove sensuali burrasche portano scompiglio ed inquietudini. Prima doma queste, poiché io aspetto oltre, nella quiete di acque calme. Devo essere cercata come chi ama cerca l’amata, in solitudine, tra il silenzio e la tranquillità, li solo risponderò al risvegliato bacio del riconoscimento.

Non trascurarmi, oh mio amato, non infangarmi; poiché io vengo a te come un’inestimabile tesoro. Porto bellezza ed innocenza, gaiezza e completezza, decenza e considerazione, un gioiello di potenziale perfezione. Non trascinarmi giù con te nelle demoniache ed infestate regioni dell’oscurità e del terrore. Io sono tua, a te più vicina di qualsiasi persona amata sulla terra. Se tu mi respingerai piomberò nella terribile rovina dell’oscurità. Il meglio che poi io possa sperare è di essere concessa ad un altro.

Io sono il sublime veicolo in attesa del comando di dirigere il tuo vero Sé al suo destino di gloria. Può chiunque essere così avventato da non avermi cara? Senza muovermi, sono più rapida del pensiero; su ali celestiali sorvolo di gran lunga la gamma dei sensi mortali. Bevo alla fontana della vita e mi nutro dei frutti dell’energia eterna.

Che cosa sei tu, mio amato? Una manciata di polvere vivificata da una scintilla della fiamma eterna. Io, me stessa, non sono altro che potenziale. Eppure insieme siamo così grandi che la Terra, da sola, di per sé non può contenerci, la trascendiamo per raggiungere le sfere della divinità. Prendimi, risvegliami, riconoscimi, nutrimi, ed io ti condurrò verso reami di gloria inimmaginabili sulla Terra.

Io sono il prigioniero in cattività, desideroso di ritornare alla libertà dell’infinito. Tuttavia, a causa del mio amore mortale, provo dolori angoscianti per le cose che passano. Ma so che, al di là del dolore inseparabile da un soggiorno nella valle di lacrime, risplende un glorioso arcobaleno di speranza e di gioia. Vi è un luogo di amore perenne centrato sull’infinito; lì, se tu mi nutrirai, non ci verrà negata espressione.

Sono attratta, dalla legge di gravitazione spirituale, verso l’unione con l’Anima Universale e da essa sfuggire il ritorno non posso, più di quanto gli elementi dell’uomo possano sfuggire il loro ritorno alla polvere. L’uomo vede la gloria dalla luce riflessa della gloria in lui, conosce l’amore dall’amore dentro di sé. Il sole è visto dalla luce del sole e non da alcuna luce dentro l’uomo. L’uomo vede lo spirito dalla luce dello spirito, e non da alcuna luce all’interno del suo sé mortale. Solo dalla luce dello spirito può accendersi lo spirito dell’uomo.

Io sono in pace quando destata alla comunione con il mio Dio. Sono gioiosa quando esaltata in coscienza e quando dotata di saggezza e visione, che trascendono quelle della Terra. Mi delizio in comunione con la grande sfera, alla quale sono simile. Mi rallegro in unione con lo Spirito Divino, da dove sono venuta. Io sono il tuo vero sé, che dovrebbe essere adorato in eterno. Ascoltando i miei sussurri, lasciando che i tuoi pensieri si soffermino su di me e conoscendomi, tutta la gloria delle sfere superiori a te sarà rivelata.

Io sono ciò che legge quello che l’occhio vede, che capisce quello che l’orecchio ascolta, che sente quello che la mano tocca, che gusta ciò che entra nella bocca e che odora ciò che è portato al naso. Io sono la coscienza dimorante che conosce e gode di tutte le cose buone della Terra. Coloro che indugiano nell’ombra della delusione non possono conoscermi, e a loro è negata la più grande gloria della vita. Tutti i concetti di bellezza, di amore e di gentilezza sono dovute alla consapevolezza che risiedono in me. Quando lascio la mia dimora terrena porto con me la conoscenza dei sensi,così come il vento porta il profumo dei fiori.

Non sono mai nata, ne mai morirò. Una volta ridestata ad un’esistenza in consapevolezza, non diventerò mai il nulla. Sono l’eterno che non muore quando la vita diparte dal corpo. Oh, chiamami dinanzi a te; destami dal sonno con il bacio che porta vita cosciente. Non lasciare che giaccia inosservata, avvolta nel pesante mantello del sopore perpetuo, priva di sogni, ignara.

Sono l’Indistruttibile. Il fuoco non può bruciarmi, spade non possono mutilarmi né l’acqua affogarmi. Quando un tamburo è percosso, il suono che ne deriva non può essere afferrato o tenuto. Come quel suono, così io. Quando la conchiglia è soffiata, la nota che ne deriva non può essere afferrata o tenuta. Come quella nota, così io. Quando un flauto è suonato, la musica che ne deriva non può essere afferrata o tenuta. Come quella musica, così io. Sono l’Immateriale nel materiale che attende il riconoscimento, ma nella mia sfera sono la Consistenza. Lì, la materia nota all’uomo non è più consistente delle nebbie dell’alba qui.

Sono il fuoco della vita in ogni cosa che respira, ed in unione con il respiro consumo la sostanza nutriente nel cibo, che alimenta il corpo. Sono il nucleo del seme, nel cuore di ogni cosa. Sono il guardiano della memoria e l’arbitro della saggezza.

Queste cose sono mie e per sempre con me. Sono per me ciò che le ossa ed i muscoli sono per il corpo mortale. La coscienza destante e dormiente. La consapevolezza del sé. Lo spirito che controlla, l’essere sensibile.

Sono la coscienza vivente dentro te; sono il conoscitore. Le cose vedute dall’occhio e quelle odorate dal naso, sono percepite da me. Le cose udite e quelle sentite sono registrate da me. Sono l’essere interiore che determina e definisce ogni decisione. Ogni cosa fatta ed intrapresa, come il lavoro delle mani ed il movimento degli arti, è fatta in accordo al mio comando.

Quando parto, il corpo senza me è inutile, quanto un indumento consumato, abbandonato e messo da parte. Andiamo insieme, mio amato, mano nella mano come amanti? Ritorno a “casa” raggiante nell’orgoglio della coscienza fiorente, o respinta ed umiliata, ritorno priva di sensibilità, memoria o conoscenza? Ritorno accolta con gioia nella luce della gloria, o devo con disonore cercare rifugio nell’oscurità? Sono tua, mio amato, fa di me ciò che vuoi. Sono per sempre tua”.

Tratto da: “Gleanings, 17:1-6 – The Kolbrin Bible”

fonte: www.kricio.com/fisicadellevibrazioni